Nonostante il maltempo, la 28esima edizione della manifestazione ciclistica ha regalato sorrisi ai partecipanti, oltre a una vetrina internazionale per il territorio orobico, mostratosi ad atleti provenienti da 30 Paesi e quattro continenti

Che sul gruppo sarebbe potuto piovere si sapeva: lo prevedevano i meteorologi, gli organizzatori, le centinaia di volontari sul percorso e pure gli atleti. Eppure è bastato percorrere il rettilineo di partenza di via Marzabotto per capire come il brutto tempo non avrebbe rovinato la festa e neppure tolto il sorriso dal volto dei 1.700 ciclisti che questa mattina hanno partecipato alla BGY Airport Granfondo, l’evento ciclistico internazionale organizzato dalla GMS di Giuseppe Manenti che dal 1996 colora le strade della provincia d Bergamo.

Per quanto il maltempo abbia spinto alcuni atleti a non partire, sono stati molti tra i 2500 iscritti ad attaccarsi il numero sulla schiena: tra loro i 13 fedelissimi che da 30 anni onorano l’evento, il centinaio di donne che, nel giorno della festa della mamma, si sono regalate una giornata sui pedali; senza dimenticare gli atleti stranieri, provenienti non solo dai Paesi europei, come Svizzera, Germania e Francia, ma anche dal Sud e dal Nord America, dall’Asia e dall’Africa, il cui sbarco a Bergamo è stato favorito dal BGY Airport, lo scalo più bike friendly d’Europa, che per il quarto anno pedala al fianco della macchina organizzativa.

A proposito della macchina organizzativa, tra gli insostituibili gregari ci sono gli enti, le forze dell’ordine, il personale medico, i motociclisti e autisti al seguito e i volontari che hanno garantito non solo la sicurezza dei corridori, ma anche il supporto all’arrivo; sono state centinaia le coperte termiche distribuite ai corridori al traguardo, così come sono andate a ruba le bevande calde nell’ExpoVillage allestito al Lazzaretto di Bergamo e nei ristori distribuiti lungo i tre percorsi. Chi non ha avuto il tempo di godersi i ristori sono stati gli atleti che sono andati a caccia del risultato cronometrico.

Tra questi Alberto Nardin (Mg.K Vis Promotech) che, come nel 2025, si è imposto nel percorso lungo da 148 km. “La pioggia ha reso molto tecnico un percorso già esigente”, ha detto il vincitore, che si è portato a casa anche il premio Eugenio Mercorio dedicato al corridore con il miglior tempo di scalata del Selvino. “Rispetto all’anno scorso è stata tolta l’ultima salita, che era molto impegnativa. Un cambiamento intelligente e che avrebbe reso il percorso lungo appetibile per un maggior numero di partecipanti”. Alle spalle del vincitore hanno chiuso Alex Raimondi (Team BCP Bike) e Stefano Bonomi (Team MP Filtri). Nel medio il primo a tagliare il traguardo è stato Raul Colombo (Team BCP Bike), che ha preceduto di un solo secondo Christian Dallago (Team Da-Tor) e Matteo Freddi (Biemme Garda Sport), staccato di 5’ e 31”. Sulla distanza dei 131 km, tra le donne ha esultato la comasca di origine brasiliana Tatiana De Souza Melo (Bike&Co), l’unica tra le ragazze ad aver optato per il tracciato da 131 km. “L’intenzione era quella di fare il lungo, ma avendo trovato pioggia già al 30° km ho preferito optare per il medio”, ha detto la vincitrice, che nonostante il freddo si è voluta gustare fino in fondo il cerimoniale. “Al bivio ho visto molti optare per il corto, ma ho voluto proseguire, nonostante il freddo. Alla fine è stato uno sforzo che è stato premiato”. Nel percorso corto da 91 km, invece, i vincitori sono stati Matteo Bertocchi (Team Morotti Bike), che ha preceduto il compagno di squadra Matteo Testa e Davide Prandelli (Garda Scott), mentre in campo femminile il successo ha sorriso a Maria Donzelli (PM Sport), davanti a Teresa Buzzella (Swatt Club) e Manuela Pedrana (Fire & Ice Livigno).

Giuseppe Manenti, Organizzatore GMS: “Con l’edizione di oggi abbiamo superato quota 100.000 iscritti in 28edizioni: un numero impressionante, che ci inorgoglisce di quanto fatto finora e ci dà forza per pensare al futuro. Abbiamo affrontato una giornata meteorologicamente impegnativa, ma la macchina organizzativa ha funzionato alla perfezione e per questo voglio ringraziare i volontari, gli sponsor, gli addetti ai lavori e tutti coloro i quali hanno permesso la buona riuscita dell’evento. Dispiace per gli atleti, che hanno corso in condizioni proibitive, ma la partecipazione di quasi 2000 iscritti conferma quanto questo evento sia diventato un appuntamento fisso nel calendario degli amatori”.

Marcella Messina, Assessora allo sport del Comune di Bergamo: “I grandi eventi, come il Giro di Lombardia e le tappe del Giro d’Italia, catalizzano l’attenzione del pubblico, e ovviamente questo vale anche per la BGY Airport Granfondo, che è la granfondo dei bergamaschi dal 1996. Noi amministratori dobbiamo però avere uno sguardo più ampio, che tenga in considerazione anche la promozione dell’uso della bicicletta come mezzo di trasporto e le infrastrutture. Da questo punto di vista per il Comune di Bergamo sarà importante la riapertura dell’impianto di Loreto, la cui inaugurazione è prevista per il 6 settembre”.

Giovanni Sanga, Presidente SACBO: “Questa manifestazione è una cartolina per l’intero territorio. Un territorio, quello bergamasco, che cambierà volto anche grazie alle infrastrutture, che miglioreranno i collegamenti da e verso Milano e dal centro di Bergamo all’aeroporto il Caravaggio, il tutto all’insegna dell’intermodalità: aerei, treni, trasporto pubblico e anche la bicicletta saranno gli attori per rendere la provincia di Bergamo sempre più attrattiva”.

I risultati della BGY Airport Granfondo 2026
Percorso lungo (km 148)
UOMINI:

1. Alberto Nardin (Mg.k Vis) in 4h, 4’ e 48”;
2. Alex Raimondi (Team BCP) a 3’ e 45”;
3. Stefano Bonanomi (Team MP Filtri) a 5’ e 44”.

Cronoscalata Eugenio Mercorio:
Alberto Nardin (Mg.k Vis) Percorso medio (km 131)
UOMINI:
1. Raul Colombo (Team BCP Bike) in 3h, 29’ e 4”;
2. Christian Dallago (Team Da-Tor) a 1”;
3. Matteo Freddi (Biemme Garda Sport) a 5’ e 31”.

DONNE:
1. Tatiana De Souza Melo (Bike&Co) in 5h, 7’ e 26”.

Percorso corto (km 91)
UOMINI:
1. Matteo Bertocchi (Team Morotti Bike) in 2h, 23’ e 10”;
2. Matteo Testa (Team Morotti) a 57”;
3. Davide Prandelli (Garda Scott) a 1’ e 1”.

DONNE:
1. Maria Donzelli (PM Sport) in 2h, 29” e 38”;
2. Teresa Buzzella (Swatt Club) a 15’ e 8”;
3. Manuela Pedrana (Fire & Ice Livigno) a 17’ e 51”.