di
Dimitri Canello

I fatti fra sabato e domenica dopo la festa per la promozione in A del Venezia. Il macellaio di Castelfranco ha avvicinato un gruppo di stranieri, prima uno scambio di battute, poi l’aggressione: «Presenterò una denuncia, me la sono vista brutta»

Un’aggressione in piena regola alla stazione di Treviso, documentata dalle telecamere di sorveglianza della zona e che è terminata con un passaggio al Pronto soccorso di Treviso. È quanto denuncia Mauro Marin, celebre macellaio trevigiano e vincitore del Grande Fratello 2010, dopo quanto accaduto nella notte fra sabato 9 e domenica 10 maggio nel capoluogo della Marca: «Ero reduce da alcuni giorni di svago – racconta Marin – prima a Milano in un locale molto conosciuto assieme ad amici, personaggi famosi e al mio agente Lele Mora. Poi a Venezia, dove ho visto la partita Venezia – Palermo dell’ultimo turno di Serie B e dalla festa in piazza San Marco. Il problema, a fine giornata, era il rientro a Castelfranco Veneto, dove risiedo. Il ritardo dei treni e altre problematiche mi hanno portato a Treviso, dove attorno alle 11.30 un gruppo di ragazzi che stava festeggiando un addio al celibato si è offerto di accompagnarmi a casa e mi ha chiesto di unirmi alla festa. Treni non ce n’erano più, per un taxi mi chiedevano 80 euro, a quel punto ho accettato di farmi accompagnare con un pulmino a casa dopo aver fatto festa». 

A quel punto il fattaccio, nei dintorni della stazione ferroviaria di Treviso: «Cercavo una sigaretta – racconta ancora Marin – mi sono avvicinato a un gruppo di ragazzi nordafricani che stazionavano nelle vicinanze. Mi hanno offerto del fumo, altre sostanze che non mi interessavano. Io volevo solo una sigaretta e, per prenderli un po’ in giro, ho proposto loro un anello del valore di 300 euro. Uno di questi mi hai chiesto di visionarlo, io mi sono rifiutato di stilarmelo, lui si è stizzito e da quel momento ho ricevuto una vera e propria aggressione in piena regola. Mi hanno preso a calci e pugni, purtroppo gli altri ragazzi che mi volevano accompagnare non mi hanno aiutato e le ho prese. Ho chiamato i carabinieri e i soccorsi e sono stato medicato e poi portato in ospedale». Di fronte all’aggressione Marin ha chiesto consiglio ai militari, che sono intervenuti con tre pattuglie : «Sono venuti a raccogliere le mie testimonianze all’ospedale al Ca’ Foncello – racconta – e mi hanno detto che quelle persone le conoscevano da tempo. Sicuramente presenterò una denuncia, me la sono vista brutta». 




















































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10 maggio 2026 ( modifica il 10 maggio 2026 | 20:32)