TERMOLI. Dopo Un salto nel buio, Maurizio Perrotta prosegue il proprio percorso musicale con Sotto lo stesso cielo, un brano che abbandona ogni costruzione artificiale per concentrarsi su un sentimento essenziale: l’amore di un padre per la propria figlia.

La nuova canzone, scritta dallo stesso Perrotta che ne firma testo e melodia, si muove dentro una dimensione intima, fatta di ricordi, piccoli gesti quotidiani e quella sottile malinconia che accompagna il tempo mentre scorre. Non c’è retorica, non ci sono immagini forzate: Sotto lo stesso cielo sceglie la semplicità e proprio per questo riesce a colpire.

Il brano racconta lo sguardo di un padre che osserva la propria bambina crescere, cambiare, allontanarsi lentamente dall’infanzia senza però spezzare quel filo invisibile costruito negli anni. È una canzone che parla di presenza, di protezione e di memoria affettiva, lasciando emergere emozioni riconoscibili senza bisogno di grandi dichiarazioni.

Anche in questo progetto, come già avvenuto nel precedente Un salto nel buio, Perrotta affida la parte vocale all’AI. Una scelta che nel suo caso non diventa provocazione né esercizio tecnologico, ma semplicemente uno strumento al servizio della canzone. La scrittura resta profondamente umana e personale, mentre la voce contribuisce a creare un’atmosfera sospesa, essenziale e contemporanea.

Con Sotto lo stesso cielo, Maurizio Perrotta continua così a costruire un’identità musicale precisa, lontana dagli eccessi e più vicina invece alla necessità di raccontare emozioni autentiche attraverso un linguaggio diretto e immediato.

Il singolo è disponibile sulle principali piattaforme di streaming digitale.

Red