La storia è di casa, e disegna l’appartamento. Il palazzo, nella sua unicità, è stato fondamentale per la determinazione delle cromie e delle suggestioni che convivono all’interno di questo piano nobile. Carolina e Smaranda, a proposito del manufatto, ci raccontano che «la facciata, riccamente decorata con elementi scolpiti e balconi in pietra, anticipa l’atmosfera signorile che si ritrova anche nell’ingresso comune: i soffitti affrescati, le colonne in marmo e i pavimenti in mosaico, il ferro battuto, la graniglia e rivestimenti damascati raccontano una storia fatta di maestria artigianale e bellezza senza tempo». Come se il tempo si fosse fermato e Milano fosse ancora immersa all’interno di quell’atmosfera di inizio secolo, affascinante e patinata. «Fin dal primo sopralluogo è emersa la ricchezza architettonica dell’immobile: una pianta ampia, con triplice esposizione ed affacci ariosi su alberi, palazzi storici e sulla chiesa neorinascimentale. L’intervento ha voluto rispettare e valorizzare questa identità: le cornici storiche a soffitto e a parete, così come le porte interne e gli infissi originali, sono stati mantenuti o ripristinati, ridando voce all’anima originaria dell’abitazione» affermano le progettiste.

Palazzo

La facciata del palazzo è un manufatto storico di grande pregio, elegante e sorprendente. Sculture, lesene e fregi neoclassici decorano le superfici.

Dario BorrutoIngresso

I fregi e i seminati scolpiscono l’androne di ingresso del palazzo.

Dario Borruto