Una casa a Mosca nella foresta dove il lusso si misura nel silenzio, nei rituali quotidiani e nel tempo dedicato a sé stessi.

Se ne parla tanto e lo si fa poco: in un mondo iperaccelerato come il nostro, il vero lusso significa poter rallentare. È certamente un privilegio, ma è anche una ribellione quieta e silenziosa, profonda e trasformativa. C’è bisogno di fare meno e di muoversi di più, di esporsi alla luce naturale e di concedersi il tempo lungo dei rituali quotidiani. Anche (e soprattutto) a casa. Così, scorrendo le immagini di questa residenza affacciata sulla foresta che cinge Mosca, la sensazione è quella di un luogo lento, contemplativo.

soggiorno divano poltrone vetrata tende tavolino camino

La zona living: Brink Coffee Tables, Horizonte Sofa, Torii Bold Armchair e Torii Bold Pouf, tutto Minotti.

Foto: Sergey Krasyuk

Progettata dallo studio Design Bureau Nº11, guidato da Kirill e Anna Dunaev, la Sherwood House nasce proprio da questa idea di abitare: una casa concepita come rifugio, dove architettura e interior design infondono calma e protezione. Pensata per una famiglia multigenerazionale, si sviluppa su una superficie di 1200 metri quadrati e traduce il linguaggio del lusso in una dimensione più intima e sensoriale. Le vetrate dissolvono il confine con il paesaggio boschivo, mentre materiali come legno, pietra, marmo e vetro definiscono ambienti essenziali ma caldi. Tutto è orientato al benessere: al piano terra, infatti, accanto agli spazi dedicati alla convivialità, trova posto una spa privata pensata come parte integrante della vita domestica, un’estensione naturale della casa e dei suoi ritmi.