L’ipotesi degli inquirenti nasce dalla rilettura di un’intercettazione ambientale dell’8 febbraio 2017, in cui il nuovo indagato dice: «È successo qualcosa quel giorno (…) era sempre lì a casa (…) però c… (…) alle nove e mezza»
Dalla rilettura di un’intercettazione ambientale del 2017 la Procura di Pavia, nelle nuove indagini sul delitto di Garlasco chiuse nei giorni scorsi, arrivano a sostenere anche che Andrea Sempio in uno dei suoi soliloqui «sembra riferirsi all’orario in cui si sarebbe presentato a casa della vittima il giorno dell’omicidio». Nelle trascrizioni dell’audio dell’8 febbraio 2017 si legge che il 38enne dice: «È successo qualcosa quel giorno (…) era sempre lì a casa (…) però ca**o (…) alle nove e mezza».
Questo elemento emerge dopo che nei giorni scorsi erano emersi diversi audio considerati rilevanti dagli investigatori. Uno risale al 14 aprile 2025: Sempio è in auto, parla da solo, siamo a circa un mese dal giorno in cui ha saputo delle nuove indagini su di lui. Una cimice nella macchina cattura le sue parole. In un soliloquio, il nuovo indagato avrebbe detto di avere telefonato a Chiara prima dell’omicidio, tentando un approccio, dopo aver visto un video intimo della ragazza con il fidanzato Alberto Stasi.
In un’altra intercettazione, che risale al 12 maggio 2025, un mese dopo le frasi sul presunto colloquio con Chiara, Sempio inizia un lungo dialogo con sé stesso in cui parla della «presenza del sangue in casa Poggi in relazione agli elementi a carico (o meno) di Alberto Stasi». E in un passaggio second0 la ricostruzione degli investigatori, viene captato mentre dice: «Quando sono andato io… il sangue c’era».
La difesa di Sempio ha negato con forza il valore indiziale dei soliloqui dell’uomo: «Basta leggere integralmente la trascrizione di quei soliloqui per capire benissimo che non sono una confessione. Andrea recitava le parole di Stasi».
11 maggio 2026 ( modifica il 11 maggio 2026 | 12:43)
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