Noto con il nome scientifico di “Oligoryzomys longicaudatus” (in spagnolo colilargo, letteralmente “dalla coda lunga”) è un roditore selvatico di colore marrone chiaro che vive in Cile e nell’Argentina meridionale. Pesa meno di 30 grammi, ha orecchie piccole, occhi grandi e adatti alla vita notturna, e una coda che può essere lunga il doppio del resto del corpo. Si muove a balzi grazie alle zampe posteriori allungate, predilige i cespugli e i terreni arbustivi vicino all’acqua, ed è attivo di notte quando il mondo si fa silenzioso.

È una specie autoctona e protetta, disperde i semi, alimenta gufi, volpi e serpenti, e fa parte dell’ecosistema della Patagonia da molto prima degli esseri umani. Ospita l’hantavirus da generazioni, senza conseguenze per sé. La variante Andes dell’hantavirus circola tra i colilargos soprattutto durante i combattimenti e gli accoppiamenti, i momenti di contatto ravvicinato. Gli animali infetti non si ammalano, anche se alcuni studi suggeriscono che il virus accorci la loro aspettativa di vita, già breve: circa un anno.