di
Virginia Piccolillo

La donna parla di «festini» nel ranch. I carabinieri l’avevano già individuata ma non rintracciata perché «gestita da un giornalista da contattare». Dovrà essere interrogata

La procura generale di Milano aveva già incaricato i carabinieri di identificare la testimone che racconta a Il Fatto Quotidiano  «party con escort» a villa Cipriani in Uruguay. E in un’intervista denuncia: «Nicole Minetti non ha mai cambiato vita. Ha continuato a fare quello per cui è stata condannata in Italia: favoreggiamento della prostituzione». Un reato che Minetti non sconterà avendo ottenuto la grazia dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, anche sulla base del suo presunto cambiamento di stile di vita.

 Dopo le prime rivelazioni del quotidiano, il capo dello Stato, tramite il ministero della Giustizia, ha chiesto ulteriori approfondimenti alla procura generale che ha dato mandato all’Interpol di indagare se quel requisito sia vero o falso.
 
I carabinieri erano riusciti a individuare la testimone ma non a rintracciarla perché, é stato riferito, «è gestita da un giornalista con cui bisogna prendere contatto». Appena sarà contattata si capirà se è disponibile a venire in Italia per essere interrogata oppure se sia possibile ascoltarla in Uruguay tramite Interpol. Al momento non è possibile procedere per rogatoria perché in Uruguay non c’è alcun procedimento penale avviato sulla vicenda.

Secondo quanto raccontato al quotidiano, che da Cipriani ha ricevuto una diffida da 250 milioni di euro, si lei è detta «pronta a testimoniare se sarà sottoposta a protezione». Graciela Mabel de Los Santis racconta di essere stata in servizio al ranch «Gin Tonic» di Cipriani come massaggiatrice per vent’anni. Di aver visto passare politici imprenditori, ragazze, anche giovanissime per «festini» a base di droga e alcol. E di essere andata via, con un accordo transattivo, dopo essere stata sostituita nel suo lavoro per aver ricevuto richieste sessuali pesanti da Cipriani, in presenza della stessa Minetti. 



















































Lei, l’ex deputata regionale che facilitava i Bunga Bunga la descrive al centro di un «sistema» con una «rotazione continua» di ragazze da Brasile, Argentina, Italia, Uruguay per ospiti importanti. Dice che era proprio l’ex igienista dentale di Silvio Berlusconi, a scegliere «esta chica me gusta esta no». Ragazze anche giovanissime: «una mi raccontò di essere arrivata a 16 anni», dice. Ora tutte in silenzio «per paura».

 Dichiarazione che la procura generale dovrà verificare per valutare una revisione della Grazia.

Dal ministero della Giustizia si ribadisce che è stato dato pieno mandato ai magistrati per indagare in ogni direzione, con libertà di impulso, come ovvio, e attualmente non è arrivata alcuna richiesta di rogatoria dalla procura generale.


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11 maggio 2026 ( modifica il 11 maggio 2026 | 11:47)