di
Paola De Carolis

Al numero 3 di Savile Row l’anno prossimo arriva un museo con la collaborazione del gruppo. Ringo: «Sarà come tornare a casa»

LONDRA – Un museo al numero 3 di Savile Row, nel palazzo dove suonarono insieme per l’ultima volta. È partita oggi la caccia ai biglietti per il nuovo spazio dedicato ai Beatles che aprirà l’anno prossimo nel centro di Londra. L’indirizzo è quello storico della Apple Corps, la società fondata negli anni 60 dai Fab Four di Liverpool. Se recentemente l’edificio ha ospitato un gigante dell’abbigliamento, i legami con il gruppo rimangono fortissimi: per Ringo Starr, «è come tornare a casa».

È nel seminterrato che venne inciso l’ultimo album dei Beatles, «Let it Be», ed è qui che, sul terrazzo dell’ultimo piano, John, Paul, Ringo e George regalarono a passanti e appassionati i loro ultimi 42 minuti di musica dal vivo. Il Regno Unito è pieno di luoghi «beatlesiani» dove i turisti si recano in pellegrinaggio – dalle strisce pedonali di Abbey Road al Cavern Club di Liverpool – ma un museo vero e proprio, realizzato con la collaborazione del gruppo, mancava.



















































«I turisti – ha detto Paul McCartney alla Bbc – vengono in Inghilterra e possono andare a vedere Abbey Road, ma non possono entrare negli studios, bloccano il traffico, gli automobilisti si arrabbiano, e allora ho pensato che il museo fosse un’ottima idea». 

Entrando il visitatore potrà vedere una copia dello studio di incisione, «e poi salire – ha spiegato McCartney – per guardare questo e quello, i luoghi dove successero diverse cose, e poi arrivare in cima sul terrazzo e far finta di essere un Beatle». Il rooftop verrà risistemato seguendo fedelmente le immagini dell’ultima esibizione dei Beatles. Non mancheranno, chiaramente, gli articoli di merchandising ufficiali: «È quello che vuole la gente», ha precisato Sir Paul.

Il progetto è nato grazie a Tom Greene, nuovo amministratore delegato della Apple Corps. Ai Beatles e ai loro eredi è piaciuto subito. «Abbiamo così tanti ricordi legati a questo palazzo, tornarci è un viaggio nella memoria», ha sottolineato McCartney. «I programmi sono entusiasmanti. Credo che alla gente piacerà».

11 maggio 2026