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Redazione Economia
Sulla Milano-Venezia, dal 2 al 16 agosto, scatterà uno stop di 15 giorni tra Verona e Vicenza. Anche la Firenze-Roma subirà ripercussioni: dal 10 al 28 agosto i treni alta velocità saranno instradati sulla linea convenzionale
C’è una parola che teme chiunque si metta in viaggio in treno in Italia: rallentamento (rispetto ai tempi previsti). L’altra è «cantiere». E per questo sapere a cosa si va incontro può permettere di organizzarsi. Il gruppo Ferrovie dello Stato rivendica «la più grande trasformazione ferroviaria degli ultimi decenni», per milioni di pendolari e turisti il risultato rischia di essere uno: tempi di percorrenza più lunghi, coincidenze saltate e un’estate di disagi. Il tutto, per migliorare la rete, ovviamente.
I numeri snocciolati da Rete Ferroviaria Italiana sono imponenti: 1.300 cantieri aperti ogni giorno, 272 mila interruzioni programmate all’anno e 11,6 miliardi di euro di investimenti previsti nel 2025. Dietro la spinta del Pnrr, Fs accelera così su alta velocità, manutenzioni e digitalizzazione della rete. Parliamo nel complesso 25 miliardi di euro di fondi europei assegnati al gruppo, di cui 18 già investiti fino a febbraio 2026. Ma il prezzo della modernizzazione si misura già oggi sui tabelloni delle stazioni.
Periodi di minor traffico
La rete ferroviaria italiana sta entrando in una fase di stress operativo senza precedenti. Lo stesso gruppo ammette che le interruzioni sono aumentate del 115% rispetto al 2023. La strategia scelta è quella delle chiusure più lunghe e concentrate nei periodi di minor traffico, soprattutto in estate, per comprimere i tempi dei lavori. Tradotto per chi viaggia: meno treni, deviazioni e percorrenze più lente.
Il calendario degli interventi
Il calendario dei prossimi mesi è fitto di interventi importanti. Sulla linea AV Milano-Venezia, dal 2 al 16 agosto, scatterà uno stop di 15 giorni tra Verona e Vicenza per i lavori dell’attraversamento di Vicenza e della stazione di Montebello. Sulla Milano-Bologna, dal 10 al 17 agosto, la circolazione tra Piacenza Est e Melegnano sarà interrotta per il rinnovo dei deviatoi, con treni deviati sulla linea tradizionale. Ancora più impattante la situazione sulla Milano-Genova: i lavori sul Ponte Po andranno avanti fino al 30 settembre e tra il 20 luglio e il 28 agosto è prevista la chiusura totale della linea, con inevitabili allungamenti dei tempi di viaggio.

La Firenze-Roma
Anche la Firenze-Roma subirà forti ripercussioni: dal 10 al 28 agosto i treni alta velocità saranno instradati sulla linea convenzionale tra Chiusi e Orvieto per consentire interventi alla galleria Fabro e al viadotto Paglia. Conseguenza inevitabile: percorrenze più lunghe e maggiore rischio di ritardi a catena. Il nodo di Firenze, già storicamente fragile, sarà interessato inoltre da due interruzioni a luglio per la sostituzione del cavalcaferrovia di Ponte al Pino, con navette sostitutive e deviazioni sulla linea Tirrenica. E al Sud, dal 10 al 30 giugno, si fermerà anche la Caserta-Foggia per i lavori della Napoli-Bari, con bus sostitutivi al posto dei treni.
Le tratte turistiche
Ferrovie prova a rassicurare sostenendo di aver «salvaguardato le principali direttrici turistiche», lasciando aperti i corridoi Adriatico e Tirrenico e i collegamenti verso la Puglia. Ma chi viaggia sa bene che basta un rallentamento sull’alta velocità per propagare effetti a catena su tutta la rete. Sul lungo periodo, il piano promette benefici importanti: nuove linee AV, collegamenti più veloci, nodi urbani potenziati e tecnologie più moderne. Entro il 2027 entreranno in esercizio tratte strategiche come la Brescia-Verona dell’alta velocità Milano-Venezia, il lotto Napoli-Cancello della Napoli-Bari e nuove infrastrutture nei nodi di Genova, Palermo e Roma.
Sistema sotto manutenzione
Nel frattempo, però, il presente racconta un’altra storia: quella di un sistema ferroviario costretto a correre mentre è ancora sotto manutenzione. E per i passeggeri italiani il rischio concreto è che l’estate 2026 venga ricordata più per i minuti accumulati sui display che per i chilometri percorsi ad alta velocità. Su questa pagina gli interventi e i nuovi tempi di percorrenza.
11 maggio 2026 ( modifica il 11 maggio 2026 | 16:30)
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