Bologna, 11 maggio 2026 – Morte di Pietro Gugliotta: la Procura di Bologna farà degli accertamenti sulla scomparsa dell’ex componente della Uno Biancamorto suicida lo scorso gennaio nella sua abitazione di Colle d’Arba, in provincia di Pordenone. Questi accertamenti dovrebbero confluire nelle indagini aperte da tempo sui crimini della banda.

Le mosse dei magistrati bolognesi

I magistrati bolognesi, che a quanto risulta sono stati informati della morte di Gugliotta diverso tempo dopo il fatto, potrebbero acquisire le carte degli accertamenti svolti dopo il suicidio, sentire il medico legale e anche ascoltare i familiari dell’ex poliziotto 65enne e le persone a lui più vicine.

Pietro Gugliotta, gregario della banda della Uno Bianca

Pietro Gugliotta, gregario della banda della Uno Bianca

Al momento, comunque, l’ipotesi è che l’uomo, che era stato condannato a 20 anni per alcune delle rapine commesse dalla banda ed era uscito dal carcere della Dozza nel 2008, si sia tolto la vita per problemi familiari.

L’inchiesta: due i fascicoli aperti

Per quanto riguarda l’inchiesta in corso a Bologna per concorso in omicidio (due i fascicoli aperti), a quanto si apprende la Procura è ancora in attesa dei risultati degli accertamenti del Ris su vecchie tracce e reperti ed è intenzionata a sentire tutti i componenti della banda.

Roberto Savi, intervista Belve Crime. Ha risposto alle domande di Francesca Fagnani

Roberto Savi, intervista Belve Crime. Ha risposto alle domande di Francesca Fagnani

Roberto Savi sarà sentito in carcere dopo l’intervista a Belve Crime

Quest’ultimo passaggio era già stato deciso prima della messa in onda dell’intervista a Roberto Savi alla trasmissione ‘Belve Crime’, e tra gli ex della banda che i pm intendevano ascoltare c’era, ovviamente, anche Gugliotta, che comunque al momento della morte non era ancora stato convocato ufficialmente dai magistrati. Anche Savi, dopo l’intervista a ‘Belve Crime’, verrà sentito nel carcere di Bollate dai pm bolognesi, anche se i tempi non saranno brevissimi.