Pavia, 11 maggio 20’26 – I soliloqui di Andrea Sempio captati dalle microspie ambientali dei carabinieri di Pavia mentre guidava l’auto, sarebbero stati proferiti diversi minuti dopo la fine del podcast sul caso Garlasco che aveva ascoltato.

Un particolare che li renderebbe, secondo gli investigatori che indagano sull’omicidio di Chiara Poggi, ancora più significativi perché privi di collegamento logico con lo stesso podcast. L’indagato avrebbe pronunciato le frasi contestate, sempre secondo quanto si apprende, alcuni minuti dopo aver stoppato il podcast.  

  

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Gli inquirenti dunque le ritengono probanti anche per il tono utilizzato dall’indagato, che dopo aver pronunciato alcune frasi con una voce normale avrebbe iniziato a bisbigliare, “a voce bassissima”, quasi non volesse farsi sentire.

++ Sempio intercettato, 'Chiara non doveva mettere giù il telefono' ++

La combo mostra Andrea Sempio e Chiara Poggi

Il contenuto dell’intercettazione

Siamo a circa un mese dal giorno in cui Andrea Sempio ha saputo delle nuove indagini su di lui. Una cimice nella sua auto cattura le parole del ragazzo, che di fatto smentiscono ciò che aveva detto (di aver chiamato per sbaglio casa Poggi per sapere se c’era il fratello Marco Poggi e di aver parlato pochi secondi con Chiara chiedendo quando sarebbe tornato).

In realtà, da quanto scrivono i carabinieri negli atti, le parole registrate dalla microspia dicono il contrario. Sempio parlando tra sé e sé tra l’altro dice: “Lei ha detto… “non ci voglio parlare con te” (imitando una voce femminile)”.  

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Il video intimo

E ancora: ”Era tipo io gli ho detto ‘riusciamo a vederci?”. E poi ”imitando voce femminile”, aggiunge: ”Lei mi ha messo giù… E ha messo giù il telefono… ah ecco che fai la la dura (ride, ndr) ma io non l’ho mai vista in questo modo, l’interesse non era reciproco, cazzo. Lei dice ‘non l’ho più trovato’ il video (con tono di voce tutto sbagliato) poi (modificando la propria voce) io ho portato il video’. E ancora: “anche lui lo sa… perché ho visto… dal suo cellulare… perché Chiara non… con quel video e io ce l’ho (voce bassa) dentro la penna, va bene un cazzo’”.

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Il rifiuto

Per la Procura pavese e per i carabinieri di Milano, invece, Sempio in quelle intercettazioni avrebbe ammesso di aver visto i video intimi di Chiara e Alberto Stasi e che nei giorni precedenti il delitto le avrebbe telefonato per tentare un approccio a cui la sorella dell’amico avrebbe replicato con un secco “non ci voglio parlare con te”. Come peraltro confermerebbe il soliloquio intercettato in auto.

Il pm che archiviò Sempio

“All’epoca mi avevano detto che non era emerso nulla di rilevante. Non avevo idea che tale lavoro fosse stato trascurato, per me era centrale. Ho appreso delle difformità ora emerse e non me lo spiego”. Così l’ex pm di Pavia Giulia Pezzino, che coordinò la prima indagine su Andrea Sempio archiviata nel 2017, ha risposto, sentita come teste nel filone bresciano del caso Garlasco, sul tema delle intercettazioni che vennero effettuate all’epoca.

Il maresciallo Giuseppe Spoto, hanno spiegato i pm bresciani a Pezzino, “ha dichiarato” a Brescia che “non aveva curato con particolare attenzione l’ascolto delle intercettazioni e che Venditti gli aveva dato incarico di trascrivere in fretta per archiviare“.

E hanno chiesto: “Come se lo spiega?”. L’ex pm: “Mi sembra molto strano perché per me era un’indagine molto importante e di particolare delicatezza, in cui ho profuso ogni sforzo. Non nego che volevo chiarire velocemente le posizioni sia di Sempio, che era sotto i riflettori, sia di Stasi, anche per rispetto della famiglia Poggi”. E ancora i pm: “Dai tabulati di Sempio ci risultano una ventina di contatti con Sapone”. L’ex pm: “Se me l’avessero detto avrei dato indicazione di dare atto dei contatti e di riferirne il motivo”.