Lo si era visto dai primi minuti, poi però il solito terzo quarto di Rimini sembrava poter dare lo stesso copione di partita di gara-1 a questa gara-2, alla fine però Pesaro ha resistito alla rimonta e nell’ultimo quarto ha chiuso la pratica. Vittoria 94-79 e serie che si sposta al Flaminio di Rimini, dove si giocherà giovedì alle 14 per gara-3, sull’1-1.

LA CRONACA

Pesaro non può sbagliare dopo la sconfitta di gara-1 e parte subito forte con un 12-4 iniziale che Rimini riesce a contenere chiudendo sotto di “soli” 6 punti il primo quarto, 22-16. I padroni di casa però non hanno intenzione di mantenere la partita in equilibrio ed ecco che arriva un 8-0 di parziale in 1 minuto di cronometro che cambia l’inerzia del momento. Sul 38-24 Pesaro va in controllo ma non riesce ad allungare ulteriormente se non nei minuti finali di primo tempo, dove la tripla di Bertini quasi sulla sirena permette alla squadra di Leka di andare negli spogliatoi sul +14, 57-43.

In gara-1 il terzo quarto da 13-31 di Rimini aveva permesso agli ospiti di prendere il comando della gara e non mollarlo fino alla sirena conclusiva, in gara-2 sembra che la sceneggiatura del film possa ripetersi. Rimini in meno di 2 minuti e mezzo di cronometro dimezza lo svantaggi con uno 0-8 di parziale, punteggio sul 57-51. Pesaro riesce a reagire ma senza scappare, così la tripla di Marini e la schiacciata di Sankare, in serata straordinaria, permettono a Rimini di agguantare il pareggio sul 66-66 a 3:30 dalla fine del terzo periodo.

Pesaro riesce a ritrovare il vantaggio e un pò di distacco con un’ottima precisione ai liberi, 6/6 e +6 conquistato, la terza frazione termina così 72-68. A inizio quarto periodo si segna poco, ma gli unici due canestri sono di Pesaro che con un 5-0 secco torna sul +9, tenendo a distanza Rimini che non molla e resta a -8 fino a 5′ dalla fine. A questo punto, la tripla di Maretto e poi di Aromando spezzano le gambe a Rimini che resiste con i canestri dei giovani Saccoccia e Sankare ma resta a -9 con poco più di 3 minuti da giocare.

L’errore più grande lo commette, però, Denegri. L’ex Tortona commette fallo su Bucarelli e poi lo spinge via, risultato: 4 tiri liberi complessivi per il capitano di Pesaro, due per il fallo e due per l’antisportivo, che non trema e fa 4/4, così il punteggio diventa pesante con il 92-79 a 2′ dalla fine che chiude praticamente i conti. Rimini è anche troppo nervosa per tentare una rimonta impossibile, finisce così 94-79.

IL COMMENTO

Pesaro fa il suo dovere e non sbaglia di nuovo. Per la squadra di Leka era obbligatorio vincere questa partita dopo la sconfitta in gara-1, se si fosse andati a Rimini sullo 0-2 sarebbe stato un suicidio per Pesaro che ora può cercare di costruire una vittoria nelle due trasferte riminesi, anche se non sarà facile. La serie arriverà almeno a gara-4, con Rimini che ha il fattore campo dalla propria parte e quindi ha la possibilità di chiudere la pratica in casa, vincendo entrambe le sfide.

La squadra di Dell’Agnello è riuscita a replicare un pò quanto era accaduto in gara-1, recuperando dal -16 e riuscendo a resistere al tentativo di contro-rimonta di Pesaro, che invece questa sera è riuscita a reagire dopo il 9-23 di parziale nei primi 6:30 del terzo quarto di Rimini. I ragazzi di coach Leka sono riusciti a trovare vari protagonisti all’interno del match: ben 5 i giocatori in doppia cifra contro i 2 di Rimini che, oltre a Marini e Sankare, non ha trovato grande appoggio negli altri.

E’ mancato tantissimo, e si è visto bene, Giovanni Tomassini, migliore di Rimini in gara-1 con 26 punti e 6/11 da tre, che è completamente scomparso questa sera trovando un solo punto in 16 minuti di gioco. Annullato benissimo dalla difesa di Pesaro che gli ha concesso soltanto tre tentativi dal campo. E’ mancato anche l’apporto di Denegri, che ne aveva segnati 14 sabato mentre stasera ha chiuso con 8 punti, tutti messi a segno in circa 150 secondi durante il secondo periodo.

Denegri che ha anche perso la lucidità nel finale, commettendo fallo e poi prendendosi l’antisportivo, “ammazzando”, metaforicamente parlando, le speranze di Rimini di rimontare nei minuti conclusivi. Un gesto non da lui e non da uno della sua esperienza. E’ mancato anche Gora Camara dopo gli 11 punti di gara-1 questa sera appena 2 i punti in 19 minuti con un plus minus disastroso di -22. Sankare, in serata di grazia, ha tenuto in piedi la cosiddetta baracca, 19 anni e una maturità tale da non innervosirsi, 27 punti con il 71% dal campo e 9 rimbalzi conquistati. Un Sankare fenomenale in queste prime due gare di playoff (19.5 punti e 11.5 rimbalzi di media).

Pesaro ha avuto Bucarelli, Maretto, Miniotas, Aromando e Tambone, un pò sottotono, che azione dopo azione si sono scambiati il ruolo di protagonisti e hanno portato i padroni di casa alla vittoria. Successo fondato anche dall’ottima organizzazione di coach Spiro Leka, con Pesaro che ha attaccato Rimini in post basso soprattutto nel primo tempo, da cui sono nati canestri da due o triple da fuori. L’intensità dei primi due quarti è calata, come è giusto che sia, nel terzo periodo dove Rimini ha dimostrato ancora una volta quanto sia brava nel rimontare distacchi importanti durante la partita, ma non ha avuto la forza di replicare l’ultimo quarto di gara.1.

Per quanto visto in queste prime due partite, giusto che la serie sia in parità, grande equilibrio tra le due squadre, per un quarto di finale che potrebbe benissimo essere una finale playoff. Lavoro a rimbalzo di Pesaro che si è visto solo nel primo quarto, poi Rimini ha preso le misure, ma in generale non ci sono stati tanti rimbalzi offensivi conquistati dalle due squadre. Decisive le percentuali da tre, Pesaro con il 52% contro il 35% di Rimini, chiusa molto meglio da fuori e quindi con molte più difficoltà a trovare tiri puliti.

Tante anche le palle perse degli ospiti che, soprattutto nel secondo quarto, hanno regalato tanti punti a Pesaro. 12 in totale contro le 7 dei padroni di casa che, inoltre, hanno rubate 5 palloni, mentre Rimini appena 3. Percentuali ai liberi equilibrate, Pesaro ha tirato 10 tentativi in più, di cui ben 7 soltanto negli ultimi due minuti di gara tra antisportivi e tecnici chiamati a Rimini che al Flaminio, giovedì per gara-3 e poi sabato per gara-4 avrà due partite che, in caso dovesse vincerle entrambe, potrebbe chiudere la serie sul 3-1 e andare in semifinale.

Pesaro obbligata a vincere almeno una volta a Rimini per riportare la serie alla Vitifrigo Arena per gara-5. Da questo lato del tabellone entrambe le serie sono in perfetta parità sull’1-1, da vedere se anche dall’altro lato Avellino e Brindisi riusciranno ad allungare almeno fino a gara-4.

QUI le STATISTICHE del MATCH

Foto di VL Pesaro (Facebook), Octavio Maretto