La palette colori è «concepita come un riflesso astratto sia del palazzo sia della città»

«Il soppalco offre un punto di vista inaspettato, quasi cinematografico, sulla zona giorno e sulla cucina», spiega De Cotiis. «Questa prospettiva elevata ha influenzato la composizione dello spazio, che diventa un paesaggio continuo e attentamente orchestrato». La composizione prende vita da una palette di materiali che, spiega De Cotiis, è stata «concepita come un riflesso astratto sia del palazzo sia della città». Partendo da questa idea, il team ha selezionato un mix di travertino, granito, bronzo fuso e pareti a specchio con vetri antichi che imitano il modo in cui la luce si riflette sulla superficie del canale, aggiungendo pietra con sfumature di blu, verde e grigio per enfatizzare ulteriormente la relazione visiva tra l’interno della casa e Venezia, al di fuori dei muri perimetrali. «Quello che emerge», afferma De Cotiis, «è una tensione poetica tra passato e presente, in cui i materiali non sono mai statici, ma portatori di memoria e di trasformazione».

Una scrivania in pietra integrata e sedute  su misura formano un piccolo studio sul soppalco.

Una scrivania in pietra integrata e sedute su misura formano un piccolo studio sul soppalco.

Martin MorrellNel bagno degli ospiti uno specchio su misura in vetro di Murano e ottone fuso e un dipinto di autore sconosciuto.

Nel bagno degli ospiti, uno specchio su misura in vetro di Murano e ottone fuso e un dipinto di autore sconosciuto.

Martin Morrell