L’allenatore nerazzurro ha presentato la finale in programma domani sera contro la Lazio: “Per fortuna ho dei giocatori che pareggiano le mie ambizioni”. E Lautaro: “All’Inter la parola d’ordine è vincere”
Il messaggio in bottiglia emerso dalla sala stampa dell’Olimpico, circondato da traffico intenso, auto, motorini e rumori di clacson per via degli Internazionali di tennis, è solo uno: vietato pensare al “doblete”. L’accoppiata campionato e Coppa Italia che all’Inter non si vede dai tempi di Mourinho. Chivu faceva parte di quel gruppo, ma predica calma: “Non dobbiamo avere questa ossessione – ha raccontato in conferenza -, ci siamo meritati lo scudetto e dobbiamo mantenere la stessa lucidità senza perdere l’entusiasmo che ci ha portato qui. A me i discorsi relativi alla finale spostano un “tubo” – queste le parole dell’allenatore -, ho trovato una squadra che pareggia le mie ambizioni, ed è così fin dalla prima intervista di Lautaro negli Stati Uniti, quando disse quelle cose che sappiamo. Lì ho capito com’era fatto. Ed è la forza di questo gruppo”.
ambizioni—
Sabato i nerazzurri hanno rifilato tre gol alla Lazio in una partita senza storia: “Le insidie sono proprio queste. Qualcuno può pensare che ciò che abbiamo fatto è stato semplice, ma in realtà non è così. Dobbiamo essere umili. Vogliamo onorare la finale di Coppa Italia”. Dove ci sarà Thuram, al netto della pretattica di Chivu: “Sta bene, sarà valutato domani”. Tradotto: giocherà dall’inizio con Lautaro. Chivu ha parlato anche di come sono state gestite le sconfitte, rifacendosi alle parole di Mario Cecchi, il tattico nerazzurro: “Il merito è dei ragazzi. Sono stati sul pezzo sempre e hanno saputo reagire. La forza di questo gruppo è che sa cosa rappresentiamo. Parliamo di una squadra che ha fatto tre finali europee, che ha vinto scudetti, coppe e supercoppe. Il livello di competitività è alto. Qui si vince e si perde insieme, sempre”.
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parla lautaro—
In sala stampa c’era anche Lautaro. Nel 2023 piegò la Fiorentina con una doppietta e regalò la Coppa Italia ai nerazzurri: “La Lazio è molto organizzata – ammette il capitano nerazzurro -, dobbiamo essere pronti”. Anche lui ha dribblato il concetto di “doblete”. “La fame di vincere c’è sempre. L’accoppiata campionato e coppa è una statistica, qualcosa che è successo una sola volta e che non ci condiziona. L’unico obiettivo è riportare la coppa a casa”. Infine, sui compagni: “I confronti ci sono sempre stati. In una squadra ci sono 26 teste, è normale. La parola d’ordine del nostro spogliatoio è una: vincere. Per stare qui devi volerlo fino in fondo”. Lautaro ha parlato anche di Chivu: “Quando è arrivato magari c’erano dei dubbi su di lui che venivano da fuori, ma noi l’abbiamo seguito. E lui ha seguito noi. Sono cresciuto anche io. Purtroppo, il problema al polpaccio mi ha fermato per un po’, ma ora sono tornato per vincere ancora”. L’unico obiettivo possibile.
le conferenze —
Prima Sarri, poi Chivu. Il programma di presentazione della finale di Coppa Italia – fischio d’inizio domani alle ore 21 allo stadio Olimpico di Roma – è chiaro. La conferenza stampa dell’allenatore biancoceleste avrà inizio alle 18.15, mentre quella del nerazzurro partirà alle 19. Entrambe si svolgeranno allo stadio.
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