Il Sinodo, riunito l’11 maggio nella cattedrale della Santissima Trinità a Tbilisi, ha eletto la sua guida, già locum tenens della sede patriarcale, che prende il posto di Ilia II morto il 17 marzo scorso. Nel suo discorso, l’assicurazione che “la Chiesa ortodossa continuerà a essere unificatrice della nazione”. L’auspicio del cardinale Koch che il suo ministero possa contribuire a “rinsaldare i legami di cordiale amicizia e a promuovere un sempre più fraterno dialogo tra le nostre Chiese”

Giovanni Zavatta – Città del Vaticano 

A poco meno di due mesi dalla morte di Ilia II, avvenuta il 17 marzo, il Sinodo della Chiesa ortodossa georgiana – riunito nella cattedrale della Santissima Trinità a Tbilisi – ha eletto ieri, 11 maggio, il metropolita di Senaki e Chkhorotsku, Shio, come nuovo catholicos-patriarca. Nato a Tbilisi 57 anni fa, Elizbar Teimuraz Mujiri (questo il suo nome di battesimo) era da tempo locum tenens della sede patriarcale: prenderà il nome di Shio III e automaticamente i titoli di arcivescovo di Mtskheta-Tbilisi e metropolita di Abkhazia e Bichvinta. Alla riunione del Sinodo hanno partecipato 1200 delegati provenienti da tutta la Georgia. La cerimonia di intronizzazione si è già svolta nella mattinata di oggi, martedì, nella cattedrale di Svetitskhoveli.

Messaggio di auguri del cardinale Koch

«Nel solco dell’antica e luminosa eredità spirituale della Chiesa georgiana illustrata dalla testimonianza e fedeltà dei suoi tanti santi», scrive nel messaggio di auguri il cardinale prefetto del Dicastero per la promozione dell’unità dei cristiani, Kurt Koch, «possa il suo ministero contribuire a rinsaldare i legami di cordiale amicizia e a promuovere un sempre più fraterno dialogo tra le nostre Chiese. Sono certo che il suo servizio rafforzerà i vincoli di carità e unità che, per dono dello Spirito, uniscono realmente, anche se non ancora pienamente, tutti i credenti in Gesù Cristo, affinché si renda sempre più visibile il comandamento del Signore: “Che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi” (Giovanni, 13, 34)». Koch ha guidato la delegazione della Santa Sede ai funerali di Ilia II celebrati a Tbilisi il 22 marzo e presieduti dal patriarca ecumenico Bartolomeo.

Studi teologici ma anche di violoncello

Mujiri, che tra i vari studi ha acquisito il diploma di violoncello al Conservatorio statale, è stato tonsurato monaco nel 1993 con il nome di Shio. Successivamente è stato ordinato diacono e, nel 1996, sacerdote. Ha completato gli studi di teologia a Mosca, divenendo anche abate a Tbilisi, quindi vescovo, arcivescovo e metropolita (nel 2010). Parlando poco prima della sua elezione, Shio III ha affermato che, con l’aiuto del Signore, «la Chiesa ortodossa georgiana, che è sempre stata unificatrice della nazione, difensore della vera fede, della lingua georgiana, delle tradizioni e della memoria storica, continuerà su questa strada». Nel messaggio inviato il 18 marzo al locum tenens Shio per  la scomparsa di Ilia II, Papa Leone XIV aveva scritto di pregare il Signore affinché «le conceda luce, discernimento e fortezza, di modo che possa accompagnare la Chiesa ortodossa di Georgia con la stessa carità pastorale che ha animato il patriarca defunto».