La Giunta comunale ha approvato il progetto di restauro conservativo della scultura di San Michele Arcangelo, collocata sulla sommità di una colonna in pietra bianca nel sagrato della Chiesa di San Michele Extra. L’opera, in pietra arenaria e risalente al diciottesimo secolo, è sottoposta alle disposizioni di tutela dei beni culturali ed è considerata un elemento significativo del patrimonio storico culturale del quartiere.
Negli ultimi decenni il manufatto ha subito un progressivo degrado a causa degli agenti atmosferici. Il deterioramento si è aggravato nell’estate del 2023, quando un violento nubifragio ha causato la caduta di parte delle ali e di altri frammenti della scultura, materiali che sono stati recuperati e sono attualmente custoditi dalla Direzione Edilizia Monumentale.
La statua è di proprietà della parrocchia di San Michele Arcangelo e il Comune ne ha il comodato d’uso dal 2008.
L’intervento sarà reso possibile anche grazie alla donazione offerta dall’impresa Campagnola Restauro di Pellini Emilio, che ha messo a disposizione gratuitamente la manodopera specializzata necessaria, per un valore stimato di 18.060 euro più iva. Il costo complessivo del progetto ammonta a 28.175 euro più iva: la quota restante, pari a 10.115 euro, a carico del Comune, riguarda la fornitura dei materiali, le utenze e il ponteggio, e verrà coperta con risorse già impegnate nel bilancio comunale 2026-2028. L’accettazione della donazione non comporta quindi nuove spese per l’Amministrazione.
Il progetto, firmato dalla restauratrice Daniela Campagnola, ha ottenuto l’autorizzazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, che ha indicato le prescrizioni metodologiche da seguire nelle varie fasi dell’intervento. I lavori avranno una durata complessiva di tre mesi. La donazione della manodopera sarà formalizzata mediante apposita convenzione ai sensi del decreto legislativo n. 36/2023.

“Si tratta di un piccolo, ma significativo intervento di cura di una statua a cui la comunità di San Michele Extra è molto legata – dichiara la vicesindaca e assessora ai Beni Culturali –
che consente non solo di restituire alla pubblica fruizione il suo valore storico artistico, ma anche un elemento di coesione tra le persone del quartiere, che sono al centro delle politiche della nostra Amministrazione. Ringrazio la Direzione Edilizia Monumentale e la Ditta restauratrice per la generosa cooperazione che hanno saputo mettere in campo nell’interesse della comunità.”