Il ritrovamento delle lettere attribuite a Sonia Bottacchiari non cambia l’impostazione delle indagini né rallenta le ricerche della donna piacentina scomparsa, insieme ai figli di 14 e 16 anni e a 4 cani, tra le montagne del Friuli Venezia Giulia. A ribadirlo è la procuratrice capo di Piacenza, Grazia Pradella: «Le missive non hanno cambiato nulla in quanto avevamo già a disposizione abbastanza elementi che inquadrassero la situazione».
La famiglia scomparsa
La magistrata, invitando ancora una volta al massimo riserbo, ha definito questo «un momento delicato per le indagini», aggiungendo che «la situazione è costantemente monitorata dai carabinieri di Piacenza e di Udine» e concludendo: «Cerchiamo di pensare positivo». In questa fase, insistono gli investigatori, «stiamo cercando persone vive e contiamo di trovare persone vive». Sulla stessa linea anche Federica Obizzi, presidente di Penelope Fvg e legale che assiste il padre dei ragazzi: «Siamo preoccupati, però confidiamo in una risoluzione positiva. I familiari restano in attesa degli esiti degli accertamenti».