A Termoli l’inaugurazione della
statua dedicata alle madri, voluta dall’amministrazione comunale
per la Festa della Mamma e costata 20 mila euro, si è
trasformata in un caso politico interno alla maggioranza: a
prendere le distanze dall’iniziativa sono stati infatti i
consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, partito che sostiene
il sindaco Nicola Balice (FI), assenti alla cerimonia svoltasi
questa mattina in Piazza Monumento.
“Ci dissociamo da questa iniziativa e per tale ragione
abbiamo deciso di non partecipare all’inaugurazione della
statua. A nostro avviso ci sono ben altre priorità per la nostra
città”, ha dichiarato il capogruppo Salvatore Di Brino a nome
dei consiglieri FdI.
La statua, realizzata in marmo bianco croato dallo scultore
Pasquale Cannito, raffigura una madre con il proprio bambino ed
è alta circa un metro e venti. L’opera è stata inaugurata dal
sindaco Balice con la partecipazione della Giunta comunale, di
alcuni consiglieri di maggioranza, del parroco della chiesa di
San Timoteo don Benito Giorgetta — che ha impartito la
benedizione — oltre ad associazioni e cittadini presenti alla
cerimonia. Nel suo intervento il sindaco Balice ha definito il
monumento un modo per “onorare le mamme di tutto il mondo”
L’iniziativa, proposta dal consigliere di maggioranza
Francesco Rinaldi, ha suscitato polemiche anche da parte delle
Donne Democratiche, che contestano soprattutto la spesa
sostenuta dal Comune. La presidente Manuela Vigilante chiede
maggiori investimenti a sostegno delle “donne vittime di
violenza che cercano protezione, delle madri sole che fanno
enormi sacrifici per crescere i propri figli e delle
associazioni e dei centri antiviolenza, spesso lasciati soli
dalle istituzioni”.
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