Dopo la trafila nelle giovanili rossonere, dove è esploso con Abate, la mezzala col vizio del gol ha ritrovato in B il suo vecchio allenatore ed a giugno la sua carriera sarà a un bivio…

Francesco Albanesi

13 maggio – 14:47 – MILANO

Dietro la rovesciata che ha spedito la Juve Stabia in semifinale playoff c’è la storia di un ragazzo che, prima di prendere a calci un pallone, prendeva a calci… nel karate. Kevin Zeroli nasce a Busto Arsizio così: tra arti marziali, ginnastica artistica e un’energia che evidentemente andava sfogata da qualche parte. Il calcio arriva presto, prestissimo: a 4 anni lo zio lo porta all’Ardor Busto e da lì parte tutto. Anche perché il fratello giocava già, quindi in famiglia il pallone era praticamente arredamento. A notarlo è il Milan quasi per caso. Estate 2012, centro sportivo Vismara: Zeroli fa due palleggi a bordocampo e qualche osservatore rossonero capisce subito che quel ragazzino qualcosa di diverso ce l’ha. A 7 anni entra per la prima volta a Milanello. 

ORIGINI—  

Da piccolo Kevin era già riconoscibile: sorridente, treccine e fisico fuori categoria. Una specie di mini-Gullit, almeno esteticamente. E pure atleticamente non scherzava: cresce prima degli altri e infatti gioca quasi sempre sotto età. Chi lo conosce racconta di un ragazzo cresciuto anche “in strada”, o meglio nel classico parchetto sotto casa, quello dove le porte sono fatte con gli zaini e le partite finiscono solo quando qualcuno chiama per cena. In famiglia Zeroli ha sempre respirato calcio e rivalità: mamma nigeriana (juventina), papà italiano (milanista). Ha la doppia nazionalità, ma scegliere l’Italia non è mai stato davvero un dubbio. Nel frattempo arriva anche Rafaela Pimenta, che lo prende sotto la sua scuderia dopo il primo vero exploit in Under 17 col Milan: 7 gol in campionato e la sensazione che il ragazzo abbia parecchia roba dentro. In campo fa praticamente tutto: mediano, trequartista, seconda punta. Poi trova la sua dimensione da mezzala fisica, di corsa e inserimento, con un discreto vizio per il gol. Un po’ alla Jude Bellingham, che non a caso è il suo idolo. 

L’INCONTRO CON ABATE—  

La svolta vera arriva nel 2022-23, quando sale in Primavera e incontra Ignazio Abate. Più che un allenatore, uno che gli cambia proprio il modo di stare in campo. Zeroli diventa il leader del centrocampo del Milan Primavera insieme a Eletu e Stalmach. I rossoneri arrivano fino alla semifinale di Youth League, persa contro l’Hajduk Spalato, ma ormai il percorso è tracciato. L’anno dopo cresce ancora, si prende la fascia da capitano e soprattutto cambia spirito. Lo racconta lui stesso: “Abate mi ha cambiato la mentalità e il modo di attaccare la porta. Mi ha insegnato a essere leader. Mi ha aiutato tanto, mi ha reso uomo e grande calciatore”. Tradotto: rapporto quasi padre-figlio. Con l’Under 19 raggiunge anche una semifinale europea, persa contro la Spagna ai supplementari. Il boom definitivo arriva nella stagione successiva: il Milan Primavera vola fino alla finale di Youth League, persa poi 3-0 contro l’Olympiakos. Zeroli però lascia il segno con 4 gol europei, incluso quello decisivo a Dortmund, più altri 3 in campionato. A quel punto anche Stefano Pioli inizia a guardarlo con attenzione. Lo porta più volte in prima squadra e il 30 dicembre 2023 lo fa debuttare a San Siro contro il Sassuolo. Dopo la partita Zeroli scrive su Instagram: “I sogni diventano realtà. Grazie a chi ha creduto in me”. 

Inter Campione d’Italia: abbonati alla Digital Edition + Poster Prima Pagina a 4,99€/mese

FUTURO—  

Nella stagione 2024-25 il Milan lo manda nel progetto della seconda squadra in Serie C. Zeroli fa il capitano, segna 4 gol, ma l’annata dei rossoneri finisce malissimo con la retrocessione tra i Dilettanti. E soprattutto inizia il vero problema della sua crescita: gli infortuni muscolari. Nel gennaio 2025 arriva il salto al Monza in Serie A. Doveva essere l’inizio stabile della vita “tra i grandi”, ma tra problemi fisici e poco spazio gioca appena cinque partite nella prima metà di stagione. E il Monza retrocede. In estate i brianzoli rinnovano il prestito ma da agosto a dicembre Zeroli gioca appena cinque partite. Poi, a gennaio, riecco Abate. E riecco la scintilla. Zeroli va alla Juve Stabia (sempre in prestito dal Milan) e segna a Padova. Poco dopo però un altro stop fisico lo costringe a stare fuori per quasi tre mesi. Rientra contro il Sudtirol all’ultima giornata, prima di regalarsi una notte di gloria al Braglia, rovesciando in rete nel finale – a otto minuti dal suo ingresso in campo – la palla che spedisce Abate in semifinale playoff. E ora affronterà, guarda caso, il Monza. A fine giugno tornerà al Milan e il suo futuro sarà tutto da scrivere. Se arrivasse la promozione con i campani, la sua storia potrebbe prendere una piega interessante.