13 maggio 2026 – ore 18:30 – Un dialogo artistico costruito attraverso due linguaggi differenti ma complementari, capaci di intrecciare ricerca visiva, immaginazione e sperimentazione contemporanea. Sarà inaugurata il 16 maggio al Salone d’Arte di via Rossetti 6B la mostra “Dialogo artistico a due voci”, esposizione che riunisce le opere di Mario Tiberio Magno e Gianni Bacchetti. La rassegna resterà aperta al pubblico fino al 5 giugno 2026. L’esposizione mette a confronto due percorsi artistici autonomi, accomunati però da una forte attenzione alla dimensione espressiva dell’immagine. Mario Tiberio Magno sviluppa una ricerca legata al linguaggio digitale, nata da una formazione nel campo della grafica e della progettazione visiva. Nelle sue opere fotografia, elaborazione grafica e sensibilità artistica si fondono in composizioni che indagano l’identità umana attraverso il ritratto. I volti rappresentati dall’artista vengono privati di elementi superflui per concentrarsi sull’essenza espressiva del soggetto. La testa nuda diventa così simbolo di identità e presenza, mentre l’intervento grafico costruisce attorno alle figure geometrie, filamenti e campi cromatici che amplificano la tensione emotiva dell’immagine.

Di segno diverso, ma ugualmente legata al mondo della grafica, la ricerca di Gianni Bacchetti. L’artista triestino propone una pittura fortemente immaginifica, sospesa tra simbolismo, memoria e dimensione visionaria. Le sue opere si sviluppano attraverso atmosfere interiori e scenari evocativi, nei quali il segno grafico convive con una costruzione pittorica libera e personale. Nella produzione di Bacchetti emergono richiami alla tradizione dell’illustrazione fantastica europea e a certe suggestioni surrealiste, pur mantenendo una cifra stilistica autonoma. Colore, composizione e figure sembrano appartenere a una realtà parallela, lasciando allo spettatore la libertà di completare il racconto visivo.

Articolo di Francesco Viviani