di
Stefano Pancini
Lo riferisce la procuratrice capo di Piacenza, Grazia Pradella: «Non verranno resi pubblici altri particolari, perché qualora venisse scoperto il luogo dove si trova, la donna si renderebbe di nuovo irreperibile»
«Trovati e stanno tutti bene». A comunicarlo è la procuratrice di Piacenza, Grazia Pradella. La 49enne Sonia Bottacchiari e i suoi due figli minorenni sono stati rintracciati dai carabinieri di Piacenza e dai loro colleghi di Udine che hanno lavorato in stretta sinergia con la procura del capoluogo emiliano. «Tutti e tre sono in buone condizioni di salute, in un contesto di adeguate situazioni alloggiative e, in generale, di vita». Ancora ignoti i motivi che hanno portato la donna e i due ragazzi a far perdere le proprie tracce dal 20 aprile scorso, giorno della loro partenza da Castell’Arquato, in provincia di Piacenza, per raggiungere un campeggio a Gemona, in provincia di Udine, in Friuli. Così almeno i figli avevano riferito al loro papà, Yuri Groppi, separato dalla moglie dal 2012. Ma in quel campeggio non sono mai arrivati.
«L’allontanamento dei ragazzi da ritenersi allo stato consenziente»
Anzi, da quel giorno si sono perse completamente le loro tracce. Su questo la procura precisa: «Non si intendono rendere pubblici ulteriori particolari, in quanto la donna ha manifestato timori e preoccupazioni ove venisse scoperto il luogo dove si è rifugiata, esplicitando, ove ciò avvenisse, l’intenzione di rendersi nuovamente irreperibile». Già ieri la procuratrice aveva ribadito più volte che gli inquirenti erano positivi circa un possibile ritrovamento che sarebbe potuto avvenire in un breve arco temporale. Con la novità di oggi, Pradella auspica che «attraverso un paziente lavoro di ascolto delle problematiche dalla medesima evidenziate, si riesca a ricomporre una situazione familiare rappresentata dalla Bottacchiari come fortemente problematica, al fine di consentire un rientro della donna e dei due figli nel luogo di residenza». In procura era stato aperto un fascicolo «per i reati di cui agli artt. 573 c.p. (sottrazione consensuale di minorenni, ndr) e 388 c.p. (mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice, ndr)», ricorda Pradella. Indagini che proseguono e sono «finalizzate a chiarire tutti i contorni della vicenda, nel costanze sforzo , è bene evidenziare, di preservare il benessere dei due minori, con particolare riferimento alla loro reintegrazione nel contesto sociale e scolastico, sottolineando che i due ragazzi, sino al momento del loro allontanamento, da ritenersi allo stato consenziente, seguivano i percorsi scolastici con continuità e profitto»., conclude la procura.
Il ritrovamento delle lettere
Imponente il dispositivo di ricerca messo in campo per le ricerche in questi giorni. Centinaia tra volontari della protezione civile, vigili del fuoco e carabinieri hanno passato al setaccio per giorni (anche con l’ausilio di elicotteri e droni) i boschi friulani, in particolare un ampio raggio di decine di chilometri attorno a Tarcento (Udine), dove la scorsa settimana era stata rinvenuta, parcheggiata, l’auto con la quale erano partiti e con la quale avrebbero dovuto far rientro il 24 aprile. Ma, come detto, oltre a non essere rientrati sono letteralmente scomparsi dai radar. Praticamente nello stesso istante tutti i loro quattro telefoni cellulari hanno cessato di funzionare, risultando irraggiungibili. A far crescere l’angoscia anche il ritrovamento fortuito, avvenuto lunedì, di due lettere scritte a mano che erano a casa di Riccardo Bottacchiari, padre della 49enne (la donna abita con i figli in un’altra ala di quella stessa villetta a Castell’Arquato ). A trovarle il giornalista di Sky Tg24 Falvio Isernia mentre si trovava nell’abitazione del padre della donna per intervistarlo. Il cronista, mentre osservava alcune borse della spesa cariche di generi alimentari – lasciate dalla stessa 49enne il giorno della partenza – ha notato la missiva che ha subito consegnato ai carabinieri. Il contenuto del testo non è stato diffuso ma dalle parole scritte nero su bianco era emersa «una situazione di sofferenza e di inquietudine».
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13 maggio 2026 ( modifica il 13 maggio 2026 | 15:35)
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