«Unpopular opinion: San Marino meritava la finale». Parola di Elettra Lamborghini. La sfrontata ereditiera del pop italiano debutta al microfono della kermesse europea, direttamente dalla Wiener Stadthalle di Vienna, e non le manda a dire. Il frullatore dell’Eurovision Song Contes ha riacceso i motori su Rai 2 per le semifinali, tra canzoncine fotocopia e geopolitica da salotto. Passano i favoriti, Finlandia e Grecia, si qualifica una contestatissima Israele, e dentro ci finiscono pure Belgio, Svezia, Moldavia, Serbia, Croazia, Lituania. Ma a fare rumore è chi resta a terra. Niente da fare per San Marino, e il dispiacere corre subito sulle storie Instagram della neo-commentatrice.



Il pianto per San Marino

La mora ereditiera, piazzata al microfono di Rai 2 al fianco di Gabriele Corsi, non ha digerito il benservito a Senhit, scesa in pista spalleggiata nientemeno che da Boy George. Una decisione che ha fatto saltare sulla sedia la regina del twerking, pronta a lanciare il suo personalissimo editto via social al risveglio tra le lenzuola: «Meritava la finale. Aveva tutto quest’anno, la canzone, peccato».




Per la voce di “Pistolero”, abituata a platee ben più ruspanti, la prima prova al commento radio-televisivo è stata una corsa al cardiopalma: «Ieri la diretta velocissima, veramente velocissima, se dovessi aver sbagliato qualche pronuncia…

mi sono ritrovata a leggere il foglio… però dai è andata bene, mi sono divertita. Non avendo mai fatto radio, è andata bene». Il pubblico intanto gradisce, e il nome della cantante balza in cima alle tendenze su X.

Dalle lenzuola al bollettino medico

Ma la gloria europea ha un prezzo da pagare. Dimenticati i vecchi fasti della Riviera ligure e quei famigerati “festini bilaterali” che avevano tormentato le sue notti insonni all’ultimo Sanremo, la trasferta austriaca ha riservato alla neo-conduttrice un’allergia fulminante: «Non ho mai avuto l’allergia in vita mia, mai, arrivo a Vienna e… naso chiuso… gola a fuoco, tosse fortissima». Unica consolazione, da professionista del microfono: «Grazie a Dio non ho tossito in diretta». Archiviata la prima pratica tra fazzoletti di carta e verdetti amari, lo sguardo è già rivolto alla seconda semifinale. 



Da Sanremo all’Europa: Sal Da Vinci prenota il trono

In attesa di capire se la gola dell’opinione pubblica (e di Lamborghini)  torneranno alla normalità, c’è chi non ha paura di pollini né di pronunce fallimentari: Sal Da Vinci. Il re dell’ultimo Sanremo è già comodo in finale, protetto dallo scudo dorato dei Big Five. La sua esibizione nella prima semifinale è stata un gustoso antipasto di quello che vedremo sabato su Rai 1. Una performance solida, benedetta via smartphone dal tifo caloroso dei fratelli di spartito Geolier e Gigi D’Alessio. La melodia partenopea dunque lancia la sfida: la caccia al microfono di cristallo è ufficialmente aperta.




Ultimo aggiornamento: mercoledì 13 maggio 2026, 14:24





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