Una nave al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti, nei pressi dello Stretto di Hormuz, è stata abbordata da persone non identificate e si sta ora dirigendo verso le acque territoriali iraniane, ha riferito il Centro per le operazioni commerciali marittime del Regno Unito. \n
Messo in pausa per qualche giorno il conflitto con Teheran, gli 007 americani ritengono che il regime disponga ancora di \”forti capacità missilistiche\”, in contrasto con la narrazione pubblica del presidente. Cina e Usa, infatti, come afferma la Casa Bianca nel resoconto dell’incontro tra Donald Trump e Xi Jinping a Pechino, \”hanno convenuto che l’Iran non potrà mai dotarsi di armi nucleari\”.
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Francesca Albanese, la Relatrice speciale delle Nazioni unite sui territori palestinesi occupati, ha annunciato che un tribunale del District of Columbia, a Washington, ha sospeso le sanzioni imposte a suo carico dall’amministrazione Trump. In un post su X, Albanese ha riferito che il giudice ha stabilito che \”tutelare la libertà di parola è sempre nell’interesse pubblico\”, ringraziando la figlia e il marito \”per essersi fatti avanti per difendermi, e tutti coloro che hanno fornito aiuto finora\” in base alla considerazione che \”insieme siamo Uno\”.
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Durante un discorso al congresso del suo partito, il presidente palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) si è impegnato a portare avanti le riforme all’interno dell’Autorità Palestinese, dichiarandosi pronto a indire le elezioni presidenziali e parlamentari, a lungo rinviate. \”Rinnoviamo il nostro pieno impegno a continuare a lavorare per l’attuazione di tutte le misure di riforma che abbiamo promesso… Siamo pronti a indire le elezioni presidenziali e legislative\”, ha affermato Abbas, pur senza fornire una tempistica per lo svolgimento delle votazioni. Abbas e l’Autorità Palestinese sono sottoposti a crescenti pressioni da parte degli Stati Uniti, dell’Unione Europea e degli Stati arabi affinché attuino le riforme e indichino le elezioni, in un contesto caratterizzato da diffuse accuse di corruzione, stagnazione politica e calo di legittimità dell’ente tra i palestinesi.
“,”postId”:”32df4363-99c9-4303-8f51-13a502c9984a”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-14T11:47:29.001Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-14T13:47:29+0200″,”altBackground”:false,”title”:”India condanna attacco a nave ieri al largo Oman: \”Affondata, tutti in salvo\””,”content”:”
Il ministero degli Esteri indiano ha condannato un attacco a una nave battente bandiera indiana avvenuto ieri al largo dell’Oman, definendolo \”inaccettabile\”. Secondo gli osservatori della sicurezza marittima hanno riferito che il mercantile è affondato, mentre New Delhi non ha parlato delle sorti della nave né di chi sia ritenuto responsabile. \”L’attacco a una nave battente bandiera indiana al largo delle coste dell’Oman, avvenuto ieri, è inaccettabile e deploriamo il fatto che la navigazione commerciale e i marinai civili continuino a essere presi di mira\”, ha dichiarato il Ministero degli Esteri indiano in un comunicato. \”Tutto l’equipaggio indiano a bordo è al sicuro e ringraziamo le autorità omanite per averli tratti in salvo\”, ha aggiunto, senza fornire ulteriori dettagli. La società di sicurezza marittima Vanguard ha identificato la nave mercantile con 14 membri dell’equipaggio come la MSV Haji Ali e ha affermato di aver ricevuto segnalazioni del suo affondamento al largo della costa di Limah, in Oman, appena a sud dello Stretto di Hormuz, a seguito di un’esplosione. Secondo quanto riferito, la nave stava trasportando bestiame da Berbera, nella regione separatista del Somaliland in Somalia, a Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, quando si è verificata una \”sospetta esplosione, presumibilmente causata da un attacco di un drone o di un missile\”.
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Nuovi protocolli iraniani per il transito delle navi cinesi a Hormuz. Lo annuncia l’agenzia Fars, riportata da Reuters sul suo sito. Un funzionario della marina dei Pasdaran ha annunciato che da ieri trenta imbarcazioni hanno attraversato Hormuz e che il nuovo assetto segue le richieste del ministro degli Esteri e dell’ambasciatore cinese in Iran. Non è al momento chiaro quale siano state le modifiche, ricorda la stessa Reuters, considerato \”che l’Iran aveva già indicato durante la guerra che le navi neutrali, in particolare quelle legate a Pechino, potevano transitare in coordinamento con Teheran\”.
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Trenta navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz da ieri in coordinamento con le autorità iraniane. E’ quanto hanno riferito i Guardiani della Rivoluzione islamica, citati dall’agenzia di stampa Tasnim. In precedenza, l’agenzia di stampa Fars ha fatto sapere che diverse navi cinesi hanno iniziato ad attraversare lo Stretto, sulla base degli accordi presi con Teheran.
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\”Per Unifil stiamo sviluppando e stiamo sottoponendo all’Unione Europea, ma anche al consesso internazionale partendo dall’Onu, l’idea che ha l’Italia sul futuro di una possibile missione. Siamo il Paese che ha più esperienza in Libano e che conosce meglio quella situazione\”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine della presentazione della app della Difesa, in merito a una missione post-Unifil in Libano. \”È una situazione profondamente diversa da quella in cui nacque Unifil – ha proseguito il ministro – . Siamo lì con una guerra che doveva essere finita in un periodo successivo e siamo nel bel mezzo di una guerra che continua. Abbiamo un’idea ben precisa. Secondo noi dovrebbero continuare a operare sotto legge delle Nazioni Unite ma basta un Paese per bloccare. L’alternativa è un approccio multinazionale: non basta l’Europa, ci sono nazioni come l’Indonesia e nazioni islamiche di cui io vorrei la presenza in quella zona per ovvi motivi. Ripeto, la stabilità del Libano è un pezzo della stabilità del Mediterraneo\”.
“,”postId”:”7de5e521-6a19-427e-912b-f6e9ffa70e87″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-14T10:40:37.478Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-14T12:40:37+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://www.europesays.com/it/wp-content/uploads/2026/03/1774167496_19_563_CARTINA_STRETTO_DI_HORMUZ_10_03_26.jpg”,”imgAlt”:”Hormuz”,”imgCredits”:null,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”Iran, media: \”Intesa con Pechino, navi cinesi attraverso Hormuz\””,”content”:”
L’Iran ha permesso a diverse navi cinesi di attraversare lo Stretto di Hormuz dopo un accordo con Pechino sui \”protocolli di gestione\” iraniani del passaggio. Lo hanno riferito media statali della Repubblica islamica.
“,”postId”:”d6e03d29-aebb-4378-afbb-579f295291a6″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-14T10:32:27.068Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-14T12:32:27+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Iran, Crosetto: \”Cacciamine già in Sicilia, partiranno appena sarà sicuro\””,”content”:”
“L’avvicinamento dei due cacciamine è una scelta tecnica che ho lasciato al Capo di Stato maggiore della Difesa, potrebbe avvenire nei prossimi giorni ma non possono andare da soli, devono avere una nave di supporto logistico, una nave di protezione. I cacciamine sono già in Sicilia e da lì possono partire in qualunque momento. Il tema è che poi per essere impiegati necessitano di condizioni di sicurezza, non soltanto di una tregua ma di una pace e dell’accordo di tutte le nazioni, perché non si possono mandare in teatro di guerra, non sono navi che si mandano in teatro di guerra”. Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, a margine della presentazione della nuova piattaforma digitale dedicata a quanti vogliono collaborare con la Difesa. “Io spero molto in ciò che può succedere in questi giorni in Cina – continua – c’è un interesse molto forte anche cinese alla stabilità dell’area. La crisi ha colpito in modo violento tutte le nazioni, comprese Cina e Usa, per cui dal dialogo in questi giorni tra due grandi superpotenze può nascere qualcosa in più. Poi c’è un terzo attore che è l’Iran, dove ormai la logica è la logica dei guardiani della rivoluzione, delle forze dei Pasdaran. Bisognerà vedere se le due grandi potenze in qualche modo troveranno un unico interlocutore, un’unica posizione iraniana e si possa partire. Noi siamo positivi, proprio per quello ci predisponiamo a partire ed avvicinarci”.
“,”postId”:”7e15f3f1-dd42-4557-89ac-c6cbe7dbf26d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-14T10:08:47.678Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-14T12:08:47+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Araghchi: \”Gli Emirati coinvolti attivamente nella guerra Usa-Israele\””,”content”:”
Gli Emirati Arabi Uniti sono stati direttamente coinvolti nelle operazioni militari nella guerra di Usa e Israele contro Teheran. E’ l’accusa lanciata dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, citato dall’agenzia di stampa semi-ufficiale Mehr.
“,”postId”:”57b0dcab-15e7-4662-8d60-4d9c79c18cf6″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-14T09:57:45.453Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-14T11:57:45+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Casa Bianca: \”Xi contrario ai pedaggi su Hormuz, ok ad acquisto di più petrolio Usa\””,”content”:”
Nel corso dell’incontro con Donald Trump, il presidente cinese Xi Jinping \”ha chiarito l’opposizione della Cina alla militarizzazione dello Stretto di Hormuz e a qualsiasi tentativo di imporre un pedaggio per il suo utilizzo, ed ha espresso interesse ad acquistare più petrolio americano per ridurre in futuro la dipendenza della Cina dallo Stretto\”. E’ quanto riferisce la Casa Bianca in una nota.
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Nuovo affondo della Russia contro gli Stati Uniti. \”Il desiderio degli Stati Uniti e dei loro alleati di mantenere il loro dominio è la causa sottostante degli shock in corso\”, ha affermato il Segretario del Consiglio di sicurezza nazionale russo, Sergei Shiugu, nel suo intervento alla riunione dei vertici delle agenzie di sicurezza dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai in corso a Bishek. \”Le turbolenze globali politiche ed economiche sono in aumento. Le relazioni internazionali continuano a declinare\”, ha aggiunto, dopo che ieri il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, aveva accusato gli Stati Uniti di voler \”usurpare\” il controllo del mercato mondiale dell’energia e di voler costringere aziende russe come Lukoil e Rosneft a uscire dai mercati internazionali. Da tempo, la retorica di Mosca era concentrata invece, nella ricerca di un avversario, sull’Europa.
\n”,”postId”:”7e9d530e-e797-4022-8c38-5d417788cc3b”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-14T09:37:41.558Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-14T11:37:41+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Mosca: \”L’aggressione di Usa e Israele ha impedito un accordo sul nucleare iraniano\””,”content”:”
\”L’aggressione\” militare degli Stati Uniti e di Israele ha vanificato gli sforzi per promuovere un accordo sul programma nucleare iraniano e ha interrotto il processo di normalizzazione delle relazioni tra Teheran e i Paesi arabi. Lo ha dichiarato il segretario del Consiglio di sicurezza russo, Sergei Shoigu, durante una riunione dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco) a Bishkek. \”L’aggressione degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran è un esempio di azzardo geopolitico occidentale. Ha messo a repentaglio la sicurezza regionale e internazionale. Ha di fatto vanificato anni di sforzi per risolvere la situazione relativa al programma nucleare iraniano e ha interrotto il processo di normalizzazione delle relazioni tra gli iraniani e i loro vicini arabi\”, ha affermato Shoigu, citato da Ria Novosti.
“,”postId”:”73d609b6-12b4-465a-b8ac-ffc23e109af1″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-14T09:32:25.682Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-14T11:32:25+0200″,”altBackground”:false,”title”:”L’Iran cerca l’appoggio dei Brics: \”Misure concrete contro Usa e Israele\””,”content”:”
Contro Usa e Israele, Iran cerca l’appoggio dei Paesi Brics: da New Delhi, dove il blocco si è riunito, il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, ha esortato i colleghi a condannare \”esplicitamente\” le azioni militari di Washington e Tel Aviv, adottando \”misure concrete\” per arginare la loro \”aggressione illegale\” contro la Repubblica islamica. Nato come raggruppamento di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, i Brics si sono ‘aperti’, accogliendo negli ultimi anni Egitto, Etiopia, Iran, Emirati Arabi Uniti e Indonesia. Una decisione che ne ha aumentato il peso politico ed economico, ma anche le divisioni al suo interno. \”L’Iran invita i membri dei Brics e tutti i membri responsabili della comunità internazionale a condannare esplicitamente le violazioni del diritto internazionale da parte degli Stati Uniti e di Israele\”, ha dichiarato Araqchi.
“,”postId”:”d2355bdc-22d3-4efd-9eb3-62045d6cecd3″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-14T09:17:46.564Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-14T11:17:46+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Tribunale Usa sospende le sanzioni di Trump contro Francesca Albanese”,”content”:”
Con un’ingiunzione preliminare sospesi i provvedimenti imposti nel 2025 dalla Casa Bianca contro la relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi, ritenendo che queste possano costituire una restrizione incostituzionale della libertà di espressione.
“,”postId”:”9424e6ed-a111-45d5-ae1d-972ab76009a8″,”postLink”:{“title”:”Tribunale Usa sospende le sanzioni di Trump contro Francesca Albanese”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/05/14/sanzioni-usa-francesca-albanese”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/a91c39fe56462d87a6691ef283c68540261c26ca/skytg24/it/mondo/2026/05/14/sanzioni-usa-francesca-albanese/SKYPAOLINI_20260514083310944_b5d1f64d8e0110bfd75e77022c748254.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-05-14T09:11:39.490Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-14T11:11:39+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://www.europesays.com/it/wp-content/uploads/2026/05/trump_xi_ansa4.jpg”,”imgAlt”:”Trump / Xi “,”imgCredits”:”©Ansa”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”Casa Bianca: \”Cina e Usa condividono che l’Iran non abbia mai l’atomica\””,”content”:”
Cina e Usa \”hanno convenuto che l’Iran non potrà mai dotarsi di armi nucleari\”. Lo afferma la Casa Bianca nel resoconto dell’incontro tra Donald Trump e Xi Jinping a Pechino, secondo quanto riportato dal Guardian.
“,”postId”:”c6dff2c6-a58b-4340-b7f7-0e2b1ed91e72″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-14T09:05:56.643Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-14T11:05:56+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Libano, raid con un drone di Hezbollah: 3 civili feriti di cui 2 gravi”,”content”:”
Tre civili israeliani sono rimasti feriti, due dei quali in modo grave, in un attacco con drone di Hezbollah nella zona di Rosh Hanikra, vicino al confine con il Libano. Lo hanno riferito funzionari militari e fonti mediche. Il drone ha colpito un parcheggio, ferendo i civili. Le sirene non avevano suonato, indicando che il drone non era stato individuato.
“,”postId”:”2dff0da8-779c-4b28-87ce-56db297a81e0″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-14T08:58:02.148Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-14T10:58:02+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Casa Bianca: \”Trump e Xi d’accordo sul fatto che Hormuz resti aperto\””,”content”:”
Trump e Xi concordano sul fatto che lo Stretto di Hormuz \”deve rimanere aperto\”. Lo afferma la Casa Bianca che definisce \”buono\” l’incontro tra il presidente Usa e il leader cinese.
“,”postId”:”ab466d82-f442-4ee3-aacd-46c569c9b9b5″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-14T08:40:54.838Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-14T10:40:54+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Araghchi: viaggio Netanyahu ad Abu Dhabi è collusione imperdonabile con Israele”,”content”:”
\”Netanyahu ha ora rivelato pubblicamente ciò che i servizi di sicurezza iraniani avevano comunicato tempo fa alla nostra leadership. L’inimicizia con il grande popolo iraniano è una scommessa folle. La collusione con Israele in tal senso è imperdonabile\”. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi commentando il viaggio del premier israeliano Benjamin Netanyahu ad Abu Dhabi, di cui ieri ha dato notizia l’ufficio del primo ministro mentre gli Emirati in serata hanno smentito. \”Coloro che colludono con Israele per seminare divisione saranno chiamati a risponderne\”, ha aggiunto.
“,”postId”:”f0f991c9-9af9-4172-b6c2-a7ece8f6c308″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-14T08:03:42.515Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-14T10:03:42+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Teheran saluta nazionale Iran: \”In Usa rappresenterà popolo e Khamenei\””,”content”:”
\”L’Iran ai Mondiali rappresenterà il popolo, i combattenti , la nostra Guida Suprema e la nazione\”. Teheran ha salutato ieri sera la nazionale di calcio, che si appresta a viaggiare negli Usa per i prossimo Mondiali. Il ritiro e’ previsto a Tucson, le tre partite del girone di qualificazione tra Los Angeles e Seattle. Restano aperti i dubbi sulla politica di ammissione che le autorità Usa seguiranno, dopo che il presidente della federcalcio iraniana, Mehdi Taj, e’ stato respinto dal Canada alla frontiera, a poche ore dal Congresso della Fifa. Taj era presente, con la squadra vestita in tute rosse e nere, e il ct Amir Ghalenoei, tra la folla acclamante di piazza Enghelab, nel centro di Teheran. \”La nostra nazionale è la nazionale di calcio del tempo di guerra\”, ha aggiunto Taj. \”Sarà un pilastro di autorità e resistenza\”. Durante la cerimonia, i presenti sventolavano bandiere e intonavano cori e slogan, alcuni con cartelli e immagini del defunto leader supremo Ali Khamenei, ucciso durante gli attacchi israelo-americani contro l’Iran che hanno dato inizio alla guerra in Medio Oriente. \”Per il sangue dei martiri, cantate l’inno nazionale con fermezza e senza esitazione\”, recitava un cartello.
“,”postId”:”cf129aa0-0267-45ac-a644-76290ddd5b1a”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-14T08:00:36.646Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-14T10:00:36+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Cnr libanese: 66 località nel Sud ‘cancellate’ da Israele”,”content”:”
Israele continua a demolire in modo sistematico abitazioni e infrastrutture pubbliche nel sud del Libano nonostante i contatti diplomatici in corso tra Beirut e Stato ebraico sotto mediazione americana: secondo dati diffusi dal Consiglio nazionale libanese per la ricerca scientifica (Cnr), nelle tre settimane successive all’entrata formale in vigore della tregua del 16 aprile sono state distrutte più di 5mila abitazioni e altre 5mila danneggiate lungo la fascia di confine con Israele. Israele sostiene che le operazioni siano dirette contro infrastrutture e attività militari di Hezbollah. Le demolizioni riguardano un’area che comprende 66 villaggi del Libano meridionale e che, secondo osservatori locali e fonti libanesi, Israele punta a trasformare in una fascia cuscinetto di fatto resa inabitabile per la popolazione civile. Il bilancio dei danni si aggiunge alla devastazione già provocata dalle settimane precedenti di guerra. Nelle sei settimane antecedenti la tregua, oltre 61mila unità abitative erano state distrutte o danneggiate. Dall’8 ottobre 2023 il totale supera ormai le 230mila abitazioni colpite, mentre centinaia di migliaia di persone restano sfollate in diverse regioni del paese. Parallelamente alle demolizioni sul terreno, l’esercito israeliano continua a condurre centinaia di raid aerei in Libano. Secondo fonti locali e organizzazioni di monitoraggio, nelle ultime tre settimane gli attacchi hanno provocato un numero di morti pari a quello registrato nei 15 mesi successivi al cessate il fuoco del novembre 2024. Tra le vittime figurano giornalisti, operatori sanitari, soccorritori della protezione civile, soldati dell’esercito libanese e numerosi civili, inclusi bambini uccisi assieme ai familiari nei bombardamenti contro abitazioni e veicoli. Le autorità libanesi accusano Israele di voler modificare in modo permanente la geografia umana e urbana del sud del Libano, impedendo il ritorno della popolazione nelle località vicine al confine.
“,”postId”:”850439e5-a3f8-429f-ac78-8c3d45e3001d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-14T07:21:55.915Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-14T09:21:55+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Emirati smentiscono visita Netanyahu”,”content”:”
Gli Emirati Arabi Uniti hanno smentito che Benjamin Netanyahu abbia visitato il Paese durante la guerra con l’Iran e hanno respinto l’ipotesi di \”ricevere qualsiasi delegazione militare israeliana sul proprio territorio\”.
“,”postId”:”74476f4b-13f8-4e0b-9001-de81d5e578a9″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-05-14T07:19:08.363Z”,”timestampUtcIt”:”2026-05-14T09:19:08+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Unicef: almeno 59 bambini uccisi o feriti negli ultimi 8 giorni in Libano”,”content”:”
\”Solo negli ultimi otto giorni, nonostante il cessate il fuoco concordato il 17 aprile 2026, almeno 59 bambini sarebbero stati uccisi o feriti\” in Libano. \”Secondo il Ministero della Sanità Pubblica, dall’entrata in vigore del cessate il fuoco sono stati uccisi almeno 23 bambini e 93 sono rimasti feriti, portando il totale a 200 bambini uccisi e 806 feriti dal 2 marzo, l’equivalente di quasi 14 bambini uccisi o feriti ogni giorno\”. A riferire questi dati è l’Unicef, richiamando ancora una volta l’attenzione sulle \”gravi violazioni\” in corso e sui \”rischi che i bambini continuano ad affrontare\” . \”I bambini vengono uccisi e feriti quando invece dovrebbero tornare in classe, giocare con gli amici e riprendersi da mesi di paura e sconvolgimenti- ha dichiarato Edouard Beigbeder, Direttore regionale dell’Unicef per il Medio Oriente e il Nord Africa- Circa un mese fa è stato raggiunto un accordo per far tacere le armi e porre fine alla violenza. La realtà si sta rivelando molto diversa.\”. Al di là dell’impatto immediato delle bombe e dei bombardamenti aerei, si stima che 770.000 bambini stiano vivendo un’intensa sofferenza a causa della ripetuta esposizione alla violenza, alla perdita e allo sfollamento. I bambini e chi se ne prende cura riferiscono sintomi legati allo stress post-traumatico e al lutto, tra cui paura e ansia estreme, incubi, insonnia e sentimenti di disperazione. \”L’impatto di un’esposizione ripetuta ai conflitti sulla salute mentale dei bambini può essere profondo e duraturo- ha aggiunto Beigbeder- Senza un sostegno urgente, le cicatrici psicologiche di questa crisi aggravata potrebbero accompagnarli per anni\”. L’Unicef sta potenziando i servizi di salute mentale e di sostegno psicosociale per i bambini in tutto il Libano. Tuttavia, i bisogni continuano a superare di gran lunga le risorse disponibili.
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La Cina ha tutto l’interesse alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Il segretario di Stato americano Marco Rubio, in un’intervista a Fox News a bordo dell’Air Force One diretto a Pechino per la visita di Stato del presidente Donald Trump, ha notato che \”i cinesi hanno delle navi bloccate nel Golfo Persico. Un cargo cinese è stato colpito nel fine settimana. Sono certo che l’Iran non l’abbia fatto deliberatamente, ma l’hanno fatto, è successo. Ed è per questo che queste navi cinesi sono rimaste bloccate lì dentro\”. Si tratta di \”un’enorme fonte di instabilità. Minaccia di destabilizzare l’Asia più di qualsiasi altra parte del mondo, poiché quest’ultima dipende fortemente dagli stretti per il proprio approvvigionamento energetico\”. Pertanto, ha concluso Rubio, \”è nel loro interesse risolvere la questione. Speriamo di convincerli a svolgere un ruolo più attivo nell’indurre l’Iran a desistere da ciò che sta facendo ora – e che sta tentando di fare – nel Golfo Persico\”,
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Francesca Albanese, la Relatrice speciale delle Nazioni unite sui territori palestinesi occupati, ha annunciato che un tribunale del District of Columbia, a Washington, ha sospeso le sanzioni imposte a suo carico dall’amministrazione Trump. In un post su X, Albanese ha riferito che il giudice ha stabilito che \”tutelare la libertà di parola è sempre nell’interesse pubblico\”, ringraziando la figlia e il marito \”per essersi fatti avanti per difendermi, e tutti coloro che hanno fornito aiuto finora\” in base alla considerazione che \”insieme siamo Uno\”.
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Un’analisi riservata dell’intelligence Usa descrive in dettaglio come la Cina stia sfruttando la guerra in Iran per massimizzare il proprio vantaggio sull’America in ambito militare, economico, diplomatico e in altri settori. Lo riporta il Washington Post, in base a quanto riferito da due funzionari statunitensi che hanno letto il rapporto. La valutazione è stata redatta in settimana per il capo di Stato maggiore congiunto, il generale Dan Caine, e ha destato allarme all’interno del Pentagono riguardo ai costi geopolitici del braccio di ferro tra Washington e Teheran, proprio mentre il presidente Donald Trump avvia a Pechino colloqui ad alto rischio con il suo omologo Xi Jinping. Prodotto dalla direzione d’intelligence dello Stato maggiore congiunto, l’analisi valuta la risposta di Pechino alla guerra iraniana coi quattro strumenti del potere statale: diplomatico, informativo, militare ed economico. Da quando gli Stati Uniti e Israele hanno dato inizio alla guerra in Iran, lo scorso 28 febbraio, la Cina ha venduto armi agli alleati Usa nel Golfo Persico, nel mezzo degli sforzi a difesa di basi militari e infrastrutture petrolifere dagli attacchi dei pasdaran con missili e droni. Pechino ha inoltre fornito assistenza a vari Paesi in tutto il mondo che si trovavano in difficoltà nel soddisfare il proprio fabbisogno energetico, dopo la chiusura della Stretto di Hormuz, da dove transita il 20% del greggio mondiale. La guerra ha poi prosciugato le ingenti scorte di munizioni americane: riserve che risulterebbero cruciali in un potenziale scontro con la Cina per il controllo di Taiwan, ha rilevato il rapporto. Il conflitto iraniano, che ha causato danni o la distruzione di equipaggiamenti e strutture militari Usa in tutto il Medio Oriente, ha consentito a Pechino di osservare le modalità con cui gli Stati Uniti conducono le guerre e di acquisire conoscenze utili per pianificare le future operazioni militari. Il rapporto ha evidenziato, infine, come Pechino abbia integrato le critiche diffuse nei confronti del conflitto all’interno della propria comunicazione pubblica, definendo la guerra \”illegale\”. La Cina persegue da tempo l’obiettivo di minare l’immagine degli Stati Uniti quale garante responsabile dell’ordine internazionale basato sulle regole, e considera il conflitto iraniano un esempio emblematico dell’approccio disinvolto di Washington nei confronti delle ostilità militari.
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Una nave al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti, nei pressi dello Stretto di Hormuz, è stata abbordata da persone non identificate e si sta ora dirigendo verso le acque territoriali iraniane, ha riferito il Centro per le operazioni commerciali marittime del Regno Unito.
Messo in pausa per qualche giorno il conflitto con Teheran, gli 007 americani ritengono che il regime disponga ancora di “forti capacità missilistiche”, in contrasto con la narrazione pubblica del presidente. Cina e Usa, infatti, come afferma la Casa Bianca nel resoconto dell’incontro tra Donald Trump e Xi Jinping a Pechino, “hanno convenuto che l’Iran non potrà mai dotarsi di armi nucleari”.
Francesca Albanese, la Relatrice speciale delle Nazioni unite sui territori palestinesi occupati, ha annunciato che un tribunale del District of Columbia, a Washington, ha sospeso le sanzioni imposte a suo carico dall’amministrazione Trump. In un post su X, Albanese ha riferito che il giudice ha stabilito che “tutelare la libertà di parola è sempre nell’interesse pubblico”, ringraziando la figlia e il marito “per essersi fatti avanti per difendermi, e tutti coloro che hanno fornito aiuto finora” in base alla considerazione che “insieme siamo Uno”.
Gli approfondimenti:
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meno di un minuto fa
Abu Mazen, pronto a portare avanti le riforme e indire nuove elezioni
Durante un discorso al congresso del suo partito, il presidente palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) si è impegnato a portare avanti le riforme all’interno dell’Autorità Palestinese, dichiarandosi pronto a indire le elezioni presidenziali e parlamentari, a lungo rinviate. “Rinnoviamo il nostro pieno impegno a continuare a lavorare per l’attuazione di tutte le misure di riforma che abbiamo promesso… Siamo pronti a indire le elezioni presidenziali e legislative”, ha affermato Abbas, pur senza fornire una tempistica per lo svolgimento delle votazioni. Abbas e l’Autorità Palestinese sono sottoposti a crescenti pressioni da parte degli Stati Uniti, dell’Unione Europea e degli Stati arabi affinché attuino le riforme e indichino le elezioni, in un contesto caratterizzato da diffuse accuse di corruzione, stagnazione politica e calo di legittimità dell’ente tra i palestinesi.
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22 minuti fa
India condanna attacco a nave ieri al largo Oman: “Affondata, tutti in salvo”
Il ministero degli Esteri indiano ha condannato un attacco a una nave battente bandiera indiana avvenuto ieri al largo dell’Oman, definendolo “inaccettabile”. Secondo gli osservatori della sicurezza marittima hanno riferito che il mercantile è affondato, mentre New Delhi non ha parlato delle sorti della nave né di chi sia ritenuto responsabile. “L’attacco a una nave battente bandiera indiana al largo delle coste dell’Oman, avvenuto ieri, è inaccettabile e deploriamo il fatto che la navigazione commerciale e i marinai civili continuino a essere presi di mira”, ha dichiarato il Ministero degli Esteri indiano in un comunicato. “Tutto l’equipaggio indiano a bordo è al sicuro e ringraziamo le autorità omanite per averli tratti in salvo”, ha aggiunto, senza fornire ulteriori dettagli. La società di sicurezza marittima Vanguard ha identificato la nave mercantile con 14 membri dell’equipaggio come la MSV Haji Ali e ha affermato di aver ricevuto segnalazioni del suo affondamento al largo della costa di Limah, in Oman, appena a sud dello Stretto di Hormuz, a seguito di un’esplosione. Secondo quanto riferito, la nave stava trasportando bestiame da Berbera, nella regione separatista del Somaliland in Somalia, a Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, quando si è verificata una “sospetta esplosione, presumibilmente causata da un attacco di un drone o di un missile”.
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35 minuti fa
Pasdaran: “Nuovi protocolli per il transito delle navi cinesi a Hormuz”
Nuovi protocolli iraniani per il transito delle navi cinesi a Hormuz. Lo annuncia l’agenzia Fars, riportata da Reuters sul suo sito. Un funzionario della marina dei Pasdaran ha annunciato che da ieri trenta imbarcazioni hanno attraversato Hormuz e che il nuovo assetto segue le richieste del ministro degli Esteri e dell’ambasciatore cinese in Iran. Non è al momento chiaro quale siano state le modifiche, ricorda la stessa Reuters, considerato “che l’Iran aveva già indicato durante la guerra che le navi neutrali, in particolare quelle legate a Pechino, potevano transitare in coordinamento con Teheran”.
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49 minuti fa
Iran: “30 navi passate per Hormuz in coordinamento con noi”
Trenta navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz da ieri in coordinamento con le autorità iraniane. E’ quanto hanno riferito i Guardiani della Rivoluzione islamica, citati dall’agenzia di stampa Tasnim. In precedenza, l’agenzia di stampa Fars ha fatto sapere che diverse navi cinesi hanno iniziato ad attraversare lo Stretto, sulla base degli accordi presi con Teheran.
12:48
Crosetto: “Dopo Unifil? In Libano l’Italia è il Paese con più esperienza”
“Per Unifil stiamo sviluppando e stiamo sottoponendo all’Unione Europea, ma anche al consesso internazionale partendo dall’Onu, l’idea che ha l’Italia sul futuro di una possibile missione. Siamo il Paese che ha più esperienza in Libano e che conosce meglio quella situazione”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine della presentazione della app della Difesa, in merito a una missione post-Unifil in Libano. “È una situazione profondamente diversa da quella in cui nacque Unifil – ha proseguito il ministro – . Siamo lì con una guerra che doveva essere finita in un periodo successivo e siamo nel bel mezzo di una guerra che continua. Abbiamo un’idea ben precisa. Secondo noi dovrebbero continuare a operare sotto legge delle Nazioni Unite ma basta un Paese per bloccare. L’alternativa è un approccio multinazionale: non basta l’Europa, ci sono nazioni come l’Indonesia e nazioni islamiche di cui io vorrei la presenza in quella zona per ovvi motivi. Ripeto, la stabilità del Libano è un pezzo della stabilità del Mediterraneo”.
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12:40
Iran, media: “Intesa con Pechino, navi cinesi attraverso Hormuz”
L’Iran ha permesso a diverse navi cinesi di attraversare lo Stretto di Hormuz dopo un accordo con Pechino sui “protocolli di gestione” iraniani del passaggio. Lo hanno riferito media statali della Repubblica islamica.

12:32
Iran, Crosetto: “Cacciamine già in Sicilia, partiranno appena sarà sicuro”
“L’avvicinamento dei due cacciamine è una scelta tecnica che ho lasciato al Capo di Stato maggiore della Difesa, potrebbe avvenire nei prossimi giorni ma non possono andare da soli, devono avere una nave di supporto logistico, una nave di protezione. I cacciamine sono già in Sicilia e da lì possono partire in qualunque momento. Il tema è che poi per essere impiegati necessitano di condizioni di sicurezza, non soltanto di una tregua ma di una pace e dell’accordo di tutte le nazioni, perché non si possono mandare in teatro di guerra, non sono navi che si mandano in teatro di guerra”. Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, a margine della presentazione della nuova piattaforma digitale dedicata a quanti vogliono collaborare con la Difesa. “Io spero molto in ciò che può succedere in questi giorni in Cina – continua – c’è un interesse molto forte anche cinese alla stabilità dell’area. La crisi ha colpito in modo violento tutte le nazioni, comprese Cina e Usa, per cui dal dialogo in questi giorni tra due grandi superpotenze può nascere qualcosa in più. Poi c’è un terzo attore che è l’Iran, dove ormai la logica è la logica dei guardiani della rivoluzione, delle forze dei Pasdaran. Bisognerà vedere se le due grandi potenze in qualche modo troveranno un unico interlocutore, un’unica posizione iraniana e si possa partire. Noi siamo positivi, proprio per quello ci predisponiamo a partire ed avvicinarci”.
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12:08
Araghchi: “Gli Emirati coinvolti attivamente nella guerra Usa-Israele”
Gli Emirati Arabi Uniti sono stati direttamente coinvolti nelle operazioni militari nella guerra di Usa e Israele contro Teheran. E’ l’accusa lanciata dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, citato dall’agenzia di stampa semi-ufficiale Mehr.
11:57
Casa Bianca: “Xi contrario ai pedaggi su Hormuz, ok ad acquisto di più petrolio Usa”
Nel corso dell’incontro con Donald Trump, il presidente cinese Xi Jinping “ha chiarito l’opposizione della Cina alla militarizzazione dello Stretto di Hormuz e a qualsiasi tentativo di imporre un pedaggio per il suo utilizzo, ed ha espresso interesse ad acquistare più petrolio americano per ridurre in futuro la dipendenza della Cina dallo Stretto”. E’ quanto riferisce la Casa Bianca in una nota.
11:49
Shoigu attacca gli Usa per instabilità globale dopo le parole di fuoco di Lavrov
Nuovo affondo della Russia contro gli Stati Uniti. “Il desiderio degli Stati Uniti e dei loro alleati di mantenere il loro dominio è la causa sottostante degli shock in corso”, ha affermato il Segretario del Consiglio di sicurezza nazionale russo, Sergei Shiugu, nel suo intervento alla riunione dei vertici delle agenzie di sicurezza dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai in corso a Bishek. “Le turbolenze globali politiche ed economiche sono in aumento. Le relazioni internazionali continuano a declinare”, ha aggiunto, dopo che ieri il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, aveva accusato gli Stati Uniti di voler “usurpare” il controllo del mercato mondiale dell’energia e di voler costringere aziende russe come Lukoil e Rosneft a uscire dai mercati internazionali. Da tempo, la retorica di Mosca era concentrata invece, nella ricerca di un avversario, sull’Europa.
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11:37
Mosca: “L’aggressione di Usa e Israele ha impedito un accordo sul nucleare iraniano”
“L’aggressione” militare degli Stati Uniti e di Israele ha vanificato gli sforzi per promuovere un accordo sul programma nucleare iraniano e ha interrotto il processo di normalizzazione delle relazioni tra Teheran e i Paesi arabi. Lo ha dichiarato il segretario del Consiglio di sicurezza russo, Sergei Shoigu, durante una riunione dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco) a Bishkek. “L’aggressione degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran è un esempio di azzardo geopolitico occidentale. Ha messo a repentaglio la sicurezza regionale e internazionale. Ha di fatto vanificato anni di sforzi per risolvere la situazione relativa al programma nucleare iraniano e ha interrotto il processo di normalizzazione delle relazioni tra gli iraniani e i loro vicini arabi”, ha affermato Shoigu, citato da Ria Novosti.
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11:32
L’Iran cerca l’appoggio dei Brics: “Misure concrete contro Usa e Israele”
Contro Usa e Israele, Iran cerca l’appoggio dei Paesi Brics: da New Delhi, dove il blocco si è riunito, il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, ha esortato i colleghi a condannare “esplicitamente” le azioni militari di Washington e Tel Aviv, adottando “misure concrete” per arginare la loro “aggressione illegale” contro la Repubblica islamica. Nato come raggruppamento di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, i Brics si sono ‘aperti’, accogliendo negli ultimi anni Egitto, Etiopia, Iran, Emirati Arabi Uniti e Indonesia. Una decisione che ne ha aumentato il peso politico ed economico, ma anche le divisioni al suo interno. “L’Iran invita i membri dei Brics e tutti i membri responsabili della comunità internazionale a condannare esplicitamente le violazioni del diritto internazionale da parte degli Stati Uniti e di Israele”, ha dichiarato Araqchi.
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11:17
Tribunale Usa sospende le sanzioni di Trump contro Francesca Albanese
Con un’ingiunzione preliminare sospesi i provvedimenti imposti nel 2025 dalla Casa Bianca contro la relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi, ritenendo che queste possano costituire una restrizione incostituzionale della libertà di espressione.
Tribunale Usa sospende le sanzioni di Trump contro Francesca AlbaneseVai al contenuto
11:11
Casa Bianca: “Cina e Usa condividono che l’Iran non abbia mai l’atomica”
Cina e Usa “hanno convenuto che l’Iran non potrà mai dotarsi di armi nucleari”. Lo afferma la Casa Bianca nel resoconto dell’incontro tra Donald Trump e Xi Jinping a Pechino, secondo quanto riportato dal Guardian.

©Ansa
11:05
Libano, raid con un drone di Hezbollah: 3 civili feriti di cui 2 gravi
Tre civili israeliani sono rimasti feriti, due dei quali in modo grave, in un attacco con drone di Hezbollah nella zona di Rosh Hanikra, vicino al confine con il Libano. Lo hanno riferito funzionari militari e fonti mediche. Il drone ha colpito un parcheggio, ferendo i civili. Le sirene non avevano suonato, indicando che il drone non era stato individuato.
10:58
Casa Bianca: “Trump e Xi d’accordo sul fatto che Hormuz resti aperto”
Trump e Xi concordano sul fatto che lo Stretto di Hormuz “deve rimanere aperto”. Lo afferma la Casa Bianca che definisce “buono” l’incontro tra il presidente Usa e il leader cinese.
10:40
Araghchi: viaggio Netanyahu ad Abu Dhabi è collusione imperdonabile con Israele
“Netanyahu ha ora rivelato pubblicamente ciò che i servizi di sicurezza iraniani avevano comunicato tempo fa alla nostra leadership. L’inimicizia con il grande popolo iraniano è una scommessa folle. La collusione con Israele in tal senso è imperdonabile”. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi commentando il viaggio del premier israeliano Benjamin Netanyahu ad Abu Dhabi, di cui ieri ha dato notizia l’ufficio del primo ministro mentre gli Emirati in serata hanno smentito. “Coloro che colludono con Israele per seminare divisione saranno chiamati a risponderne”, ha aggiunto.
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10:03
Teheran saluta nazionale Iran: “In Usa rappresenterà popolo e Khamenei”
“L’Iran ai Mondiali rappresenterà il popolo, i combattenti , la nostra Guida Suprema e la nazione”. Teheran ha salutato ieri sera la nazionale di calcio, che si appresta a viaggiare negli Usa per i prossimo Mondiali. Il ritiro e’ previsto a Tucson, le tre partite del girone di qualificazione tra Los Angeles e Seattle. Restano aperti i dubbi sulla politica di ammissione che le autorità Usa seguiranno, dopo che il presidente della federcalcio iraniana, Mehdi Taj, e’ stato respinto dal Canada alla frontiera, a poche ore dal Congresso della Fifa. Taj era presente, con la squadra vestita in tute rosse e nere, e il ct Amir Ghalenoei, tra la folla acclamante di piazza Enghelab, nel centro di Teheran. “La nostra nazionale è la nazionale di calcio del tempo di guerra”, ha aggiunto Taj. “Sarà un pilastro di autorità e resistenza”. Durante la cerimonia, i presenti sventolavano bandiere e intonavano cori e slogan, alcuni con cartelli e immagini del defunto leader supremo Ali Khamenei, ucciso durante gli attacchi israelo-americani contro l’Iran che hanno dato inizio alla guerra in Medio Oriente. “Per il sangue dei martiri, cantate l’inno nazionale con fermezza e senza esitazione”, recitava un cartello.
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10:00
Cnr libanese: 66 località nel Sud ‘cancellate’ da Israele
Israele continua a demolire in modo sistematico abitazioni e infrastrutture pubbliche nel sud del Libano nonostante i contatti diplomatici in corso tra Beirut e Stato ebraico sotto mediazione americana: secondo dati diffusi dal Consiglio nazionale libanese per la ricerca scientifica (Cnr), nelle tre settimane successive all’entrata formale in vigore della tregua del 16 aprile sono state distrutte più di 5mila abitazioni e altre 5mila danneggiate lungo la fascia di confine con Israele. Israele sostiene che le operazioni siano dirette contro infrastrutture e attività militari di Hezbollah. Le demolizioni riguardano un’area che comprende 66 villaggi del Libano meridionale e che, secondo osservatori locali e fonti libanesi, Israele punta a trasformare in una fascia cuscinetto di fatto resa inabitabile per la popolazione civile. Il bilancio dei danni si aggiunge alla devastazione già provocata dalle settimane precedenti di guerra. Nelle sei settimane antecedenti la tregua, oltre 61mila unità abitative erano state distrutte o danneggiate. Dall’8 ottobre 2023 il totale supera ormai le 230mila abitazioni colpite, mentre centinaia di migliaia di persone restano sfollate in diverse regioni del paese. Parallelamente alle demolizioni sul terreno, l’esercito israeliano continua a condurre centinaia di raid aerei in Libano. Secondo fonti locali e organizzazioni di monitoraggio, nelle ultime tre settimane gli attacchi hanno provocato un numero di morti pari a quello registrato nei 15 mesi successivi al cessate il fuoco del novembre 2024. Tra le vittime figurano giornalisti, operatori sanitari, soccorritori della protezione civile, soldati dell’esercito libanese e numerosi civili, inclusi bambini uccisi assieme ai familiari nei bombardamenti contro abitazioni e veicoli. Le autorità libanesi accusano Israele di voler modificare in modo permanente la geografia umana e urbana del sud del Libano, impedendo il ritorno della popolazione nelle località vicine al confine.
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09:21
Emirati smentiscono visita Netanyahu
Gli Emirati Arabi Uniti hanno smentito che Benjamin Netanyahu abbia visitato il Paese durante la guerra con l’Iran e hanno respinto l’ipotesi di “ricevere qualsiasi delegazione militare israeliana sul proprio territorio”.
09:19
Unicef: almeno 59 bambini uccisi o feriti negli ultimi 8 giorni in Libano
“Solo negli ultimi otto giorni, nonostante il cessate il fuoco concordato il 17 aprile 2026, almeno 59 bambini sarebbero stati uccisi o feriti” in Libano. “Secondo il Ministero della Sanità Pubblica, dall’entrata in vigore del cessate il fuoco sono stati uccisi almeno 23 bambini e 93 sono rimasti feriti, portando il totale a 200 bambini uccisi e 806 feriti dal 2 marzo, l’equivalente di quasi 14 bambini uccisi o feriti ogni giorno”. A riferire questi dati è l’Unicef, richiamando ancora una volta l’attenzione sulle “gravi violazioni” in corso e sui “rischi che i bambini continuano ad affrontare” . “I bambini vengono uccisi e feriti quando invece dovrebbero tornare in classe, giocare con gli amici e riprendersi da mesi di paura e sconvolgimenti- ha dichiarato Edouard Beigbeder, Direttore regionale dell’Unicef per il Medio Oriente e il Nord Africa- Circa un mese fa è stato raggiunto un accordo per far tacere le armi e porre fine alla violenza. La realtà si sta rivelando molto diversa.”. Al di là dell’impatto immediato delle bombe e dei bombardamenti aerei, si stima che 770.000 bambini stiano vivendo un’intensa sofferenza a causa della ripetuta esposizione alla violenza, alla perdita e allo sfollamento. I bambini e chi se ne prende cura riferiscono sintomi legati allo stress post-traumatico e al lutto, tra cui paura e ansia estreme, incubi, insonnia e sentimenti di disperazione. “L’impatto di un’esposizione ripetuta ai conflitti sulla salute mentale dei bambini può essere profondo e duraturo- ha aggiunto Beigbeder- Senza un sostegno urgente, le cicatrici psicologiche di questa crisi aggravata potrebbero accompagnarli per anni”. L’Unicef sta potenziando i servizi di salute mentale e di sostegno psicosociale per i bambini in tutto il Libano. Tuttavia, i bisogni continuano a superare di gran lunga le risorse disponibili.
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08:33
Rubio: ”È nell’interesse della Cina riaprire lo Stretto di Hormuz”
La Cina ha tutto l’interesse alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Il segretario di Stato americano Marco Rubio, in un’intervista a Fox News a bordo dell’Air Force One diretto a Pechino per la visita di Stato del presidente Donald Trump, ha notato che “i cinesi hanno delle navi bloccate nel Golfo Persico. Un cargo cinese è stato colpito nel fine settimana. Sono certo che l’Iran non l’abbia fatto deliberatamente, ma l’hanno fatto, è successo. Ed è per questo che queste navi cinesi sono rimaste bloccate lì dentro”. Si tratta di “un’enorme fonte di instabilità. Minaccia di destabilizzare l’Asia più di qualsiasi altra parte del mondo, poiché quest’ultima dipende fortemente dagli stretti per il proprio approvvigionamento energetico”. Pertanto, ha concluso Rubio, “è nel loro interesse risolvere la questione. Speriamo di convincerli a svolgere un ruolo più attivo nell’indurre l’Iran a desistere da ciò che sta facendo ora – e che sta tentando di fare – nel Golfo Persico”,
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06:52
Tribunale Usa sospende le sanzioni di Trump contro Francesca Albanese
Francesca Albanese, la Relatrice speciale delle Nazioni unite sui territori palestinesi occupati, ha annunciato che un tribunale del District of Columbia, a Washington, ha sospeso le sanzioni imposte a suo carico dall’amministrazione Trump. In un post su X, Albanese ha riferito che il giudice ha stabilito che “tutelare la libertà di parola è sempre nell’interesse pubblico”, ringraziando la figlia e il marito “per essersi fatti avanti per difendermi, e tutti coloro che hanno fornito aiuto finora” in base alla considerazione che “insieme siamo Uno”.
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06:51
Wp: ‘La Cina sfrutta la guerra in Iran per massimizzare i vantaggi sugli Usa’
Un’analisi riservata dell’intelligence Usa descrive in dettaglio come la Cina stia sfruttando la guerra in Iran per massimizzare il proprio vantaggio sull’America in ambito militare, economico, diplomatico e in altri settori. Lo riporta il Washington Post, in base a quanto riferito da due funzionari statunitensi che hanno letto il rapporto. La valutazione è stata redatta in settimana per il capo di Stato maggiore congiunto, il generale Dan Caine, e ha destato allarme all’interno del Pentagono riguardo ai costi geopolitici del braccio di ferro tra Washington e Teheran, proprio mentre il presidente Donald Trump avvia a Pechino colloqui ad alto rischio con il suo omologo Xi Jinping. Prodotto dalla direzione d’intelligence dello Stato maggiore congiunto, l’analisi valuta la risposta di Pechino alla guerra iraniana coi quattro strumenti del potere statale: diplomatico, informativo, militare ed economico. Da quando gli Stati Uniti e Israele hanno dato inizio alla guerra in Iran, lo scorso 28 febbraio, la Cina ha venduto armi agli alleati Usa nel Golfo Persico, nel mezzo degli sforzi a difesa di basi militari e infrastrutture petrolifere dagli attacchi dei pasdaran con missili e droni. Pechino ha inoltre fornito assistenza a vari Paesi in tutto il mondo che si trovavano in difficoltà nel soddisfare il proprio fabbisogno energetico, dopo la chiusura della Stretto di Hormuz, da dove transita il 20% del greggio mondiale. La guerra ha poi prosciugato le ingenti scorte di munizioni americane: riserve che risulterebbero cruciali in un potenziale scontro con la Cina per il controllo di Taiwan, ha rilevato il rapporto. Il conflitto iraniano, che ha causato danni o la distruzione di equipaggiamenti e strutture militari Usa in tutto il Medio Oriente, ha consentito a Pechino di osservare le modalità con cui gli Stati Uniti conducono le guerre e di acquisire conoscenze utili per pianificare le future operazioni militari. Il rapporto ha evidenziato, infine, come Pechino abbia integrato le critiche diffuse nei confronti del conflitto all’interno della propria comunicazione pubblica, definendo la guerra “illegale”. La Cina persegue da tempo l’obiettivo di minare l’immagine degli Stati Uniti quale garante responsabile dell’ordine internazionale basato sulle regole, e considera il conflitto iraniano un esempio emblematico dell’approccio disinvolto di Washington nei confronti delle ostilità militari.
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06:51
Rubio:’Nell’interesse della Cina riaprire lo Stretto di Hormuz’
La Cina ha tutto l’interesse alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Il segretario di Stato americano Marco Rubio, in un’intervista a Fox News a bordo dell’Air Force One diretto a Pechino per la visita di Stato del presidente Donald Trump, ha notato che “i cinesi hanno delle navi bloccate nel Golfo Persico. Un cargo cinese è stato colpito nel fine settimana. Sono certo che l’Iran non l’abbia fatto deliberatamente, ma l’hanno fatto, è successo. Ed è per questo che queste navi cinesi sono rimaste bloccate lì dentro”. Si tratta di “un’enorme fonte di instabilità. Minaccia di destabilizzare l’Asia più di qualsiasi altra parte del mondo, poiché quest’ultima dipende fortemente dagli stretti per il proprio approvvigionamento energetico”. Pertanto, ha concluso Rubio, “è nel loro interesse risolvere la questione. Speriamo di convincerli a svolgere un ruolo più attivo nell’indurre l’Iran a desistere da ciò che sta facendo ora – e che sta tentando di fare – nel Golfo Persico”.
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