L’Alta corte anticorruzione ucraina ha disposto la custodia cautelare di Andrii Yermak, ex capo dell’Ufficio del presidente dell’Ucraina, con cauzione fissata a 140 milioni di grivnie ucraine (3,18 milioni di dollari). L’Alto rapresentante per la politica estera Ue Kaja Kallas boccia la proposta di Vladimir Putin di scegliere Gerhard Schroeder come negoziatore: visto il passato dell’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come “lobbista di alto profilo per una società russa, è chiaro perché Vladimir Putin” lo vorrebbe come negoziatore, “così siederebbe da entrambe le parti del tavolo”.

La guerra in Ucraina, gli approfondimenti

Dossier Sentieri di guerra

Le notizie in diretta dal conflitto Ucraina-Russia

14:11

Media: “7 morti nel raid russo su Kiev, fra loro anche una bambina di 12 anni”

Sale a 7 morti, fra cui una bambina di 12 anni, il bilancio delle vittime causate da un raid russo che questa notte ha colpito Kiev. Lo riferisce il portavoce del Servizio di emergenza statale della capitale, Pavlo Petrov, ripreso da Ukrainska Pravda.

Il sindaco di Kiev Vitaliy Klitschko ha inoltre dichiarato che “44 persone sono rimaste ferite” in seguito all’attacco, “fra cui 2 bambini, incluso un neonato di un mese”. Il Servizio di emergenza statale ha aggiunto che attualmente sarebbero “almeno 20 le persone scomparse”.

12:51

Mosca: “Massiccio attacco a siti militari ucraini, anche con missili ipersonici”

Mosca ha affermato di avere sferrato un “massiccio attacco” contro siti militari ucraini nelle ultime 24 ore, utilizzando anche missili ipersonici Kinzhal.
“In risposta agli attacchi terroristici ucraini su infrastrutture civili nel territorio russo – si legge in un comunicato del ministero della Difesa di Mosca citato dall’agenzia Tass – le forze armate russe hanno sferrato un massiccio attacco con armi di precisione a lunga gittata da terra, dall’aria e dal mare, compresi i missili ipersonici balistici Kinzhal lanciati da aerei, e velivoli senza pilota d’attacco”. Secondo Mosca, sono state colpite “imprese del settore militare-industriale dell’Ucraina, aeroporti militari, infrastrutture per il carburante e i trasporti usate dall’esercito ucraino”.

12:35

Zelensky: “Droni russi hanno colpito due volte un veicolo dell’Onu a Kherson”

“I russi hanno attaccato due volte con droni Fpv un veicolo dell’Onu per il Coordinamento degli Affari Umanitari”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aggiungendo che “a bordo si trovavano il capo dell’ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari e altri otto membri del personale”, ma “nessuno e rimasto ferito”.
L’attacco con droni da parte di Mosca è avvenuto “durante una missione umanitaria a Kherson”, specifica il leader ucraino, affermando che “i russi non potevano non sapere quale veicolo stavano prendendo di mira”.

12:27

Zelensky: “5 morti nell’attacco russo su Kiev, 10 dispersi, ferito un neonato”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che il bilancio delle vittime degli attacchi russi con droni e missili sulla capitale Kiev è salito a cinque, con circa altre 40 persone ferite. “Al momento, sono già state segnalate cinque vittime a Kiev a seguito dell’attacco russo di ieri sera”, ha scritto Zelensky in una dichiarazione sui social media, aggiungendo: “Ci deve essere una risposta giusta a tutti questi attacchi”. Secondo il ministero degli Interni ucraino, citato da Ukrainska Pravda, tra i feriti risulta anche un neonato di un mese. All’appello mancano ancora dieci persone.

12:20

Il cancelliere Merz a Putin: “Gli europei decidono da soli chi parla per loro”

“Noi europei decidiamo da soli chi parla per noi”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, durante il suo discorso in occasione del conferimento del Premio Carlo Magno a Mario Draghi ad Aquisgrana, in riferimento ai negoziati di pace per la guerra in Ucraina. “L’Europa sostiene con determinazione l’Ucraina nella sua lotta difensiva contro la Russia. Sosteniamo l’Ucraina nella sua lotta per la libertà perché è anche una lotta per la nostra libertà”, ha detto ancora Merz, spiegando che “noi europei riscopriamo la nostra forza e le nostre capacità soprattutto quando restiamo uniti con determinazione. E voglio dire anche questo: vogliamo contribuire a porre fine a questa terribile guerra il più rapidamente possibile. Gli attacchi della scorsa notte parlano però un’altra lingua”. “La disponibilità al dialogo richiede disponibilità al dialogo da entrambe le parti. E, last but not least: noi europei decidiamo da soli chi parla per noi”, ha aggiunto il cancelliere tedesco.

(afp)

12:01

Shoigu: “Vogliamo risolvere il conflitto in Ucraina con i negoziati”

La Russia è pronta a risolvere il conflitto in Ucraina con mezzi diplomatici e la partecipazione alle trattative di “Paesi terzi”. Lo ha detto oggi il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale, Serghei Shoigu, citato dalla Tass, insistendo sul fatto che l’Ucraina deve essere un Paese neutrale.
“Siamo pronti a una risoluzione attraverso i negoziati, politici e diplomatici, con la partecipazione e l’intervento di Paesi terzi, come è già stato fatto”, ha affermato Shoigu.
Mosca, ha aggiunto il segretario del Consiglio di sicurezza, vuole “il ritorno definitivo e completo dell’Ucraina” allo status di “Paese non nucleare e non allineato”. Inoltre, Kiev deve “essere un Paese che rispetta i diritti dei cittadini che vivono sul suo territorio. In questo caso, ci interessano naturalmente le persone che parlano russo, le persone private del diritto di parlare la propria lingua”.

11:55

Shoigu attacca gli Usa per l’instabilità globale dopo le parole di fuoco di Lavrov

Nuovo affondo della Russia contro gli Stati Uniti. “Il desiderio degli Stati Uniti e dei loro alleati di mantenere il loro dominio è la causa sottostante degli shock in corso”, ha affermato il Segretario del Consiglio di sicurezza nazionale russo, Sergei Shiugu, nel suo intervento alla riunione dei vertici delle agenzie di sicurezza dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai in corso a Bishek. “Le turbolenze globali politiche ed economiche sono in aumento. Le relazioni internazionali continuano a declinare”, ha aggiunto, dopo che ieri il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, aveva accusato gli Stati Uniti di voler “usurpare” il controllo del mercato mondiale dell’energia e di voler costringere aziende russe come Lukoil e Rosneft a uscire dai mercati internazionali. Da tempo, la retorica di Mosca era concentrata invece, nella ricerca di un avversario, sull’Europa.

11:46

L’Ungheria convoca l’ambasciatore russo per gli attacchi al confine

Il nuovo governo ungherese ha convocato l’ambasciatore russo dopo il massiccio attacco condotto da Mosca nella regione della Transcarpazia, vicino al confine con l’Ucraina e di particolare importanza simbolica per Budapest perché ospita molti oriundi ungheresi.
“Il governo condanna fermamente l’attacco russo alla Transcarpazia”, ha dichiarato il primo ministro Peter Magyar durante una conferenza stampa a Opusztaszer, nel sud dell’Ungheria. Il nuovo ministro degli Esteri, Anita Orban, riceverà l’ambasciatore russo, Evgeny Stanislavov, e “gli esprimerà la posizione di Budapest, chiedendogli inoltre informazioni su quando la Russia e Vladimir Putin intendono porre fine a questa sanguinosa guerra iniziata più di quattro anni fa”, ha detto Magyar.

11:19

Medvedev: “Un eventuale sostituto di Zelensky sarebbe più incline alle richieste Usa”

L’ex presidente russo e attuale vice segretario del Consiglio di sicurezza nazionale, Dmitry Medvedev, in un commento sui social sugli ultimi scandali che hanno coinvolto la leadership di Kiev, ha osservato che chiunque sostituisca eventualmente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky “distruggerà l’eredità del predecessore e sarà più incline ad accettare le richieste degli Usa”.
“Il pagliaccio drogato di Kiev verrà gettato nella fetida cloaca della Storia? Un brutale colpo allo stomaco del mostro verde, inferto dalla mano gentile degli ‘amici stranieri di Kiev’ (scritto in lingua ucraina, ndr), ha riportato in auge questa annosa questione con rinnovato vigore”, ha scritto Medvedev su Telegram. “Chiunque prenda il posto di quel ‘bastardo’ tremante inizierà con il distruggere l’eredità del suo predecessore. La situazione è troppo grave. E questo significa che la probabilità che il successore accetti le richieste del principale finanziatore – gli Stati Uniti – è significativamente più alta. Sarà più facile per lui accettare l’inevitabile”, ha osservato il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo.

10:12

L’ex ministro della Difesa russo Shoigu: “Piena partnership con i Talebani”

La Russia sta instaurando una “partnership a pieno titolo” con i talebani al potere in Afghanistan nei settori politico, economico e commerciale, ha dichiarato giovedì l’alto funzionario della sicurezza russo Sergei Shoigu, ex responsabile della Difesa.

09:45

Kiev: “Attacco durante vertice Cina-Usa dimostra Mosca minaccia globale”

Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha collegato l’attacco notturno a Kiev al vertice Xi-Trump, affermando che l’assalto ha dimostrato che la Russia rappresenta una minaccia per la sicurezza internazionale. “Proprio mentre i leader dei Paesi più potenti si incontrano a Pechino e il mondo spera in pace, prevedibilità e cooperazione, Putin ha lanciato centinaia di droni, missili balistici e da crociera contro la capitale dell’Ucraina”, ha dichiarato Sybiha su Telegram aggiungendo che non bisogna illudersi sulla fine della guerra russa contro l’Ucraina. “Solo la pressione su Mosca può fermare” Putin, ha affermato Sybiha tornando a ricordare che i leader statunitensi e cinesi hanno sufficiente influenza per costringere la Russia a porre fine al conflitto. “Questo barbaro attacco – sottolinea -, avvenuto durante un vertice così importante, dimostra che il regime russo rappresenta una minaccia globale per la sicurezza internazionale. Invece di pace e sviluppo, Mosca persegue aggressione e terrore”. Secondo il ministro ucraino, “Putin vuole che questa guerra continui per prolungare il suo controllo e il suo dominio sulla Russia. Non bisogna illudersi: solo la pressione su Mosca può costringerlo a fermarsi. Sono certo che i leader degli Stati Uniti e della Cina abbiano sufficiente influenza su Mosca per convincere Putin a porre fine alla guerra. E questo sarebbe il più grande sviluppo positivo”

09:29

Tribunale dispone detenzione con possibilità di cauzione per Yermak

L’Alta corte anticorruzione ucraina ha disposto la custodia cautelare di Andrii Yermak, ex capo dell’Ufficio del presidente dell’Ucraina, con cauzione fissata a 140 milioni di grivnie ucraine (3,18 milioni di dollari). “La richiesta degli investigatori dell’Ufficio Nazionale Anticorruzione dell’Ucraina (Nabu) è parzialmente accolta. Nei confronti dell’indagato Andrii Yermak viene applicata una misura cautelare di detenzione per un periodo di 60 giorni a decorrere dalla data del suo effettivo arresto. La cauzione è fissata a 140 milioni di grivnie ucraine”, riferisce il giudice, secondo quanto riportato da Ukrainska Pravda. In caso di rilascio su cauzione, Yermak dovrà presentarsi alle autorità ogni qualvolta richiesto, informare le autorità di qualsiasi cambio di residenza o di luogo di lavoro e non lasciare Kiev. Gli è inoltre richiesto di consegnare i passaporti e di astenersi dal comunicare con altri indagati e testimoni. Tra questi figurano i sospettati Chernyshov, Mindich, Lysenko, Opalchuk, Siranchuk e Medviedieva.

05:53

Attacco su Kiev, bilancio parziale di un morto e 16 feriti

E’ di un morto e 16 feriti il bilancio parziale dell’attacco russo su Kiev. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare della città, Timur Tkachenko.
I feriti sono stati ricoverati in ospedale, tranne due che hanno ricevuto cure ambulatoriali.

03:57

Attacco su Kiev, sindaco: “Persone intrappolate sotto le macerie”

“Nel quartiere di Darnytskyi è in corso un’operazione di ricerca e soccorso, a seguito del crollo di un edificio residenziale che ha intrappolato diverse persone sotto le macerie. Sul posto sono presenti tutti i servizi di emergenza”. Lo scrive su Telehgram il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, a seguito dell’attacco con droni e missili balistici condotto dalle forze armate russe sulla capitale dell’Ucraina.

02:37

Attacco russo con missili e droni su Kiev

E’ scattato nella notte un massiccio attacco aereo russo su Kiev. Droni e missili balistici sono stati lanciati sulla capitale ucraina. Lo riferisce il Kyiv Independent. L’aeronautica militare ucraina ha diramato un allarme aereo a livello nazionale anche per la presenza di bombardieri Mig-31. Esplosioni sono state udite a Kiev e i sistemi di difesa aerea sono entrati in funzione per abbattere i droni russi.

Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, riferisce su Telegram che le esplosioni sono avvenute nei quartieri Dniprovskyi, Holosiivskyi, Obolon, Solomyanskyi, Darnytskyi e Shevchenkivskyi. Sono stati colpiti edifici residenziali e non residenziali e sono scoppiati anche degli incendi. Frammenti di razzo e di droni sono caduti al suolo. I
servizi di emergenza stanno operando sul posto.

19:58

Zelensky: “800 droni russi contro l’Ucraina, 6 morti e decine di feritì”

“I russi hanno lanciato dall’inizio della giornata almeno 800 droni Shahed contro le nostre regioni, provocando sei morti e decine di feriti, tra cui bambini”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, specificando che i raid di Mosca “hanno preso di mira le aree più vicine ai confini Nato”, tra cui gli oblast di Leopoli, Rivne, Zaporizhzhia, Kiev, Odessa, Sumy, Kharkiv e Kherson. Un attacco non ancora concluso secondo il leader ucraino, che citando le informazioni dell’intelligence ha avvertito che “dopo tutte queste ondate di droni, è molto probabile che vengano lanciati missili contro l’Ucraina”. Zelensky ha inoltre concluso che “non può definirsi una coincidenza” il fatto che “uno dei più massicci attacchi russi sia avvenuto proprio quando il presidente Usa si trova in visita in Cina”, sostenendo che “Mosca cerca di destabilizzare il clima politico globale a spese di vite umane e infrastrutture ucraine”.

19:57

Slovacchia chiude confine per motivi di sicurezza

Le autorità slovacche hanno annunciato la chiusura del confine con l’Ucraina per motivi di sicurezza, a seguito dei pesanti bombardamenti russi sulla vicina città di Uzhhorod. “Per motivi di sicurezza, tutti i valichi di frontiera con l’Ucraina sono chiusi (…) fino a nuovo avviso”, ha annunciato l’amministrazione doganale in un comunicato stampa.