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Monica Colombo e Davide Stoppini
La Lega di A ieri ha presentato ricorso al Tar per far disputare le cinque partite valide per la corsa Champions domenica a mezzogiorno, anziché lunedì sera: il Viminale ha detto no ma i colloqui continuano, Simonelli ottimista
«Stiamo dialogando con le istituzioni in maniera costruttiva». Ezio Simonelli, a margine del Social Football Summit Snack Roma, rivela che in attesa dell’esito del ricorso d’urgenza al Tar del Lazio, proseguono sotto traccia colloqui con il Viminale.
La Lega di A, aspettando nel pomeriggio la sentenza del giudice monocratico del Tar, non ha perso le speranze di vedere collocate le cinque partite relative alla corsa Champions nella giornata di domenica all’ora di pranzo. La serie A aveva proposto di anticipare a mezzogiorno, cioè di mezz’ora, il fischio di inizio del derby di Roma e delle altre quattro partite delle squadre in corsa per la Champions (vale a dire quelle di Napoli, Juve, Milan, Roma e Como).
E di posticipare di mezz’ora l’inizio della finale degli Internazionali di tennis a cui assisterà anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Ieri sera il Viminale aveva bocciato l’ipotesi.
Intanto una delle società protagoniste del derby, la Roma, «pur nel doveroso rispetto delle decisioni che verranno prese dalle istituzioni competenti», ribadisce di comprendere «pienamente il legittimo disappunto espresso dai propri tifosi. Il Club sta lavorando incessantemente affinché la gara possa essere disputata domenica».
Questa mattina, senza troppe speranze, le diplomazie sono di nuovo al lavoro. Giocatori e allenatori di dieci squadre sono in attesa di organizzare i viaggi per la partita decisiva della stagione. Che caos.
14 maggio 2026 ( modifica il 14 maggio 2026 | 15:24)
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