Uno stagista dei Saints beccato a filmare l’allenamento dei rivali, poi battuti ai playoff: club deferito, i rivali promettono di presentare le prove che lo fanno sempre e sperano di essere riammessi alla finale che vale la Premier League contro l’Hull City

14 maggio – 21:00 – LONDRA

La foto è immediatamente diventata virale. Mostra un uomo nascosto dietro un albero, jeans chiari e felpa nera, mentre con gli auricolari nelle orecchie tiene in mano un iPhone, dietro una rete. L’uomo assomiglia tanto a William Salt, stagista al Southampton. E l’accusa è che con quel telefono stesse filmando l’allenamento del Middlesbrough, rivale nella semifinale dei playoff di Championship che i Saints hanno vinto 2-1 tra andata e ritorno. Si chiama Spygate, è il nuovo scandalo da intrighi, sospetti e popcorn che sta distraendo il calcio inglese dalla sua nuova crociata contro la Var.

LA SITUAZIONE—  

 Non c’è molto tempo per indagare, perché sabato 23 il Southampton dovrebbe giocare a Wembley contro l’Hull City la finale per la promozione, la partita che vale un posto nella prossima Premier. Oggi l’EFL, la lega che organizza tutti i campionati pro’ al di fuori della Premier, ha fatto sapere che entro martedì si riunirà il panel indipendente che deve indagare sullo scandalo. Rischia di essere troppo tardi, perché chiunque perda, che sia la lega o il Southampton, promette di fare appello (ma non potrà portare il caso davanti al Tas, proibito per regolamento). E se riconosciuti colpevoli, i Saints rischiano di essere esclusi dai playoff, col Middlesbrough riammesso per giocare la finale contro l’Hull City. “Continuiamo a considerare la data del 23 maggio come quella per giocare la finale, ma la nostra lega non controlla i tempi della commissione disciplinare indipendente” ha detto l’EFL in un comunicato, mettendo le mani avanti con i tifosi delle due squadre.

lo scandalo—  

Il Southampton è stato ufficialmente deferito per aver violato la regola 127, quella che vieta di osservare gli allenamenti di un altro club a 72 ore da una partita. Salt, lo stagista spia, avrebbe usato una carta di credito per comprare un caffè al Rockliffe Hall golf club, di proprietà del presidente del Middlesbrough Steve Gibson e accanto al centro di allenamento della squadra che poi Salt avrebbe filmato giovedì, due giorni prima della partita d’andata finita 0-0. Il Southampton martedì ha vinto 2-1 la partita di ritorno, con un gol al 116’ che vale la finale, ma nel frattempo era già stato deferito alla disciplinare perché la foto di Salt e lo scandalo annesso erano diventati di dominio pubblico. Il Middlesbrough, che ha chiesto ai suoi giocatori di tornare ad allenarsi lunedì, sostiene di avere le prove non solo che Salt ha filmato l’allenamento meno di 72 ore prima della partita, ma anche che il Southampton avrebbe usato regolarmente questa tattica di spiare gli allenamenti degli avversari. Secondo il Daily Telegraph, il Middlesbrough avrebbe ricevuto questa informazione da una gola profonda nello staff dei Saints.

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e adesso?—  

Come ogni scandalo che si rispetti, anche questo Spygate è diventato virale in fretta. I giornali inglesi ne parlano quasi quanto la crisi di governo in corso, in tv è stata pure fatta una ricostruzione passo per passo dei movimenti di Salt nel golf club, dal video ripreso provando a nascondersi dietro l’albero alla fuga quando ha capito che era stato scoperto. Ci sono informatori segreti, analisti diventati stagisti, accuse e contro accuse. La realtà è che l’attesa per una delle partite più importanti dell’anno, quella che vale la promozione in Premier, ha preso una piega così inaspettata che potrebbe anche giocarsi in una data diversa da quella prevista, con una squadra diversa da quella che si è guadagnata sul campo il diritto di esserci. Per ora ci sono i sospetti, le foto, le ricostruzioni, le dichiarazioni pungenti. Serve che ci sia un verdetto, nel tempo più breve possibile. E i 9 giorni che mancano alla finale potrebbero non essere abbastanza.