© Sirotti



Non basta uno sprint eccezionale a Paul Magnier per vincere a Napoli al Giro d’Italia 2026. Il corridore della Soudal Quick-Step è rimasto coinvolto nella caduta avvenuta nell’ultima curva, pur non finendo a terra, e poi ha provato una clamorosa rimonta negli ultimi 300 metri, con uno sprint di pura potenza. Il francese ha saltato uno ad uno i corridori di fronte a lui, ma non è riuscito a chiudere il gap che si era formato con Davide Ballerini e Jasper Stuyven, dovendosi accontentare del terzo posto. Un piazzamento comunque importante per la classifica a punti, rafforzando la sua Maglia Ciclamino.

La volata era partita molto bene – sottolinea Magnier ai nostri microfoni dopo l’arrivo – ancora un grandissimo lavoro della squadra. Penso di essere entrato in terza o quarta posizione in quella curva. Era davvero quello che volevamo e poi purtroppo davanti a me c’è stata la caduta e ho cercato di evitarla come potevo. Ho provato a superare Dylan Groenewegen, spero stia bene, tra l’altro, perché comunque è stata una caduta sul pavé e fa sempre male”.

Il francese sottolinea poi come sia stato il più veloce nel tratto finale, dando il massimo, ma non è bastato: “Poi ho cercato di risalire sulla bici per dare ancora tutto quello che avevo. Penso di aver fatto forse gli ultimi 300 metri più veloci del gruppo, ma purtroppo non è bastato per vincere”. L’obiettivo a quel punto era fare il miglior piazzamento possibile: “Sembrava comunque complicato, però avevo la Maglia Ciclamino sulle spalle. Quindi l’obiettivo era comunque cercare di prendere più punti possibile ed è quello che ho fatto”.

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