La partita per il nuovo cda di Ferretti Group per ora si è chiusa. L’assemblea si è svolta regolarmente e l’esito è favorevole alla lista di Weichai, che esce vincente con oltre il 52% dei voti, contro oltre il 47% della lista del miliardario ceco Komarek, con Kkcg Maritime.

Non sembra essere finita, però, perché la stessa partita potrebbe avere strascichi legali, almeno secondo quanto dichiarato in apertura di riunione dal rappresentante di Kkcg Maritime del miliardario ceco Karel Komarek.

Ma, al netto da colpi di scena, l’esito del voto segna la fine dell’era di Alberto Galassi, l’attuale Ceo (si erano dimessi Piero Ferrari, che è suo suocero, e Stefano Domenicali). I cinesi hanno indicato come loro Ceo il manager Stassi Anastassov, ex Ceo di Duracel.

Cosa è successo

L’assemblea si è tenuta con una partecipazione del 95% del capitale. Il notaio ha letto la dichiarazione rilasciata da Kkcg, che è stata verbalizzata. Il presidente Hao Qinggui ha replicato che fino all’apertura dell’assemblea il gruppo non aveva ricevuto alcuna evidenza di violazioni della normativa sul golden power, così come nessuna richiesta da parte di autorità di sospendere l’assemblea stessa o di limitare il diritto al voto, e ha dunque dato avvio ai lavori.

Sono stati approvati al 95% i primi due punti, bilancio (c0’è la distribuzione di un dividendo pari a 0,11 euro azione) e relazione sulle remunerazioni, e poi c’è stato il voto delle due liste.

Ha prevalso quella di Weichai con il 52,31% del capitale presente (il 49,74% del totale), presumibilmente pesando i voti del blocco cinese e ad esso riconducibile, contro il 47,44% (45,12%) di Azur-Kkcg Maritime, che ha visto espressioni di voto di 40 azionisti diversi. Stesso equilibrio per il collegio sindacale, con la particolarità che siccome i primi due eletti sarebbero stati uomini, la scelta è caduta su Claudia Costanza (e non su Fausto Zanon, che la precedeva), per rispettare il requisito dell’equilibrio di genere.

Weichai esprime otto consiglieri nel nuovo Cda. Sono: Tan Ning (presidente), Patrick Sun, Stassi Anastassov (indicato alla carica di amministratore delegato: domani il cda, convocato in via d’urgenza per assegnare la delega), Zhang Xiaomei, Federica Marchionni, Jin Zhao, Zhu Yi, Donatella Sciuto (tutti tratti dalla lista n.1 presentata Weichai, che detiene il 39,517% della società). Azur ha eletto una sola consigliera, Katarina Kohlmayer (lista n. 2 presentata da Kkcg, titolare del 23,334% del capitale).

Le prime parole dei vincitori

“E’ per me un grande onore essere eletto presidente del cda e desidero esprimere la mia sincera gratitudine agli azionisti per la fiducia e il sostegno accordati. Rivolgo inoltre un sentito ringraziamento al Cda e al collegio sindacale uscenti, nonché all’amministratore delegato uscente Alberto Galassi per il lavoro svolto negli ultimi 12 anni del suo mandato”, ha commentato Tan Ning. “Il nuovo consiglio di amministrazione rappresenta continuità, stabilità e crescita e fa leva su una visione industriale di lungo periodo volta a valorizzare il gruppo e i suoi marchi, così come il presidio produttivo in Italia e la rete commerciale a livello globale, in linea con il percorso intrapreso dal 2012”.

La posizione di Kkcg Maritime

Nell’attesa del comunicato finale, con la posizione di Weichai, c’è da registrare una nota di Kkcg Maritime, che esprime “forti criticità in merito all’integrità e alla validità del processo deliberativo svoltosi in occasione dell’assemblea degli azionisti“, che sono state oggetto “di una notifica dettagliato presentata alla presidenza del Consiglio dei ministri e notificata, per opportuna informativa, a Consob e a Ferretti”.

Ecco il testo: “La posizione di KKCG Maritime riflette serie preoccupazioni in merito a possibili azioni concertate da parte di azionisti collegati a Weichai, a potenziali inadempimenti agli obblighi informativi e, più in generale, al rispetto del quadro normativo applicabile alle società di rilevanza strategica per la difesa e la sicurezza nazionale.

Come documentato e accertato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ferretti rientra tra le società detentrici di asset e rapporti di rilevanza strategica ai sensi della normativa golden power. A seguito dell’acquisizione di tale status, il Gruppo Weichai, in qualità di azionista di controllo non europeo tramite Ferretti International Holding (il veicolo di Weichai, ndr), era tenuto a effettuare apposita notifica alla presidenza del Consiglio dei Ministri ai sensi della disciplina golden power. Come evidenziato da recenti notizie di stampa e dalla nostra comunicazione del 13 maggio 2026, nonché dalla notifica formale trasmessa al governo italiano in data 11 maggio, tali profili richiedono un’attenta valutazione da parte delle autorità competenti.

Sulla base delle informazioni pubblicamente disponibili, il Gruppo Weichai non risulta aver effettuato tale notifica e sembrerebbe pertanto aver operato in violazione degli obblighi previsti dalla normativa. Tale inadempimento incide direttamente sulla validità del voto assembleare. Unitamente ai profili relativi a eventuali patti parasociali non dichiarati o ad altre forme di azione concertata, essa solleva rilevanti dubbi circa la legittimità dell’esercizio dei diritti di voto da parte di Weichai e dei soggetti ad essa collegati, nonché circa la loro corretta contabilizzazione.

Kkcg Maritime ribadisce che la piena trasparenza in merito ad assetti proprietari, diritti di voto e possibili azioni concertate è essenziale per preservare l’integrità della governance di Ferretti e garantire il rispetto della normativa italiana di riferimento, inclusa la disciplina dei mercati finanziari e il regime golden power. Confidiamo che le autorità competenti esamineranno tali aspetti con la dovuta attenzione nell’ambito delle rispettive competenze.

Indipendentemente dagli esiti dell’assemblea o da eventuali verifiche regolamentari, Kkcg Maritime continuerà ad agire quale azionista responsabile, impegnato a promuovere una governance trasparente e a sostenere lo sviluppo e la crescita di Ferretti”