RIMINI – Palla a due ore 20:30

RIMINI – Rimini si porta sul 2-1 con una gara perentoria che non lascia scampo ad una Vuelle apparsa mai così impacciata e spenta in questa serie. Pesaro decide ancora per la coppia di lunghi stranieri, lasciando fuori Jazz Johnson. I quintetti: Bucarelli, Tambone, Maretto, Aromando, Smith per Leka. Denegri, Marini, LEardini, Alipiev, Camara per Dell’Agnello. LE squadre partono appaiate con gli esterni in gran spolvero: Tambone, Marini e Denegri su tutti. Rimini mette la testa avanti portandosi a +8 (20-12) a 3’37”. Immediato il time-out pesarese. La Vuelle si sveglia sul -10 (22-12) con Miniotas. E’ però un fuoco di paglia perché il primo quarto termina comunque 26-15 per i padroni di casa. Pesaro è solo Tambone, che comunque basta per non far scappare ulteriormente i romagnoli. 30-25 a 7’24” (due triple dell’ex Sassari). Due peccati di gioventù di Trucchetti però, spingono ancora la Dole a +10 (36-26 a 6’27”). Si accende dal nulla Porter che trascina i suoi al massimo vantaggio: 41-28 a 5’05”. Leka rivoluziona il quintetto in campo, ma il risultato non cambia. I romagnoli mantengono il divario accumulato e il primo tempo termina così 52-43 nonostante il buzzer beater di Bertini da 3 allo scadere. La Dole riparte a spron battuto con Denegri grande protagonista. A 6’51” è 61-45 tra le urla dei tifosi festanti. Pesaro sembra aver già finito le forze e sprofonda a -19 (67-58). E quando non va nulla, ci si innervosice: Tambone dopo un fallo affibbiatogli, protesta platealmente facendosi fischiare tecnico. E’ il quinto fallo per il romano che abbandona così la partita ben prima della fine del terzo quarto. Bertini lotta come un leone, ma Rimini è molto più squadra e il dominio sotto i tabelloni gli consente anche qualche peccato al tiro in più. 79-61 al 30’ di una partita che sembra non avere già più storia. La Dole veleggia serenamente sui venti punti di scarto senza particolari problemi e concedendosi il lusso di far rifiatare anche per lunghi minuti i titolari. Inspiegabile il tracollo di una Vuelle che lunedì scorso era sembrata assolutamente pimpante e in forma. Il quarto periodo sono venti minuti di puro garbage time, con la Vuelle che non vede l’ora di tornare sotto la doccia, mentre Rimini danza sul parquet al ritmo dei tamburi del Barrio, la curva del tifo organizzato. Il finale riassume al meglio la fotografia della partita: 93-75. Si torna in campo sabato, sempre a Rimini, per garaquattro.