Quello che continuo a nn capire, sono quelle ruote posteriori che in caso di cadute, ieri è successo in entrambi i casi, continuano a girare senza mai fermarsi
Marco Parravicini dalla nostra pagina Facebook a commento dell’articolo di Stefano Boggia
Non è l’unico commento che arriva di questo tipo. Vedo anche qualche articolo – ancora – dedicato alla questione. Sono argomenti senza alcun fondamento in questo contesto. Anche perché si vede che la ruota si ferma appena viene appoggiata a terra. Fosse stata “motorizzata” avrebbe fatto scappare dalle mani la bicicletta ai corridori. Inoltre, i commenti nascono da immagini televisive che non rendono l’idea della velocità cui stanno andando i corridori, la ruota gira di conseguenza e quando i pedali toccano terra imprimono una ulteriore spinta. Tutto qui.
Difficile, poi, nel ciclismo attuale, con controlli davvero serrati e pure a sorpresa, non essere scoperti. Le bici dei primi vengono controllate e guardate a vista dopo l’arrivo.