PIACENZA – Il padre dei due adolescenti di Piacenza scomparsi in Friuli con la madre ha avuto un malore. “Yuri Groppi è stato ricoverato stamattina all’Ospedale di Piacenza”, rende noto l’avvocata Federica Obizzi, che assiste Yuri Groppi, ex marito di Sonia Bottacchiari e padre dei due ragazzi di 14 e 16 anni con i quali si è allontanata il 20 aprile e che solo due giorni fa sono stati individuati all’estero dai carabinieri dopo essersi resi irreperibili per tre settimane. La donna però non vuole essere rintracciata. Nè tornare a Castell’Arquato.
Ritrovati all’estero mamma e figli “Lasciateci stare, non torneremo”
13 Maggio 2026
“La situazione – spiega l’avvocata Obizzi – è stata determinata dalla fattiva ricerca dei figli da parte di Groppi che lo ha portato a percorrere quasi 10mila chilometri e determinato uno scompenso delle condizioni di salute. Groppi è appena stato dimesso e rinnova l’appello alla Bottacchiari” e ai figli “di rientrare con serenità non avendo nulla da rimproverare loro”.
Dal 20 aprile a oggi, i misteri nell’allontanamento della famiglia
E’ una vicenda che si dilata nello spazio e nel tempo, quello della famiglia allontanatasi senza dare più notizie. Sonia Bottacchiari e i due figli, una femmina e un maschio, di 16 e 14 anni lasciano Castell’Arquato (Piacenza) il 20 aprile, ufficialmente per una vacanza di pochi giorni in campeggio in Friuli. Portano con sé tutti e quattro i cani, e come racconterà il nonno materno, Riccardo Bottacchiari, è la prima volta che accade. Stipano la macchina di tende e altra attrezzatura da outdoor; forniscono al padre dei ragazzi come riferimento il nome di un campeggio di Gemona del Friuli. Ma lì non arriveranno mai. Di loro si perdono le tracce, anche telefoniche, lo stesso 20 aprile. Gli ultimi messaggi recapitati li invia la ragazzina a una compagna di classe e al nonno, poi tutto tace, i telefoni vengono spenti.
Solo il 6 maggio viene trovata l’auto di Sonia Bottacchiari, parcheggiata a Tarcento (Udine). E da lì partono le ricerche (il cui raggio si estende nei giorni successivi) che coinvolgono da subito decine e decine di soccorritori e uomini delle forze dell’ordine. Arrivano anche diverse segnalazioni – che comprendono anche i quattro cani della famiglia – ma solo una risulta particolarmente attendibile, quella di un escursionista che riferisce di aver visto tutto il gruppo in una zona di alta montagna. Passano i giorni e la parte di famiglia rimasta a Piacenza – il nonno Riccardo, che vive nello stesso casolare con Sonia, e il padre dei ragazzi, che è separato da dodici anni dalla donna – cade nella disperazione. Yuri Groppi raggiunge il Friuli e si unisce alle ricerche, assistito dall’associazione Penelope Fvg. Si scopre che la donna si era licenziata prima di partire coi figli. La Procura di Piacenza apre un fascicolo per sottrazione di minori (in seguito si attiverà anche la Procura dei minori di Bologna). In casa del nonno vengono trovate, da una troupe di SkyTg24, due lettere della donna non datate: una è rivolta ai figli. Vengono diffuse le foto dei cani: possono aiutare a identificare il nucleo. Solo il 13 maggio la procuratrice piacentina Grazia Pradella rende noto che la donna e i due ragazzi sono stati individuati. Sarebbero all’estero. La donna non intende tornare, non vuole si sappia dove è riparata. “Stanno tutti bene”, sono le parole che confortano almeno un poco il nonno e il padre dei ragazzi. La procuratrice lascia intendere che per i ragazzi si tratterebbe di un allontanamento “consenziente”, ma il nonno non si dà pace, continua a chiedersi cosa stia tenendo lontana sua figlia dalla sua quotidianità. E rinnova l’appello a tornare. Come fa anche il padre dei due ragazzi.