Trent’anni con il cuore in gola, aspettando da un giorno all’altro l’esecuzione della sua condanna a morte. Ha consumato persino il suo “ultimo pasto” ben tre volte l’ex detenuto Richard Glossip, che ha passato gli ultimi tre decenni col fiato sospeso, nel braccio della morte dell’Oklahoma, a temere ogni minuto che la sua vita gli venisse strappata via. Ma la pena di morte, almeno per il momento, non verrà eseguita: l’ex detenuto è stato rilasciato su cauzione ed è adesso in attesa di un nuovo processo. “Un’emozione travolgente e straordinaria”, ha raccontato Glossip, che era stato condannato alla pena capitale per l’omicidio, avvenuto nel 1997 a Oklahoma City, del suo ex datore di lavoro e proprietario di un motel, Barry Van Treese, aggredito a colpi di mazza da baseball in quello che, secondo l’accusa, sarebbe stato un delitto su commissione.