di
Marco Calabresi

Internazionali, serata amara per l’italiano, travolto da Ruud e stremato dai quarti finiti a notte fonda. Un tifoso lo rimprovera per lo scarso impegno, lui reagisce e il pubblico lo difende. Poi il tennista si scusa: «Non avevo benzina»

Luciano Darderi non ne aveva più e lo ha ammesso anche nella conferenza stampa dopo la sconfitta contro Casper Ruud: «Mi scuso con tutta la gente, ma oggi non avevo proprio benzina». Sul 4-1 nel secondo set della semifinale iniziata, interrotta per pioggia e poi ripresa senza la scossa che tutto il Foro Italico sperava di vedere, un tifoso però ha urlato dal secondo anello. «Abbiamo pagato», come a chiedere maggiore impegno a Darderi, che arrivava dalla maratona di mercoledì nei quarti contro Rafa Jodar finita alle due di notte.

Luciano ha incassato e ha continuato a giocare, ma quando quell’«abbiamo pagato» è arrivato per la seconda volta alle sue orecchie, Darderi è sbottato. Si è voltato verso lo spettatore e più volte gli ha mostrato la racchetta come a dirgli «vieni tu e gioca al mio posto». Il pubblico si è ovviamente schierato con il tennista italiano, fischiando sonoramente lo spettatore che si era lamentato della sua prestazione, ma evidentemente Darderi non poteva fare meglio, tanto che dopo pochi minuti la partita è finita con un impietoso 6-1 6-1.



















































«Ho avuto poco tempo per recuperare — ha proseguito —. Mercoledì tra la partita e quello che è seguito ho finito alle tre del mattino, i tempi di recupero sono stati diversi rispetto a quelli di Ruud. È stato comunque un sogno poter giocare questo torneo e arrivare in semifinale, cosa che non mi aspettavo. Ho vissuto il torneo più bello della mia vita». 

15 maggio 2026