Se ci si limita a guardare alla tabella dei tempi delle libere del GP di Catalunya a Barcellona la sesta posizione di Fabio Di Gianantonio non può essere considerata troppo positiva, tenuto conto che spesso, di recente, ha rappresentato la migliore Ducati in pista.

In realtà il romano ha accusato un distacco di poco più di un decimo dalla vetta con la sua gialla Desmosedici GP26 del team Pertamina Enduro VR46. E a Montmelò è apparso anche Valentino Rossi a caricare la squadra… 
“Sono contento – ammette “Diggia” – abbiamo fatto un buon lavoro e stiamo andando forte. Sono soddisfatto del run svolto con la media visto che siamo andati bene nel pomeriggio. Poi avere Vale nel box ha il suo peso: vorrei fare un bel weekend perché in tre anni non sono mai riuscito a regalargli un super podio alla domenica per festeggiare insieme. Sarebbe bello riuscirci qui”. 

Non era facile capire quali sono gli effettivi valori in campo con dieci MotoGP racchiuse in un paio di decimi… 
“Tutte le moto che saranno in Q2 erano molto ravvicinate e l’aspetto curioso è che ogni Casa ne aveva due nei primi dieci a dimostrazione di un equilibrio maggiore del solito. A mio parere Pedro e le Aprilia sono state più veloci nel passo, perché Martin e Bezz sono stati rapidi sempre. E nel gruppo ci metto anche Alex con la Ducati più avanti”. 

Ti senti in lizza anche tu? 
“Ci proviamo, piano piano stiamo lavorando per esserci”.  

Cosa ti manca?  
“Stiamo lavorando sull’entrata in curva, ma oggi comunque eravamo competitivi. Le Aprilia hanno ancora qualcosa in più di noi, ma siamo vicini. È stata una giornata un po’ particolare perché c’erano temperature molto basse: abbiamo visto che era facile finire a terra con niente. Non nascondo che ogni volta cha passavo dalla curva 2 mi facevo il segno della croce perché c’era una condizione molto particolare, per quanto fosse uguale per tutti”. 

Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images

Le previsioni dicono che il meteo dovrebbe migliorare nel weekend… 
“Sembra che ci possa essere il sole. Spero sia un po’ più caldo, in modo tale da avere un filo più di sicurezza, nella gestione della gomma davanti sul lato sinistro. Una temperatura leggermente più alta ci aiuterebbe nel lavoro che stiamo facendo”. 
  
Hai visto la prima caduta di Martin? Jorge è andato a sbattere contro le barriere e contro la sua moto. Magari se ne parlerà in safety commission…  
“Io non vado in safety commission, quindi eventualmente ne discuteranno gli altri, non lo so”. 

Alla pista con pochissimo grip si è aggiunta una bassa temperatura ambientale che ha reso tutto più difficile… 
“Sappiamo che Barcellona ha poco grip: è così per tutti, ma non deve diventare un problema. Si spinna di più e si va un pelo meno, ma con il freddo la condizione può diventare critica, un po’ come a Philip Island di qualche anno fa quando si vedevano tante cadute a destra. Però non saprei proprio quali indicazioni dare per migliorare la situazione”.  

Hai lavorato con il nuovo pacchetto aerodinamico… 
“Stiamo cercando di capire se possiamo usarlo, perché nel frattempo stiamo andando bene”. 

Stai facendo delle prove comparative? 
“Sì, non è facile introdurre un pacchetto nuovo e nel frattempo cercare di fare il tempo per stare nei dieci, perché bisogna adattare un po’ la moto alle novità. Un po’ si lavora sulle modifiche e un po’ alla ricerca della prestazione. È un continuo andare avanti e indietro fra due pacchetti” 

E che sensazioni hai tratto? 
“Stiamo lavorando molto sull’anteriore dove ci manca qualcosa. Stiamo cercando di massimizzare l’avantreno. I segnali sono positivi ma dovremo vedere se saranno confermati anche al variare delle condizioni. 

Valentino Rossi era a Barcellona nel box VR46

Valentino Rossi era a Barcellona nel box VR46

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

Che effetto fa poter scambiare delle impressioni con Valentino dopo la sessione?  
“E’ semplicemente incredibile. Il pilota non lo devo commentare io, ma cosa riesce a vedere a occhio nudo è incredibile, perché certe informazioni si ricavano solo guardando i dati. Lui è in grado di analizzare molte cose dal vivo e, quindi, è molto interessante. Per me è una grande opportunità per imparare e migliorare. Non solo per l’energia che ha portato nel box, ma anche per la capacità di capire cosa succede in pista, come se avesse girato anche lui”. 

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