Reggio Emilia, 16 maggio 2026 – Un intervento eccezionale è stato compiuto all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia su una paziente affetta dal morbo di Crohn grazie all’utilizzo di un robot in sala operatoria. Così che nell’arcispedale “l’innovazione della chirurgia robotica guadagna il ruolo di protagonista per interventi risolutivi di crescente complessità”, come recita il comunicato della struttura ospedaliera.

Il sistema da Vinci Xi, piattaforma evoluta per la chirurgia mininvasiva ad alta complessità, è divenuta un complemento importante anche nell’operatività quotidiana della struttura di chirurgia generale e d’urgenza diretta dal dottor Stefano Bonilauri.

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L’intervento di asportazione del colon e del retto

Nei giorni scorsi è stato portato a termine con successo un intervento di asportazione completa del colon e del retto (proctocolectomia totale) su una giovane paziente affetta da malattia di Crohn.

L’esito ottimale è stato reso possibile dall’integrazione di competenze con l’equipe della struttura di medicina gastroenterologica, in particolare la direttrice dottoressa Marina Beltrami e la collaboratrice dottoressa Silvia Lombardini, grazie alle quali la paziente ha potuto arrivare all’intervento chirurgico in condizioni ottimali.

reggio robot

Da Vinci Xi assicura al chirurgo di vedere, controllare, intervenire con la percezione di trovarsi direttamente all’interno del corpo del paziente (foto Artioli)

Come è stato usato il robot Vinci Xi

Come spiega il dottor Bonilauri, “l’utilizzo del sistema da Vinci Xi è cruciale in questi contesti proprio per le caratteristiche di visione tridimensionale immersiva e libertà di movimento offerta dalle componenti robotiche, le quali consentono di operare con precisione millimetrica nella dissezione dei tessuti. L’obiettivo è offrire un’assistenza sempre più avanzata e personalizzata, consolidando il ruolo dell’ospedale come centro di riferimento per la chirurgia specialistica e per il trattamento delle patologie intestinali complesse”.

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Interazione di più équipe di medici

All’interno dell’equipe, è stato individuato come referente del percorso il dottor Ruggero Bollino che, insieme al dottor Nazareno Smerieri, dedicherà specifica attenzione al trattamento delle malattie infiammatorie intestinali e alla gestione di casi chirurgici complessi che prevedono l’interazione di più equipe, favorendo la collaborazione interdipartimentale. Già nelle scorse settimane era stato portato a termine un intervento congiunto con la struttura di ginecologia che aveva interessato stomaco e utero della stessa paziente.

“È per me un onore e una grande sfida aver ricevuto dal direttore Bonilauri l’incarico di guidare questa transizione tecnologica – dichiara Bollino – gestire l’implementazione del robot da Vinci Xi significa affrontare una complessità che impatta anche sull’ottimizzazione dei percorsi clinici e sulla crescita professionale dell’intera equipe”.