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Una scoperta sensazionale nella Francia sud-occidentale ha lasciato tutti a bocca aperta. Il paleontologo e geologo Alain Cabot, fondatore e direttore dal 1997 del Musée-Parc di Mèze, insieme a sua figlia Marina ha trovato più di 100 uova di dinosauro, che risalgono a circa 72 milioni di anni fa, ossia il periodo del Cretaceo


APPROFONDIMENTI

Solo una piccola parte è ancora intatta, circa il 5%, mentre le altre sono già schiuse, e quindi prive di embrioni per l’effettivo riconoscimento, ma si pensa che appartengano alla specie dei sauropodi del gruppo Titanosauria. 

La scoperta e lo studio

Dalle uova, grandi all’incirca come un pallone da calcio, sarebbero nati degli erbivori giganti, lunghi 40 metri per 90 tonnellate di peso. «All’inizio abbiamo trovato solo un nido rovinato dalle radici degli alberi.

Ma, scavando un po’ più a fondo, ci siamo trovati davanti file di uova», ha spiegato il paleontologo francese in un’intervista al Times. 

Queste ricerche sono iniziate a ottobre del 2025, ma non si esclude che sottoterra ci sia ancora molto da scoprire: «È un deposito straordinario, ci vorranno generazioni di paleontologi per analizzarlo nella sua interezza», dichiara Cabot. 

Il motivo è semplice: i dinosauri erano soliti tornare a deporre le uova negli stessi posti, ciclicamente ogni anno. Secondo uno studio accurato condotto proprio sui sedimenti del parco di Mèze, si è capito che la presenza dei dinosauri aveva iniziato a diminuire da milioni di anni, ben prima dell’impatto dell’asteroide 66 ritenuto responsabile in gran parte della loro estinzione. 


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