VitucciFoto A. De Lise/ Ciamillo-Castoria



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Frank Vitucci lascia Scafati. Dopo aver guidato il club campano alla promozione diretta in LBA con la vittoria del campionato di A2, l’allenatore e la società hanno deciso di separarsi. Vitucci era tornato sulla panchina gialloblù a novembre, a distanza di 21 anni dalla sua precedente esperienza in città.



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L’allenatore ha voluto congedarsi con un messaggio rivolto alla famiglia Longobardi, allo staff, ai giocatori e ai tifosi, ripercorrendo i mesi trascorsi insieme e spiegando la propria scelta:

“Sono tornato a Scafati, a novembre dopo 21 anni, per riprendere un cammino e accettare la sfida che ha portato, grazie a tutte le componenti meravigliosamente unite – società, staff, squadra e tifosi – a compiere una ‘piccola impresa sportiva’: la promozione diretta in LBA grazie alla vittoria del campionato di A2.”

I ringraziamenti alla società e ai tifosi

Nel suo saluto, Vitucci ha riservato parole di stima per il presidente Nello, definito un punto di riferimento e di stimolo costante, e per il direttore tecnico Enrico, con cui il dialogo è stato continuo e costruttivo. Un rapporto che, a suo dire, ha contribuito a creare quella coesione che ha fatto la differenza lungo tutto il percorso.

Spazio anche per i tifosi, con un ricordo vivido della trasferta decisiva a Rimini:

“Ho ancora negli occhi le immagini di Rimini, il popolo gialloblù partecipe, gioioso e festante per il successo decisivo. Ai tifosi non mi limito a dire grazie: siete stati davvero splendidi.”

Le ragioni della scelta di Frank Vitucci

Sul futuro, Vitucci è stato diretto: dopo una lunga riflessione, ha scelto di non proseguire a Scafati e di aprirsi a nuove esperienze professionali. Una decisione che definisce non semplice, ma che ritiene la più onesta rispetto alla propria situazione, consapevole di aver dato e ottenuto il massimo in questa avventura:

“Scafati è diventato e rimarrà sempre per me un posto speciale. Un legame importante, che va oltre una palla a spicchi e due canestri.”

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