Il tecnico rossonero alla vigilia della penultima giornata di Serie A con l’obiettivo Champions ancora in bilico

I milanisti, di questi tempi, si dividono in due categorie: chi guarda il campo (la qualificazione alla Champions come priorità) e chi è più appassionato di strategie societarie per la prossima stagione. La conferenza di Allegri alla vigilia di Genoa-Milan vive sospesa tra questi due mondi. Max vorrebbe parlare solo della partita ma il momento societario è troppo particolare. Come da suo desiderio, prima il Genoa, con due novità. Parla Max: “Una notizia positiva è che Modric è a disposizione, ha provato la maschera e si è allenato con la squadra. Domani vediamo chi giocherà. Ricci invece ha avuto una distorsione alla caviglia, viene con noi e domani mattina vediamo come sta”. Giocherà al massimo uno dei due, con Rabiot sicuro di andare in campo e Jashari-Fofana candidati alle altre due maglie. E l’attacco? “Gioca uno tra Nkunku e Pulisic – dice Allegri – L’altro va in panchina”. Il centravanti titolare sarà Santiago Gimenez, come in autunno. 

ALLEGRI E LA LITE CON IBRA—  

 La settimana però è stata molto particolare, con le notizie della lite con Ibrahimovic e le parole di Cardinale sul futuro. Allegri ammette il litigio con Zlatan… senza ammetterlo: “Se ho litigato con Ibra? Sono abituato ad avere un rapporto professionale con i dirigenti e la proprietà con cui ho lavorato. All’interno delle riunioni ci sono sempre stati confronti, in cui si poteva essere d’accordo o meno. In una azienda ci sono dei confronti, l’importante è che si lavori nell’interesse del Milan. In 20 anni ho avuto discussioni molto peggiori, quello che conta è che si lavori tutti in una unica direzione”. E conferma di aver sviluppato un rapporto personale con Gerry Cardinale: “Le sue parole mi hanno fatto piacere, con lui ho parlato recentemente e gli ho dato il mio punto di vista sul futuro”. Se lo volete leggere come un segnale per una conferma per altri 12 mesi, siete liberi di farlo. 

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UN MILAN UNITO—  

 La programmazione di un nuovo Milan sarà il tema che determinerà il futuro di Allegri al Milan, questo è chiaro. Lo si capisce quando difende Igli Tare, dato in uscita: “Sono entrato subito in sintonia con Igli, è una persona preparata. Tutti questi attacchi…”. Come dire, non li merita. Come per Max debba essere il futuro, è piuttosto chiaro: vuole una società che lavori insieme per il Milan, senza egoismi e personalismi. Un concetto ripetuto più volte: “Il Milan viene sempre prima di tutto, tutti noi siamo di passaggio – dice Allegri -. Chi passa deve lavorare per lasciare qualcosa di importante, fare ottime stagioni con professionalità”. La frase più significativa? Forse questa: “Un conto sono gli errori, che tutti fanno, io per primo. Un conto è la serietà e la professionalità che mettiamo a disposizione del club”. Chi vuol intendere, intenda.