Un periodo ricco di soddisfazioni, per Arisa, che arriva a Verissimo con un carico di esperienze tutto nuovo che parte dal grande ritorno al Festival di Sanremo. Magica Favola ha raggiunto il quinto posto e aperto la strada al nuovo album Foto mosse, il primo scritto di suo pugno. Su Canale5 c’è spazio per parlare d’amore ma anche di quello che è cambiato dentro di lei, fino a spingerla cambiare la rotta anche nel modo di presentarsi al suo pubblico.

Arisa a Verissimo, la replica alle polemiche

Dopo la prima serie di complimenti che si sono scambiate l’una con l’altra, per Arisa e Silvia Toffanin arriva il momento di parlare di cose importanti. A cominciare dalle feroci critiche ricevute per gli evidenti cambiamenti fisici messi in evidenza dal ritorno sul palco dell’Ariston. “Le persone fanno delle ipotesi. Io sono esposta, quindi è normale che le persone facciano dei pensieri su di me. Sono cresciuta, ormai sono una donna e devo prendere coscienza di dovermi presentare bene anche per il mio lavoro. È importante essere completa in tutte le mie parti”, ha confidato alla conduttrice, che le ha chiesto chiaramente cosa pensasse delle parole ricevute.

Poi Foto Mosse, il primo album in cui porta tutta se stessa, a cominciare dalla scrittura. “Sono riuscita a convincere che anche se non sono nata come un’autrice, sono in grado di scrivere. C’è tutto di me, io non sono capace di cantare le cose che non sento”, ha confidato parlando del suo nuovo album, col quale ha raggiunto anche una nuova consapevolezza: “Sto ancora mettendo insieme tutti i pezzi ma chi comincia è a metà dell’opera”.

Arisa e l’amore

Domanda immancabile, per Silvia Toffanin, che le chiede dell’amore e di come stia procedendo nella sua vita. “C’è un amore?” – chiede la conduttrice – “No, macché. Del resto mi chiamo Rosalba, che significa Rosa Bianca. Dopotutto mia mamma mi ha fatto così”. E aggiunge: “Se non sono fidanzata, non ho relazioni occasionali. Non vado a cercarmi nessuna occasione. Nel mio nuovo album, c’è una canzone che si chiama Lonely Boy.  Il testo parla di un ragazzo che ho conosciuto e che mi ha accompagnato in Sicilia con la macchina, da Milano. Ma io pur di non fargli capire che mi piaceva, mi sono presentata al peggio che potevo. Mi piacciono le cose che capitano, non quelle programmate”, ha spiegato.

Poi le parole del maestro Mogol, che l’ha conosciuta quand’era ancora giovanissima, quand’era ancora allieva del CET (Centro Europeo Toscolano): “Lei comunica molto bene e ha un timbro vocale che è un dono di Dio. Il fatto che abbia vinto Sanremo è stata una soddisfazione per tutti noi. Le auguro una vita a fianco di una persona che la ami, come la amiamo noi”, ha concluso.

Nel suo futuro, ora, c’è un lungo tour che la riporta sui palchi dei teatri per supportare Foto Mosse, l’ultimo lavoro sulla lunga distanza che ha pubblicato dopo Sanremo e a distanza di tempo da Ero Romantica. Oggi è in radio con Rugiada, il suo ultimo singolo, che però non fa parte della tracklist.

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