Roma, 16 maggio 2026 – Israele starebbe preparando una nuova serie di attacchi contro l’Iran, mentre il presidente americano Donald Trump avrebbe perso la pazienza dopo i ripetuti attacchi contro truppe statunitensi e alleati di Washington nonostante il cessate il fuoco in vigore dall’inizio di aprile. Per questo, secondo quanto riferiscono fonti informate alla Cnn, Trump non sarebbe mai stato così vicino, dall’inizio del cessate il fuoco, a riprendere gli attacchi contro l’Iran. Secondo l’emittente statunitense, che cita una fonte israeliana, i bombardamenti avrebbero come obiettivo alti funzionari iraniani e infrastrutture energetiche del Paese. “L’intenzione sarebbe quella di condurre una breve campagna finalizzata a fare pressione sull’Iran affinché accetti ulteriori concessioni nei negoziati”, ha affermato la fonte.
Intanto la televisione di stato iraniana ha dichiarato che alcuni paesi europei hanno avviato colloqui con Teheran in merito al transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz.
“L’attuale situazione nello Stretto di Hormuz è anche il risultato degli attacchi illegali degli aggressori e del loro utilizzo del territorio e dello spazio aereo degli stati costieri del Golfo Persico per condurre attacchi contro l’Iran, nonché del blocco navale imposto all’Iran dagli Stati Uniti”. Lo scrive il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in una lettera inviata a Papa Leone per ringraziarlo delle “sue posizioni morali, razionali ed eque riguardo all’attacco perpetrato il 28 febbraio 2026 dall’amministrazione degli Stati Uniti d’America”.
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16:18
Meloni, dobbiamo assicurarci che l’Iran non si doti dell’arma nucleare
“Dobbiamo assicurarci che l’Iran non possa dotarsi dell’arma nucleare e cessi di essere una minaccia nei confronti delle nazioni vicine, e non solo. Gli attacchi del regime iraniano, che sono arrivati a colpire persino Cipro e quindi l’Europa, dimostrano che un Iran dotato dell’arma nucleare, associato ad una capacità missilistica ad ampio raggio, è un rischio che nessuno di noi può permettersi di correre”. Lo ha affermato la premier Giorgia Meloni nel suo intervento allo Europe Gulf Forum, a Navarino, in Grecia.
15:35
Meloni, l’Italia pronta a contribuire su Hormuz
“L’Italia è pronta a fare la propria parte per contribuire, non appena ve ne saranno le condizioni, alla sicurezza della navigazione, nel solco di quanto già fatto nel Mar Rosso e nell’Oceano Indiano con le missioni Aspides e Atalanta”. Lo ha affermato la premier Giorgia Meloni, a quanto si apprende, nel suo intervento allo Europe Gulf Forum, a Navarino, in Grecia, parlando della crisi dello Stretto di Hormuz.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni
14:38
Putin, colloquio con il presidente degli Emirati
.Il presidente russo Vladimir Putin ha parlato dell’Iran con l’omologo degli Emirati Arabi Uniti Mohammed bin Zayed. Lo ha annunciato il Cremlino. “Sono state discusse questioni relative alla crisi in Medio Oriente e alla situazione con l’Iran. Entrambe le parti hanno sottolineato l’importanza di proseguire il processo politico e diplomatico per raggiungere accordi di pace di compromesso, tenendo debitamente conto degli interessi di tutti gli Stati della regione”, si legge nella nota. Le parti hanno espresso “reciproca soddisfazione per il positivo sviluppo della cooperazione russo-emiratina in ambito politico, commerciale ed economico”, ha riferito il Cremlino.

Il presidente russo Vladimir Putin
13:55
Iran, avviati colloqui con paesi Ue per transito Hormuz
La televisione di stato iraniana ha dichiarato che alcuni paesi europei hanno avviato colloqui con Teheran in merito al transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. “A seguito del passaggio di navi provenienti da paesi dell’Asia orientale, in particolare Cina, Giappone e Pakistan, abbiamo ricevuto oggi informazioni che indicano che anche gli europei hanno avviato negoziati con la marina delle Guardie Rivoluzionarie” per ottenere il permesso di transito, ha riferito la televisione di stato, senza specificare quali paesi.
11:32
Media: “Presto piano di controllo iraniano per Hormuz”
L’Iran ha predisposto un piano per gestire il traffico nello Stretto di Hormuz lungo una rotta designata e intende renderlo pubblico a breve. Lo ha affermato Ebrahim Azizi, presidente della Commissione per la Sicurezza Nazionale del Parlamento di Teheran, ripreso da Haaretz. Azizi ha aggiunto che saranno riscossi pedaggi per i servizi speciali e a beneficiare dall’accordo saranno le navi commerciali e gli attori internazionali che hanno collaborato con la Repubblica Islamica. Saranno invece esclusi gli operatori che hanno preso parte al “Project Freedom” lanciato dal presidente Trump.

Pasdaran: “Nuovi protocolli per il transito a Hormuz”
11:03
Cnn: sospetto hackeraggio serbatoi benzina americani
Funzionari statunitensi sospettano che hacker iraniani siano responsabili di una serie di violazioni dei sistemi che monitorano la quantità di carburante nei serbatoi di stoccaggio che riforniscono le stazioni di servizio in diversi Stati. Lo scrive la Cnn. Secondo diverse fonti, gli hacker responsabili hanno sfruttato sistemi automatici di misurazione del livello del carburante (Atg) che erano online e non protetti da password, riuscendo in alcuni casi a manipolare le letture visualizzate sui serbatoi, ma non i livelli effettivi di carburante al loro interno.
11:02
Trump: abbiamo permesso a 3 petroliere cinesi di passare Hormuz
Gli Stati Uniti hanno permesso a tre petroliere cinesi cariche di petrolio iraniano di attraversare lo Stretto di Hormuz all’inizio della settimana. Lo ha detto il presidente Donald Trump in un’intervista rilasciata a Fox News dopo la sua visita in Cina. Le petroliere hanno attraversato lo stretto “perché noi lo abbiamo permesso”, ha detto Trump, precisando che il via libera è stato dato prima della sua partenza per Pechino.

Cacciatorpediniere Usa attua blocco marittimo contro petroliera battente bandiera iraniana
10:57
Iran: “Sostenitori risoluzione Hormuz condivideranno responsabilità escalation”
L’Iran ha avvertito che i Paesi che sosterranno il progetto di risoluzione promosso dagli Stati Uniti sullo Stretto di Hormuz condivideranno la responsabilità internazionale per qualsiasi nuova escalation militare nella regione. “Nessuna scusa politica né copertura diplomatica potrà assolverli dalla responsabilità di aver facilitato, consentito e legittimato l’aggressione americana”, ha affermato in un messaggio pubblicato su X la missione iraniana presso le Nazioni Unite a New York.
10:56
Cacciamine italiani verso Suez, pronti a intervenire su Hormuz
Proseguono la loro navigazione verso il canale di Suez, diretti a Gibuti, i due cacciamine della Marina Militare italiana, il ‘Crotone’ ed il ‘Rimini’, partiti ieri dal porto di Augusta. Le unità – che in seguito potrebbero essere raggiunte da una nave di supporto logistico e da un’altra multiruolo con sistemi di difesa aerea – sono pronte ad intervenire nell’attività di sminamento dello Stretto di Hormuz nell’ambito di una missione internazionale concordata tra tutti gli Stati coinvolti, anche l’Iran, una volta consolidata la tregua.

Il cacciamine Rimini partito da Augusta che potrebbe intervenire nello Stretto di Hormuz
10:02
Pezeshkian al papa: “Grazie per le sue posizioni su guerra Usa”
“Rivolgo a Sua Santità i miei più calorosi e sinceri saluti ed esprimo la mia gratitudine per le Sue posizioni morali, razionali ed eque riguardo all’attacco perpetrato il 28 febbraio 2026 dall’amministrazione degli Stati Uniti d’America, che, per la seconda volta e nel bel mezzo dei negoziati tra quel Paese e la Repubblica Islamica dell’Iran, è stato condotto con pretesti infondati e in chiara violazione del diritto internazionale, con la cooperazione del regime israeliano”. Lo scrive in una lettera inviata a Papa Leone XIV il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. La lettera è stata pubblicata sul sito ufficiale del presidente iraniano.
09:52
Cnn: Israele prepara nuovi attacchi, Trump temporeggia
Israele starebbe preparando una nuova serie di attacchi contro l’Iran, mentre Trump avrebbe perso la pazienza dopo i ripetuti attacchi contro truppe statunitensi e alleati di Washington nonostante il cessate il fuoco in vigore dall’inizio di aprile. Lo riferisce Cnn, citando una fonte israeliana secondo cui i bombardamenti avrebbero come obiettivo alti funzionari iraniani e infrastrutture energetiche del Paese. “L’intenzione sarebbe quella di condurre una breve campagna finalizzata a fare pressione sull’Iran affinché accetti ulteriori concessioni nei negoziati”, ha affermato la fonte. Secondo l’emittente americana, i piani operativi erano già pronti per essere eseguiti alla vigilia del cessate il fuoco concordato all’inizio di aprile, ma furono sospesi con l’entrata in vigore della tregua.
09:48
Cnn: “Trump mai così vicino a riprendere gli attacchi contro l’Iran”
Donald Trump non sarebbe mai stato così vicino, dall’inizio del cessate il fuoco, a riprendere gli attacchi contro l’Iran. Lo riferiscono fonti informate alla Cnn proprio quando il presidente americano è rientrato dalla Cina alla Casa Bianca.