I revival funzionano raramente perché spesso riprendono personaggi amati senza capire che il problema non è riportarli in scena, ma capire se abbiano ancora qualcosa da dire dentro un presente completamente diverso. E invece, sorprendentemente, «Scrub» riesce dove tantissime serie hanno fallito: torna senza sembrare né una caricatura né un disperato tentativo di sembrare giovane. La nuova stagione riprende direttamente lo spirito degli anni che ne avevano decretato il successo. Ritroviamo quindi J.D., Turk, Elliot e Carla molti anni dopo, ancora dentro l’orbita del Sacro Cuore, ma con addosso il peso molto meno romantico dell’età adulta vera. La scelta intelligente della serie è non trasformare i protagonisti in adulti risolti. J.D., interpretato da Zach Braff, continua a vivere dentro il proprio caos mentale cronico, Elliot di Sarah Chalke resta intrappolata tra ansia e bisogno di controllo, Turk di Donald Faison usa ancora l’umorismo per evitare qualsiasi conversazione emotivamente seria e Carla, interpretata da Judy Reyes, continua a essere l’unica persona realmente funzionante nel raggio di chilometri.