La squadra lariana resta a -2 dal quarto posto e sale di una posizione grazie alla sconfitta interna della Juve con la Fiorentina. La squadra di Cuesta si conferma all’altezza della situazione e si gode una meritata salvezza
Il Como fa il suo dovere. Batte il Parma di misura con un gol di Alberto Moreno, scala una posizione approfittando del tonfo della Juve e rimane aggrappato al sogno Champions. Le vittorie di Roma e Milan lo costringono però a fare tre punti a Cremona all’ultima e sperare che una delle due perda: i giallorossi sono a Verona, il Diavolo ospita il Cagliari.
dominio—
Nel Como manca Nico Paz, in tribuna per una botta al ginocchio, seconda partita saltata per infortunio in due stagioni di A. Al suo posto al centro del tridente c’è Baturina e non Caqueret, defilato a destra. Prove generali per il possibile futuro senza la stella argentina destinata a tornare al Real? Como subito arrembante, sei corner battuti in soli 10 minuti. Parma in blocco basso soffocato dalla pressione, non appena i mediani Ordonez e Keita ricevono palla vengono immediatamente aggrediti: uno, due perfino tre biancoblù a mordergli i polpacci. Como vicinissimo al gol al 40’: un errore in uscita di Troilo consegna la palla a Da Cunha che trova sulla destra Baturina, triangolo con Douvikas che entra in area e calcia in diagonale centrando il palo. Primo tempo a senso unico al Sinigaglia: 74% di possesso per Fabregas, con 15 tiri a zero e 11 corner a uno.
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salvato dal var—
Nemmeno un giro di orologio dal rientro in campo e Diao ha sui piedi la palla del vantaggio, scippata a Circati, ma solo davanti a Suzuki gli calcia in pancia e sulla ribattuta il giapponese respinge anche su Douvikas. Con il gol del Milan a Genova il Como se non vince non può arrivare in Champions. La mossa di Fabregas all’8’ è Jesus Rodriguez per Caqueret. E in 5’ risulta decisiva: Baturina centra il palo su punizione, nella stessa azione lo spagnolo sguscia via sulla sinistra e mette in area per Moreno, che di sinistro sfonda la rete. Al 27’ il Parma trova il pareggio con un colpo di testa di Pellegrino a seguito di calcio piazzato, ma richiamato dal Var Di Paolo, Zufferli annulla per fuorigioco dello stesso centravanti argentino. Il Parma si scuote e crea un altro pericolo con l’unica arma che ha, il lancio lungo in attacco: Elphege, subentrato a Strefezza, riesce a mettere la punta in mischia ma Butez respinge. Nel Como dentro Morata per Douvikas e lo spagnolo ha subito sul destro la palla per chiuderla dopo un recupero offensivo di Rodriguez su Troilo, ma solo davanti a Suzuki si fa respingere il tiro in corner. Finisce con gli applausi del Sinigaglia, strameritati per una stagione incredibile, a giocarsi la Champions League l’ultima giornata.
la partita—
Il Como è già certo dell’Europa, ma perché non sognare in grande? La squadra di Fabregas è intenzionata a fare il massimo per dare filo da torcere fino all’ultimo alle altre contendenti alla Champions League. Nel mirino il quarto posto, occupato dal Milan con 67 punti, gli stessi della Roma. I comaschi, di punti, ne hanno invece 65 e ospitano in casa il Parma. Gli uomini di Cuesta arrivano da due sconfitte di fila, contro Roma e Inter, ma navigano comunque in acque tranquille, avendo già blindato la salvezza.
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