Chanel Totti rompe il silenzio dopo la vittoria a Pechino Express 2026 e racconta le difficoltà affrontate nel prendere parte al reality. Problemi legati soprattutto alla sua immagine di “figlia di” e ai tantissimi pregiudizi nei suoi confronti.
La rivincita di Chanel Totti
Arrivata a Pechino Express 2026 insieme a Filippo Laurino nella coppia de I Raccomandati, Chanel Totti sembrava destinata ad abbandonare il programma già dalle prime puntate. Nei video di presentazione si era definita come “pigra e svogliata”, tanto da non alzarsi nemmeno per prendere un bicchiere d’acqua.
Ed è così che in tanti l’avevano etichettata come la figlia “viziata” di Ilary Blasi e Francesco Totti. Cresciuta nella ricchezza e negli agi, persino antipatica. Eppure nel corso delle puntate Chanel ha dimostrato ben altro, conquistando tutti con la sua ironia e spontaneità. Caratteristiche ereditate proprio da Ilary e Francesco.
“Siamo partiti senza sapere davvero cosa ci aspettasse – ha spiegato Chanel in un post su Instagram, commentando l’avventura a Pechino Express -. Pensavamo fosse solo un viaggio, una gara, un’avventura da raccontare. Ma Pechino Express ci ha tolto tutte le maschere. Ci ha messi alla prova quando eravamo stanchi, nervosi, affamati, persi. Ci ha insegnato che la forza non è arrivare primi, ma continuare a camminare anche quando non hai più energie”.
“Strade, culture, emozioni, silenzi e momenti – ha aggiunto -. Giocando a Mercante in Fiera con la mia famiglia, vinsi il primo premio con una carta rarissima: la Giapponesina […] E oggi, ripensandoci, mi piace credere che quella fortuna abbia davvero segnato l’inizio di qualcosa di speciale”.
“Grazie alla mia famiglia ed ai miei amici per non avermi mai lasciata sola e per aver creduto sempre in me – ha concluso la giovane -. A noi… che siamo partiti come “i raccomandati” e siamo tornati con qualcosa che vale molto più di una vittoria: la consapevolezza che insieme possiamo affrontare qualsiasi strada. Questo viaggio resterà dentro di noi per sempre”.
Chanel Totti: “Pregiudizi su di me, spero si siano ricreduti”
Chanel Totti era ben consapevole dei pregiudizi nei suoi confronti, così tanto da aver scelto di chiamare la sua coppia proprio come quella dei Raccomandati. Una decisione capace di svelare tutta la sua ironia, ma anche quella voglia di farcela da sola. Così tanto che nel corso di Pechino Express 2026, Chanel si è sempre rifiutata di fare il nome di suo padre, un calciatore conosciuto in tutto il mondo che di certo le avrebbe aperto tante porte.
L’unica volta è accaduto nella finalissima in Giappone. “L’ho fatto per disperazione – ha confessato a Vanity Fair -, perché eravamo stanchi e avevamo appena ricevuto un malus. L’ho buttata un po’ lì, anche se non avrei voluto. Perché è per questo che ho fatto Pechino Express: volevamo farcela con le nostre forze. Questo percorso doveva essere solo nostro, senza coinvolgere terze persone come aiuto”.
La vittoria di Chanel dunque è stata soprattutto una vittoria morale. Nel finale infatti tutti tifavano per i Raccomandati, conquistati dalla forza, dalla determinazione e dalla simpatia della figlia di Ilary e Totti. Una ragazza giovanissima, ma che ha già le idee chiara e che è riuscita a mettere tutti a tacere grazie a Pechino Express 2026. “Speriamo che la gente si sia ricreduta su di noi”, ha concluso.
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