Spesso i giochi di sopravvivenza chiedono di combattere e uccidere, ma non tutti sono così: ad esempio Subnautica 2 mira a essere un titolo non violento nel quale evitare i conflitti.


Unknown Worlds sta lavorando su Subnautica 2 e ha raccontato che uno dei punti fondamentali dell’opera è che non deve essere un gioco violento.
Alla base di questa scelta vi è anche un massacro avvenuto anni fa negli USA, che ha colpito uno dei fondatori del team.
Il commento sulla non violenza di Subnautica 2
In un evento per la stampa a cui ha partecipato Eurogamer.net, il lead game designer Anthony Gallegos ha confermato che il gameplay non violento alla base del gioco è stato considerato un punto fondamentale durante la creazione del titolo di sopravvivenza.
Unknown Worlds vuole raccogliere il feedback dei giocatori per capire la loro reazione al fatto di sentirsi indifesi nel gioco. Il team vuole sfidare i giocatori a evitare i pericoli, più che affrontarli in modo violento. Inoltre, Gallegos sa che per molti Subnautica 2 è come un documentario narrato da David Attenborough e quindi l’opera vuole offrire questo tipo di esperienza.
Il lead designer di Subnautica 2 capisce chi pirata i giochi, ma odia chi se ne vanta

Il motivo per cui il team punta a un gioco non violento è legato anche al fatto che uno dei fondatori – Charlie Cleveland – rimase scioccato dal massacro nella scuola elementare Sandy Hook del 2012 e non voleva quindi promuovere la violenza. I giocatori non si devono sentire come dei “conquistatori o dominatori” mentre esplorano.
I giocatori iniziano la propria avventura su una nave coloniale che ha probabilmente delle armi a bordo, ma è qualcosa che il team desidera approfondire con la storia del gioco nel corso del tempo. Ricordiamo poi che il team di Subnautica 2 ha svelato i piani per i prossimi aggiornamenti in accesso anticipato.
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