Oggi secondo dei tre giorni di riposo della corsa della Gazzetta: si riparte domani con la prova contro il tempo Viareggio-Massa

18 maggio – 09:20 – BOLOGNA

Afonso Eulalio in maglia rosa, Jonas Vingegaard in agguato, Felix Gall molto forte in salita, Giulio Pellizzari in difficoltà. Il Giro d’Italia è arrivato in Versilia, dopo il traguardo in salita di Corno alle Scale: oggi il secondo dei 3 giorni di riposo, da domani si parte con la seconda settimana. Ecco il menu della 109/a edizione della corsa della Gazzetta. 

DECIMA TAPPA – Crono completamente pianeggiante e lunga, 42 chilometri da Viareggio a Massa in cui i corridori (le partenze sono tra le 13.15 e le 16.31) potrebbero trovare un po’ di pioggia. Il favorito è Filippo Ganna, il 29enne piemontese che va a caccia dell’8° successo personale al Giro. Quanto alla lotta tra i big, Eulalio deve riuscire a difendere 2’24” su Jonas Vingegaard se vuole restare in rosa: il danese, in ogni caso, è in rampa di lancio ed è sempre più favorito. 

UNDICESIMA TAPPA – Da Porcari a Chiavari, giornata abbastanza impegnativa come percorso, soprattutto da La Spezia in poi quando si trovano diverse salite in successione come il Passo del Termine e il Colle di Guaitarola. Nel finale altre due ascese ripide (Colla dei Scioli e Cogorno) che portano verso il traguardo di Chiavari: tipica tappa da fughe, l’ultimo chilometro sarà in rettilineo dentro la città ligure. 

DODICESIMA TAPPA – Da Imperia a Novi Ligure, nella prima fase (tratto da Albenga a Savona) si percorre in senso inverso il percorso della Milano-Sanremo sull’Aurelia. Da scalare, poco dopo metà corsa, Colle Giovo e Bric Breton che portano in pianura. Il finale non è impegnativo fino al traguardo nella città che ospita il Museo dei Campionissimi: se riusciranno a tenere la corsa cucita può essere una opportunità per i velocisti. 

TREDICESIMA TAPPA – Da Alessandria a Verbania, è una tappa che ha segnato con il circoletto rosso Filippo Ganna che in pratica pedala in casa. Per l’ottanta per cento pianeggiante, nel finale si movimenta con una serie di salite brevi e ripide in successione. In particolare, Ungiasca, che ha diversi tratti superiori al 10 per cento di pendenza. Dunque non ci dovrebbe essere niente da fare per gli sprinter. 

QUATTORDICESIMA TAPPA – Da Aosta a Pila (Gressan), il più classico dei tapponi alpini con arrivo in salita a quasi 1800 metri e una delle giornate più impegnative dell’intera corsa, destinata a dare uno scossone alla classifica. Occhio soprattutto alla parte finale quando si trovano in rapida successione le ascese di Lin Noir e Verrogne (intervallate da una brevissima discesa) prima del finale a Pila da versante di Gressan: più di 16 chilometri al 7,1% di pendenza. 

QUINDICESIMA TAPPA – Si chiude la seconda settimana con la Voghera-Milano e per il Giro si tratta di un ritorno prestigioso: Milano riappare come sede di tappa dopo 5 tappe, l’ultimo precedente è stato il grande arrivo del 2021 che incoronò Bernal trionfatore in rosa. Stavolta il finale di Corso Venezia non dovrebbe sfuggire ai velocisti.