Ultimatum di Trump: “L’Iran accetti l’accordo o sparirà”. Domani incontra i generali. Telefonata tra il tycoon e Netanyahu: Israele pronto ai nuovi raid. Secondo alcuni media il presidente Usa avrebbe ottenuto dalla Cina l’impegno a non fornire armi a Teheran. A fuoco un generatore elettrico in una centrale nucleare vicino Abu Dhabi a causa di un drone.
11:56
Nobel Mohammadi dimessa, continua convalescenza a casa
L’attivista iraniana Premio Nobel per la Pace Narges Mohammadi è stata dimessa dall’unità di terapia intensiva coronarica dell’ospedale Pars di Teheran ed è stata trasferita a casa, dove continuerà la convalescenza sotto controllo medico ambulatoriale, ha annunciato la Fondazione che porta il suo nome. Nelle prossime settimane, le sue condizioni di salute saranno monitorate dal suo team medico attraverso visite in ospedale e sedute giornaliere di fisioterapia in ambulatorio, ha dichiarato la Fondazione Narges Mohammadi in un comunicato pubblicato sui social media. Secondo i suoi medici, tra cui cardiologi e neurologi, è “assolutamente vitale” che rimanga sotto stretta osservazione medica e riceva cure terapeutiche specialistiche al di fuori del carcere in cui è stata incarcerata per diverse condanne relative a “propaganda contro lo Stato” e “cospirazione contro la sicurezza nazionale”.
11:30
Teheran crea autorità per gestione stretto Hormuz
L’Iran ha creato un’Autorità per la gestione dello Stretto di Hormuz. Lo ha annunciato il consiglio supremo di Sicurezza nazionale.
11:19
Kallas: “Libertà di navigazione non è negoziabile”
Per l’Unione Europea “la libertà di navigazione non è negoziabile”. Lo ha ribadito l’Alta Rappresentante Kaja Kallas, a margine del Consiglio Sviluppo a Bruxelles. “Se si pongono condizioni sul passaggio delle navi” attraverso lo Stretto di Hormuz, “allora si legittimano” le interferenze nella libera navigazione, ha aggiunto Kallas. “Stiamo tentando di convincere tutte le parti che la libera navigazione” deve essere tutelata, perché porre condizioni al passaggio attraverso lo Stretto creerebbe un precedente che potrebbe essere replicato “in altre parti del mondo”, ha concluso.
11:13
Trump: “Sono pazzi. Vogliono accordo ma cambiano carte”
Donald Trump è tornato ad assicurare che L’Iran vuole un’intesa, ma continua a cambiare le carte in tavola. “Urlano tutto il tempo”, ha detto il presidente americano a proposito degli iraniani in una lunga intervista a ‘Fortune’. “Stanno morendo dalla voglia di firmare”, ha assicurato, “ma fanno un accordo, e poi ti mandano un documento che non ha niente a che fare con l’intesa raggiunta. Allora io dico: ‘Ma siete pazzi?'”.
11:02
Pezeshkian: “Proseguire dialogo con dignità, vogliamo combattere per sempre?”
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che Teheran dovrebbe perseguire il dialogo “con dignità”, respingendo gli slogan contro i negoziati con gli Stati Uniti. “Se non parlate, volete forse combattere per sempre?”, ha detto Pezeshkian durante un incontro con funzionari governativi addetti alle pubbliche relazioni, come riporta Iran International. Pezeshkian ha inoltre chiesto una comunicazione onesta con il pubblico, affermando che era sbagliato sostenere che il nemico stesse crollando mentre l’Iran prosperava. “Loro hanno dei problemi, e anche noi abbiamo dei problemi”, ha detto.
10:34
Teheran: abbiamo comunicato le nostre osservazioni rispetto alle modifiche apportate dagli Usa sul piano per la pace
L’Iran ha comunicato le proprie osservazioni agli Stati Uniti in risposta alle modifiche apportate da Washington al piano di risoluzione del conflitto, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esamil Baqaei, sottolineando che i colloqui tra i due Paesi sono in corso con la mediazione del Pakistan. “Nonostante gli Stati Uniti abbiano esplicitamente respinto questo progetto (iraniano), abbiamo ricevuto una serie di commenti e modifiche da parte pachistana. Abbiamo esaminato le proposte e, come annunciato ieri, abbiamo comunicato il nostro punto di vista alla controparte americana”, ha osservato Baqaei durante un briefing con la stampa.
09:26
L’Oman condanna l’attacco con droni sugli Emirati: “No escalation”
L’Oman condanna l’attacco con droni che ieri ha provocato un incendio fuori dal perimetro della centrale nucleare di Barakah negli Emirati arabi uniti. E ribadisce il suo no a “tutti gli atti ostili e di escalation” nella regione. In una nota diffusa su X il ministero degli Esteri omanita conferma “solidarietà” agli Emirati per le misure adottate a tutela della sua “sicurezza” e fa appello al “dialogo” in nome di “sicurezza e stabilità della regione”, chiedendo rispetto per il diritto internazionale.
08:58
Trump pubblica un’immagine con frecce che puntano sull’Iran
Il presidente Usa Donald Trump ha condiviso su Truth l’immagine di una mappa del Medio Oriente, a cui è sovrapposta la bandiera americana, con delle frecce che puntano verso l’Iran. In un altro post precedente, in un’immagine generata dall’intelligenza artificiale, si vede Trump seduto che schiaccia un pulsante rosso e scatena una serie di attacchi verso target che vengono distrutti con la scritta “Space force”, forza spaziale.

07:53
Media: “Decine di aerei Usa portano munizioni in Israele”
Nelle ultime 24 ore decine di aerei da carico statunitensi hanno trasportato a Tel Aviv munizioni prelevate dalle basi americane in Germania, in vista di una possibile ripresa degli attacchi all’Iran. Lo riporta l’emittente israeliana Canale 12.
05:24
Rubio: “Lo stop al Freedom Project chiesto dal Pakistan”
“Il Freedom Project è stato bloccato a causa della richiesta del Pakistan”. Lo ha detto il segretario di Stato USA Marco Rubio a Nbc News, aggiungendo che Islamabad ha spiegato che se l’operazione fosse stata stoppata, un accordo sarebbe stato possibile. “Così, abbiamo deciso di fermarlo,” ha affermato Rubio.
00:41
“Trump ha convocato i consiglieri di sicurezza nel suo golf club per parlare di Iran”
Donald Trum ha convocato nel suo golf club in Virginia i suoi massimi consiglieri per la sicurezza per discutere della guerra in Iran. Lo riporta la Cnn precisando che l’incontro è avvenuto sabato. Al meeting erano presenti il vice presidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, il direttore della Cia John Ratcliffe e l’inviato speciale Steve Witkoff. Altri media hanno scritto ieri che l’incontro si sarebbe svolto martedì.
Trump sente Netanyahu: “La guerra può ripartire”. Israele dà il suo appoggio
18 Maggio 2026
00:28
Libano: ucciso un comandante della jihad islamica in un raid israeliano
Un attacco missilistico israeliano nel Libano orientale ha provocato la morte di un comandante della Jihad islamica e della figlia. Lo riportano i media statali libanesi.
00:24
Trump pubblica la mappa del Medio Oriente con frecce verso Iran
Tra i 22 post pubblicati da Donald Trump su Truth in meno di mezz’ora, c’è quello rappresentante una mappa del Medio Oriente sovrapposta a una bandiera americana, con una serie di frecce che puntano verso l’Iran, in quella che sembra essere un’altra minaccia pubblica di rinnovare gli attacchi contro la Repubblica Islamica.

00:01
Il capo della polizia iraniana: “Arrestate 6.500 persone dall’inizio della guerra”
Il capo della polizia iraniana, Ahmadreza Radan, ha dichiarato che le forze di sicurezza hanno arrestato 6.500 persone dall’inizio della guerra con gli Stati Uniti e Israele, il 28 febbraio scorso. Lo scrive Iran International. Radan ha definito gli arrestati “traditori” e “spie”, aggiungendo che gli arresti legati alle proteste nazionali di gennaio sono “tuttora in corso”.