di
Rossella Burattino

Roberto Leonetti, imprenditore conosciuto per aver fondato il marchio «Roberto Leon», è scomparso dopo il malore che lo ha colpito durante il concerto dei Pooh all’Arena di Verona. La sua storia: dai mercati alle boutique

Milano perde uno dei volti storici del commercio cittadino. Roberto Leonetti, imprenditore conosciuto per aver fondato il marchio «Roberto Leon», è scomparso dopo il malore che lo ha colpito durante un concerto dei Pooh, gruppo che seguiva da anni con grande passione. La notizia ha scosso il mondo imprenditoriale milanese e i tanti clienti che, nel corso dei decenni, hanno frequentato i suoi negozi. 

I clienti erano la sua famiglia: «Vorrei un giorno parlarvi di quanto sia fortunato a fare di una passione per la quale vivo, il lavoro più bello del mondo – aveva  scritto in un post sui social -. Dedicare ad ognuno di voi un po’ di me. Ma poi pensò che il mio sorriso è il frutto di quanto quotidianamente cerco di regalarvi, mi nutro nel farvi conoscere la mia passione attraverso i miei occhi». 



















































Partito dal basso, Leonetti aveva costruito il suo percorso imprenditoriale con determinazione e intuito commerciale. Negli anni del boom economico milanese aveva saputo trasformare una piccola attività familiare in una realtà conosciuta nel settore dell’abbigliamento, puntando su un rapporto diretto con i clienti e su uno stile commerciale che lo aveva reso molto popolare in città.

Il cuore della sua attività resta ancora oggi lo storico punto vendita di corso XXII Marzo, uno spazio di oltre 600 metri quadrati distribuiti su due livelli e caratterizzato da 17 vetrine, diventato nel tempo un punto di riferimento per molti milanesi. Nel corso degli anni il marchio Roberto Leon si è espanso fino ad arrivare a sei negozi in città.

Non solo moda. Nei primi anni Duemila Leonetti aveva deciso di ampliare i propri interessi entrando anche nel settore immobiliare, fondando una società dedicata agli investimenti e alla gestione di immobili. Una scelta che aveva consolidato ulteriormente la crescita economica della famiglia.

Il figlio Alessandro ha descritto, con emozione, il padre come «un uomo instancabile», capace di lavorare senza sosta e di trasmettere entusiasmo a chiunque incontrasse. «In un’Italia che correva, lui correva più veloce», ha raccontato ricordando il carisma naturale dell’imprenditore e la sua capacità di creare rapporti umani autentici.

L’azienda resterà a gestione familiare e continuerà il suo percorso sotto la guida della moglie Angela Gentile e dei figli Riccardo e Alessandro, che da anni collaborano nelle attività di famiglia.

I funerali saranno celebrati giovedì 21 maggio alle 15 alla Parrocchia San Pio V e Santa Maria di Calvairate, quartiere simbolico per la storia personale e professionale della famiglia Leonetti.

La scomparsa di Roberto Leonetti arriva in un periodo in cui Milano continua a vivere una forte trasformazione commerciale e immobiliare, settori nei quali l’imprenditore aveva lasciato il segno grazie a una visione costruita sul lavoro quotidiano e sulla capacità di reinventarsi.


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18 maggio 2026