POMPEI. Certe città hanno bisogno di amministratori. Altre, invece, di figure capaci di rappresentarle davvero. Pompei, patrimonio dell’umanità e simbolo universale di storia e bellezza, negli ultimi anni ha trovato in Catello Raimo un uomo capace di incarnarne identità, valori e visione.

Non è un caso che anche il Giro-E, la manifestazione parallela al Giro d’Italia dedicata alla mobilità sostenibile e ai valori dello sport, abbia scelto di rendere omaggio alla città vesuviana. E non è un caso che Raimo fosse lì, in prima fila, a pedalare accanto ai campioni del passato, promuovendo quella cultura ecologica che oggi rappresenta uno dei cardini del suo impegno amministrativo.

Perché il legame tra sport, ambiente e territorio non è mai stato soltanto uno slogan.

Pompei modello green: i riconoscimenti che certificano il lavoro sul territorio

Pompei modello green: i riconoscimenti che certificano il lavoro sul territorio
Il bilancio degli ultimi due anni parla chiaro. Pompei è diventata un riferimento regionale e nazionale sul fronte della sostenibilità ambientale.

Il riconoscimento di “Comune Plastic Free” ottenuto per due anni consecutivi racconta un percorso concreto: dalla firma del protocollo con l’associazione Plastic Free fino ai premi nazionali ricevuti a Napoli e Roma. Un risultato che ha collocato Pompei tra le amministrazioni più virtuose d’Italia nella lotta all’inquinamento da plastica e nella gestione dei rifiuti.

A questo si aggiunge il premio “Un Comune per Amico”, ricevuto a Palazzo Giustiniani, che ha valorizzato il lavoro svolto sul fronte dell’educazione ambientale e della sostenibilità energetica.

E poi c’è la forestazione urbana, con il progetto “Un albero per ogni nato”, che ha trasformato il Parco del Bambino in un simbolo concreto di futuro e rigenerazione urbana.
Inclusione vera, non soltanto parole

La qualità di un’amministrazione si misura soprattutto da come tratta le persone più fragili. Ed è qui che il lavoro portato avanti assume un significato ancora più forte.

Dal progetto “Il Tulipano”, dedicato all’inclusione lavorativa e sociale di giovani con autismo, fino ai corsi gratuiti di Hariki Yoga e al progetto “Una Freccia per l’Inclusione”, pensato per ragazzi autistici e soggetti a rischio di povertà educativa, il filo conduttore è sempre stato lo stesso: nessuno deve restare indietro.

Anche l’apertura delle prime aree dog nella storia della città racconta un’idea moderna di convivenza urbana e qualità della vita.

Sport, sostenibilità e identità: la visione che ha convinto anche il Giro-E
Eventi come lo SportCity Day, le Olimpiadi dei Monti Lattari e la Convention Nazionale MSA hanno trasformato Pompei in un laboratorio di sport sostenibile e partecipazione sociale.
La maratona plastic free, le piazze trasformate in spazi aperti per i giovani, il riconoscimento all’atleta paralimpico Vincenzo De Simone: ogni iniziativa ha seguito una direzione precisa.

Ed è forse proprio qui il punto centrale.

Il Giro-E non ha semplicemente attraversato Pompei. Ha riconosciuto in questa città un modello. E Catello Raimo, con il suo impegno diretto, la sua presenza costante e la capacità di fare rete tra ambiente, sport e inclusione, ne è diventato il volto naturale.

In un tempo in cui spesso la politica rincorre soltanto visibilità, Pompei ha scelto di costruire identità. E i risultati, oggi, iniziano a vedersi ben oltre i confini della città.