Un’altra attività storica e punto di riferimento del centro storico cala il sipario in centro a Rovigo. A luglio la cartolibreria Cavallaro di via Nino Bedendo chiuderà i battenti. Lo ha deciso il suo giovanissimo titolare, Edoardo Pradal, dopo alcuni anni prima da dipendente, poi da gestore della storico negozio.
Nonostante l’energia e l’impegno di una gestione giovane, la scelta di chiudere i battenti è diventata inevitabile.
La cartolibreria Cavallaro non è un semplice negozio, ma un vero e proprio presidio di quartiere per intere generazioni di rodigini, tra scuola, ufficio e tempo libero. Tanto che molti professionisti e clienti stanno approfittando in questi giorni del 30% di sconto per comprare ancora nel locale che per molti è una consuetudine.
L’addio dello storico negozio riaccende inevitabilmente i riflettori sulla crisi che sta colpendo i negozi di vicinato e il commercio tradizionale nel cuore del capoluogo polesano. I dati, infatti, parlano della chiusura di mille negozi che sono venuti a mancare negli ultimi dieci anni nella provincia di Rovigo.
Le ragioni? Mentre rilega alcune copie, servizio che Cavallaro offriva alla sua clientela, Edoardo prova a spiegare, con vero sconforto: “Aprire un’attività in centro a Rovigo è sempre più difficile e poco remunerativa. La città in questi anni è cambiata e anche il mercato pure”. La concorrenza dei supermercati, per esempio, nella “scolastica”, ha dato un duro colpo alla possibilità di offrire un servizio alle famiglie sui libri e nel frattempo creare reddito.
Edoardo negli anni è stato davvero un punto di riferimento anche per il quartiere. Attorno ai vicoli di via Bedendo, infatti, spesso e volentieri ha segnalato il mancato decoro e i “resti” delle notti brave di giovani incivili che lasciavano ricordini poco piacevoli. Un presidio a tutti gli effetti, che viene a mancare.